Quale futuro per i cellulari orologi in Italia?

A3 watch phoneThe Long Run si occupa da qualche mese principalmente di questi particolari cellulari orologi che non hanno altra via di commercializzazione che il web, e che sostanzialmente (a parte rare eccezioni) arrivano tutti dal territorio cinese. Per quanto soffrano di inevitabili problemi di gioventù dovuti a una diversa concezione dei dispositivi mobili (secondo cui la veste grafica e l’estetica hardware rivestono una certa importanza in occidente), alla presenza della lingua italiana (spesso assente e quando presente tradotta in maniera terribile) e a logici problemi derivanti dalla distanza del venditore per cui la garanzia diventa un orpello quasi inutile, questi problemi dicevamo, rischiano di compromettere la nascita di un nuovo mercato (anche se di nicchia rispetto ai grandi numeri) all’interno di quello molto più vasto della telefonia.

Certo è che queste difficoltà non sono insormontabili e non sarebbe corretto pensare che un prodotto che ha dalla sua elementi notevoli e un valore intrinseco reale debba arrestare la sua diffusione per banali ragioni più commerciali che altro. Innanzitutto un problema rilevante è la mancanza della certificazione CE che è assolutamente necessaria per poter commercializzare prodotti (di qualsiasi genere) all’interno della Comunità Europea. Questo elemento è di per se un forte freno alla diffusione dei cellulari orologi e lo sarà fino a quando un brand importante (LG lo ha già fatto, ma in termini di studio) non presenterà un suo terminale e comincierà a venderlo sul territorio europeo. Invece tutti i modelli di cellulari orologi che conosciamo fino a questo momento sono prodotti da grandi aziende cinesi si, ma totalmente sconosciute in Italia (e in Europa), come CECT o Mentel. La commercializzazione poi (per cui la pubblicità) di questi prodotti è affidata a grandi network (come IpMart.com) in alcuni casi presenti e attivi in quasi tutto il globo tranne che nel nostro paese!

Quali sono i veri motivi di questa situazione? Non ci sono, a mio avviso. Il mercato è in continua espansione (e trasformazione) e se l’esistenza di questi watch phone fosse pubblicizzata a dovere e attraverso canali più tradizionali, si assisterebbe a una crescita esponenziale della loro diffusione, anche perchè sono in grado di suscitare molta curiosità e visti i costi contenuti molte persone si sentono incoraggiate a fare i primi acquisti in alternativa a qualche costosissimo cellulare acquistato in un negozio tradizionale. Altro elemento molto importante è lo sviluppo che i cellulari orologi hanno avuto soprattutto nell’ultimo anno: tanti modelli nuovi, caratteristiche avanzate e una sempre più spinta miniaturizzazione che li fa sempre di più assomigliare a orologi classici. Infine il loro utilizzo, che è davvero l’asso nella manica, a mio modo di vedere. Quanti non provano fastidio a volte a dover portare in tasca il cellulare, a soffrirne per l’ingombro o il peso? Mi vengono in mente le più disparate situazioni, dallo sport al tempo libero, ma anche a ambiti lavorativi particolari. Avere il cellulare all’interno dell’orologio per alcuni rappresenterebbe davvero (come lo è stato per me) la risoluzione di diversi problemi, di ordine pratico innanzitutto.

Sono convinto che durante i prossimi mesi i cellulari orologi riusciranno ad aumentare la loro quota di penetrazione nel mercato, e soprattutto a sorprendere molte più persone di quanto possiamo immaginare e di quanto avviene ora!

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Quale futuro per i cellulari orologi in Italia? ultima modifica: 2008-08-21T16:38:01+00:00 da Stefano Ratto

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