Marcatura CE, facciamo chiarezza

Postato il 9 settembre 2008 da Singsong

CEUltimamente sono arrivate molte richieste di chiarimento relative al marchio CE che come ben sappiamo non troviamo apposto sui nostri amati orologifonini. Questo perchè i produttori non hanno mai avviato le necessarie pratiche per ottenere la certificazione. L’estratto che potete leggere dopo il salto espone le “linee guida” della certificazione CE, le eventuali conseguenze per l’acquirente (non molte per la verità, i produttori e i distributori corrono rischi molto più seri) e le strade per ottenere la certificazione. Buona lettura!

Cos’è il marchio CE?

La marcatura CE è un contrassegno che deve essere apposto su determinate tipologie di prodotti per attestarne la rispondenza (o conformità) a tutte le direttive comunitarie ad esso applicabili. L’apposizione del marchio è prescritta per legge per poter commercializzare il prodotto nei paesi aderenti allo Spazio economico europeo (SEE). La presenza del marchio CE garantisce ai consumatori che il prodotto abbia le necessarie caratteristiche di sicurezza d’uso. Esempi di alcune direttive che richiedono il marchio CE sono la direttiva bassa tensione, la direttiva macchine, la direttiva compatibilità elettromagnetica, la direttiva per i sistemi in pressione, la direttiva per i dispositivi medici. L’elenco completo è disponibile all’indirizzo http://www.newapproach.org/Directives/DirectiveList.asp.

Il simbolo CE significa “Conformité Européene”, ed indica che il prodotto che lo porta è conforme ai requisiti essenziali previsti da Direttive in materia di sicurezza, sanità pubblica, tutela del consumatore, ecc.

Conseguenze legali e commerciali per la mancata marcatura CE

Se i prodotti risultano privi della marcatura CE, la sanzione a carico dei produttori, importatori e/o commercianti ed installatori potrà essere il ritiro dal commercio e il divieto di utilizzazione.

Per gli installatori questa sanzione sarà particolarmente grave perché obbligherà l’autorità giudiziaria a far rimuovere, a carico del committente dei lavori, il prodotto non a norma, dando origine ad una serie di rivalse e contenziosi a catena: Il committente verso l’installatore, l’installatore verso il proprio fornitore che potrebbe rivalersi sul produttore o sull’importatore.

Oltre a quanto sopra descritto è prevista una sanzione comunicata a mezzo processo verbale di contestazione da parte degli organi di polizia per i possessori dei prodotti e per il costruttore dell’edificio.

Oltre alle sanzioni civili ed eventualmente quelle penali, si ricorda che in caso di prodotti non a norma, sul piano contrattuale e commerciale il rapporto di compra-vendita è nullo ai sensi dell’ art. 1418 del codice civile. Quindi si può non procedere al pagamento, si può rendere la merce, si possono richiedere danni eventualmente subiti, anche a distanza di 5 anni.

Se i prodotti risultano abusivamente marcati CE, cioè se sul prodotto viene utilizzata la marcatura CE senza avere effettivamente adempiuto alle direttive della norma di riferimento, si profila il reato di truffa, oltre a quanto sopra enunciato.

Come ottenere la marcatura CE

La valutazione della conformità può essere effettuata in diversi modi, come indicato nella direttiva 93/465/CEE nuovo approccio. È possibile scegliere la strada della presunzione di conformità che implica la conformità alle norme tecniche armonizzate redatte dai comitati tecnici nazionali, che forniscono un esempio di prodotto costruito a regola d’arte (solo le norme armonizzate costituiscono la presunzione di conformità). Da notare che, mentre le direttive comunitarie, dopo che sono state recepite dagli stati, assumono il valore di legge cogente, l’applicazione delle norme tecniche è volontaria, in quanto esse forniscono solo un esempio di regola d’arte. L’altra strada, se il produttore decide di non attenersi alle norme, è quella di dimostrare, se richiesto, che i propri prodotti rispondono in ogni caso ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla/dalle direttive applicabili al prodotto. La strada della presunzione di conformità è quindi una semplificazione.

La conformità deve essere dichiarata dal produttore o dall’organizzazione che commercializza il prodotto fornendo la dichiarazione di conformità CE. In alcuni casi la marcatura CE deve essere autorizzata da un ente terzo (o ente notificato). In tal caso, accanto al simbolo CE compare il numero dell’ente notificato.

Negli ultimi anni è stato inserito su alcuni prodotti una marcatura apparentemente molto simile al marchio CE: in particolare il logo (che si presenta uguale in grafia e colorazione) prevede come unica differenza una distanza minore tra le due lettere. La marcatura simile è l’abbreviazione delle parole: China Export.

Fonte Wikipedia

Ti potrebbe anche interessare:

12 risposte a “Marcatura CE, facciamo chiarezza”

  1. [...] Di questo ne abbiamo parlato diffusamente, soprattutto riguardo alla mancanza della certificazione CE e alle difficoltà legate ai sistemi di acquisto sui siti cinesi. Questi problemi non hanno certo [...]

  2. claudio scrive:

    io vorrei comprare un cellulare su ebay. il venditore mi scrive che il cellulare anycool d58+ e certificato ce 0700. che cosa significa? e conforme alle normative ce europee? mi potete aiutare? grazie

    Rispondi al messaggio

    Singsong risponde:

    diffida da chi ti dice che i cellulari cinesi hanno la marcatura CE…non ce l’hanno! Per cui è un rischio tuo farteli mandare oppure no, la dogana potrebbe bloccarli. Anche se solitamente richiedono solo un’autocertificazione della presenza del marchio CE.

    Rispondi al messaggio

  3. [...] appunto dal paese asiatico, per cui qui ci sentiamo direttamente chiamati in causa! Della certificazione CE ne abbiamo parlato alcuni mesi fa, la questione non ha subito negli ultimi tempi nessun tipo di [...]

  4. Massimiliano scrive:

    Scusate, potreste dirmi chi è l’ente terzo che può notificare la conformità CE?
    Ad esempio a Roma, qual è l’organo preposto?
    Grazie
    Max

    Rispondi al messaggio

  5. carmelo scrive:

    si puo’ certificare marchio CE delle lavorazioni di carpenteria meccanica su beni di terzi?

    Rispondi al messaggio

  6. agata scrive:

    vorrei comprare dei prodotti provenienti dalla germania, per essere tranquilla e rivenderli in italia quali requisiti devono avere? e sopratutto da chi posso andare per farmeli controllare? i prodotti sono della desing euro discaunt, vi sarei davvero grata perche’ non so propio come muovermi, nell attesa vi porgo cordiali saluti

    Rispondi al messaggio

    Singsong risponde:

    In realtà se arrivano dalla Germania dovrebbero essere già in regola con le normative europee ed essere certificate. A meno che non sia merce importata da fuori la comunità europea dovrebbe essere a posto.
    Di che prodotti si tratta? Elettronica?

    Rispondi al messaggio

  7. [...] dogana dell’ oggetto acquistato per la mancanza della certificazione CE, ne avevo gia’ parlato in passato. A questo proposito ci tengo a postarvi un comunicato di un sito di vendita italiano, [...]

  8. [...] cinesi. In questo caso abbiamo invece un watchphone che vanta (e dovrebbe essere sempre così) la certificazione CE e può essere regolarmente venduto in territorio europeo. Per cui potete vedere dalle immagini che [...]

  9. Francesco scrive:

    Salve, io vorrei importare prodotti di illuminazione dalla cina, il mio punto è questo: come posso constatare la veridicità del marchio CE ? da precisare che i produttori hanno il certificato, ma non fidandomi vorrei accertare ulteriormente il mio dubbio. come è possibile?
    grazie

    Rispondi al messaggio

Lascia un Commento


Offerte Dvd

TopOfBlogs