Auto a idrogeno, primi timidi chilometri nella realtà.

Scritto il 14 aprile 2008 by Singsong

Idrogeno per tuttiLa notizia ha dell’incredibile e non solo perchè è il primo sostanziale passo per creare l’embrione di una rete di distribuzione di energia che si possa definire pulita, ma anche (e se lo chiede qualsiasi persona con una manciata di sale nella zucca) perchè ancora non si assiste a un proliferare di questi particolari distributori.

Gli elementi di una certa importanza sono molteplici, innanzitutto è necessario sottolineare che l’idrogeno è un vettore per cui deve essere necessariamente prodotto atraverso il procedimento dell’elettrolisi.

Su questo aspetto molto si è dibattuto perchè tanti hanno sostenuto nel passato che per generare l’idrogeno comunque si sarebbero dovute utilizzare tecnologie “sporche” che avrebbero in qualche maniera diluito gli effetti benefici dell’utilizzo dell’elemento idrogeno. Assistiamo in questo caso a un parziale cambio di rotta, considerato che l’accordo fatto dalla Regione Puglia e il Ministero dell’Ambiente (avvalendosi della consulenza di Jeremy Rifkin, che da anni auspica l’utilizzo di queste tecnologie) prevede la produzione di idrogeno tramite fonti rinnovabili, in primis solare e eolico. Altro punto importante (decisivo a mio modo di vedere) è che il nuovo carburante non sarebbe puro ma formato da una miscela di metano e idrogeno. Questo consentirebbe il suo utilizzo su veicoli già dotati di tecnologia Bifuel, elemento non di poco conto tenuto conto delle difficoltà riscontrate a sviluppare praticamente veicoli a celle d’idrogeno puro. Diverse case automobilistiche (Toyota, Bmw, Mercedes) hanno presentato soluzioni che però non si sono allontanate di molto da allestimenti da prototipo e che presentano allo stato attuale ancora problemi di ordine pratico non secondari.

Secondo gli accordi presi per le prime 5 stazioni di servizio i lavori verranno avviati nel prossimo mese di Maggio, vedremo se queste ottime intenzioni si tramuteranno nella pratica o rimarranno un bel esercizio ecologico nella teoria e nel pensiero di chi le ha volute. E’ significativo ricordare anche che il mercato delle auto “ecologiche” in Italia è comunque in forte crescita, con quasi 70.000 auto vendute con alimentazione a Metano (che già assicura emissioni assolutamente ridotte), e l’aumento fatto segnare rispetto al 2006 risulta essere del 132%, numeri che vanno ad aggiungersi alle centinaia di migliaia di veicoli che già muovono i propri propulsori grazie a impianti a gas GPL.

Forse questi primi timidi passi segneranno e traccieranno la strada che consentirà di minare la dipendenza che la società soprattutto occidentale (per un mero discorso di sviluppo sociale) ha verso gli idrocarburi. Considerando anche che paesi quali l’Asia e la Cina stanno per accedere a un livello e a un tenore di vita fino ad adesso sconosciuto e questo gli consentirà di dotarsi di tutti quei beni (come l’automobile) che fino ad oggi gli erano preclusi. Se su larga scala si riuscirà a spostare il baricentro verso sistemi di alimentazione puliti forse sarà possibile limitare i danni che centinaia di milioni di veicoli si apprestano a fare all’atmosfera e quindi più direttamente alle popolazioni dell’intero pianeta.

3 risposte a “Auto a idrogeno, primi timidi chilometri nella realtà.”

  1. Senamion scrive:

    E’ pura teoria pensare che si produca l’idrogeno solo da fonti pulite. Perchè se prendesse davvero piede la quantità di energia necessaria per far funzionare tutti i mezzi oggi funzionanti a benzina / diesel sarebbe tale che dovrebbero essere costruite centinaia di nuove centrali. Di che tipo, secondo te?

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  2. Singsong scrive:

    Forse è la filosofia che andrebbe cambiata. Forse sarebbe bene considerare la possibilità (come tale possibile anche al fallimento) che l’energia possa essere prodotta anche frazionandone enormemente la produzione soprattutto con fonti di energia rinnovabile. Credo che se ci fossero passi anche in una direzione come questa sarebbe possibile avvicinarsi a un’idea della soluzione possibile, di una strada praticabile.

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  3. greebid scrive:

    La notizia ha dell’incredibile e non solo perchè è il primo sostanziale passo per creare l’embrione di una rete di distribuzione di energia che si possa definire pulita, ma anche (e se lo chiede qualsiasi persona con una manciata di sale nella zucca) perchè ancora non si assiste a un proliferare di questi particolari distributori.

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