Micro Fueler, la strada alternativa all’idrogeno

Postato il 9 maggio 2008 da Singsong

EP2502Ne abbiamo parlato da pochi giorni, ma l’argomento è sempre strettamente di attualità.
I combustibili fossili stanno diventando un lusso che per diversi aspetti diventa impossibile da mantenere, causa ovvi motivi economici (quando sia afferma che entro due anni il prezzo del petrolio potrà arrivare a 200$ al barile), sia per quelli ecologici considerata la quantità di anidride carbonica e polveri immesse nell’atmosfera dai motori di oggi. Purtroppo nessuna politica fino ad adesso intrapresa relativamente a blocchi del traffico e tentativi di abbattimento del numero delle auto e dei camion in circolazione ha dato gli effetti sperati, e auspicati. Per cui punto a capo, possibile che serva un cambio di rotta.


Qualche motivo in più di speranza lo regala la E-Fuel Corporation , azienda americana del settore biocarburanti, che ha immesso sul mercato una nuova tecnologia che permette di produrre etanolo grazie all’impiego di zucchero di scarto (che in america latina ha prezzi stracciati) e comune acqua corrente di casa, Micro Fueler. La produzione di etanolo possibile di questa particolarissima poma si attesterebbe sui 132 litri di etanolo da autotrazione a settimana, sufficienti per il fabbisogno di una famiglia media con una percorrenza di 60 mila kilometri l’anno.
E’ necessario poi sottolineare che l’utilizzo dell’ etanolo non è così indolore, contempla qualche aspetto negativo che va dalla bassa percorrenza a pari quantitativo di benzina o gasolio e a un alto livello di consumo e usura del motore, anche considerando che le auto devono comunque subire una modifica strutturale per impiegare quel particolare combustibile.
Indubbio vantaggio da versante emissioni: praticamente nulle.
La stazione di rifornimento del Micro Fueler ha logicamente un costo, e nemmeno troppo basso: 10000$ che però secondo i produttori potrebbero essere ammortizzati entro e non oltre i 24 mesi. Forse la stima appare un tantino ottimistica ma tant’è…
La risposta al problema dei carburanti non può dirsi certamente soddisfatta ma questo piccolo passo è comunque fatto nella direzione giusta.
Per chi volesse approfondire ecco alcuni link:

Micro FuelerMicro FuelerMicro Fueler

2 risposte a “Micro Fueler, la strada alternativa all’idrogeno”

  1. sandro scrive:

    i biocarburanti un passo in avanti?ma se il rincaro del pane e la nuova ondata di carestia sono causati oggi dalla conversione di derrate alimentari in biocombustibili?100 milioni diaffamati in piu previsti per i prossimi anni,risolvi un problema e ne crei un altro

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  2. Singsong scrive:

    forse un grosso merito ce l’ha anche la speculazione enorme che si produce, e si autoalimenta. Comunque questa tecnologia utilizza come materia prima lo zucchero inutilizzabile ai fini commerciali, di scarto o di bassa qualità che abbonda in America Latina (che sarebbe l’area con maggior esportazione). E che in buona misura attualmente viene distrutto perchè inutilizzabile

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