Il punto: gli orologi cellulari, la sfida della qualità

Postato il 7 novembre 2008 da Singsong

Il mercato degli orologi celluari è ancora molto giovane, per tanti versi decisamente acerbo, anche se nel corso degli ultimi sei mesi si sono susseguite davvero tante novità. Quello che sembra mancare però è un’accelerazione sotto il punto di vista della qualità. Non è un mistero infatti che molti degli articoli che vengono proposti mancano di quelle caratteristiche che potrebbero portare a una svolta, soprattutto per quello che riguarda i contenuti. E’ chiaro a tutti infatti che per “sfondare” su un mercato esigente come quello europeo le forze da mettere in campo sono ben oltre a quello che ci hanno abituato i produttori di questi piccoli e particolari cellulari.

Da utilizzatore, un pò per passione e un pò per scelta, non posso che rilevare una stagnazione delle proposte che arrivano dagli stores on line che vendono su internet i watch phone, soprattutto per quello che riguarda la dotazione software e la qualità costruttiva. E’ vero infatti che per creare (e prima di tutto concepire) un orologio cellulare bisogna scontrarsi con difficoltà davvero grandi, innanzitutto riguardo la miniaturizzazione, le dimensioni e il peso dei terminali. I materiali utilizzati attualmente sono limitati per la gran maggior parte dei casi alla plastica, pochi sono i modelli che possono vantare l’utilizzo di acciaio, nessuno quello di alluminio, che permetterebbe una migliore ottimizzazione del peso innanzitutto. Alcuni segnali in questo senso però ci sono: interessante sotto questo aspetto la proposta recentissima del nuovo Q800 che sembra andare in questa direzione, anche se dall’aspetto sembra essere piuttosto ingombrante ma allo stesso tempo con un’estetica gradevole, priva degli orpelli e dei “ricami” che contraddistinguono tanti altri modelli cinesi. Ecco, quello della grafica è un altro aspetto delicato. Non sempre infatti i gusti dei cinesi incontrano i favori degli europei, certamente più sobri e minimalisti. Continuerò a tenere d’occhio le novità proposte quasi giornalmente, con la speranza di veder cambiare a breve i fondamentali e vedere finalmente nascere proposte che abbiano davvero le carte in regola per sfondare dalle nostre parti. L’ultima domanda è: quando vedremo finalmente un orologio cellulare di un grande produttore (magari Nokia, SE o LG)? Spero davvero presto, sarebbe un peccato se in questo mercato rimanesse inalterato il monopolio dei produttori cinesi, ci rimetterebbero sicuramente i consumatori.

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2 risposte a “Il punto: gli orologi cellulari, la sfida della qualità”

  1. Davide scrive:

    @Sing
    be riguardante questo spero ke in futuro siano ma molto migliori le caratteristike specialmente quanto riguarda lo spessore.Be se possibile potresti pubblicare 1 guida all’acquisto su internet sui watchphone nei minimi dettagli??Nn x me ma x altri purtroppo tu sl hai esperienza in questi campi.
    grazie e ciao

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  2. Davide scrive:

    bungiorno scusate ma ho scoperto ke hanno fatto 1 altro aoke w218 ke è quadband ma senza mp4 poi nnt di + :
    http://www.ioffer.com/i/75299646
    òSing
    scusa ma se ce lo estraessimo noi il software di questi oggettini cercando di programmare qualcosino mettendo questo oggettini nn kome arkivio di massa ma kome massa di servizio in modo cosi da estrarre la flash
    risp in tanti x questo progetto

    Rispondi al messaggio

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