Cellulari cinesi

Indubbiamente i cellulari cinesi hanno rappresentato, nell’ultimo anno soprattutto, la novità più gustosa del mercato della telefonia mobile, anche se non ancora a disposizione delle “masse”.
A questo punto credo sia utile riportare l’argomento agli onori della cronaca, soprattutto perchè i nostri amati orologi cellulari provengono appunto dal paese asiatico, per cui qui ci sentiamo direttamente chiamati in causa! Della certificazione CE ne abbiamo parlato alcuni mesi fa, la questione non ha subito negli ultimi tempi nessun tipo di sviluppo, che io sappia. Accade però che il corriere, sempre più frequentemente, richieda una sorta di autocertificazione da inviare via email o via fax. Il documento deve riportare appunto la dichiarazione dell’acquirente che l’oggetto che deve ricevere risponde appunto alle specifiche della certificazione CE, questo forse per manlevare il corriere stesso da obblighi di verifiche doganali che farebbero perdere davvero tanto tempo.

Per cui dicevo, il fenomeno al quale stiamo assistendo è davvero singolare. Nessuno nella Comunità Europea potrebbe comprare dispositivi prodotti in Cina appunto per la mancanza della certificazione, ma in realtà il mercato (nonostante la crisi!) è assai fiorente e lo testimoniano i successi di portali dedicati al settore, primo fra tutti chinafonini.it dell’amico Paolo Tortora, che dalla sua apertura registra un continuo e costante aumento degli accessi, per cui dell’interesse degli acquirenti italiani. Certo molto fa la curiosità ma c’è da sottolineare l’estrema vivacità del mercato dei cellulari cinesi, testimonianza ne è il numero davvero enorme per i nostri standard di cellulari sfornati giornalmente dai siti di vendita (che ormai tutti abbiamo imparato a conoscere). E considerate che sto parlando di migliaia di modelli nuovi all’anno!
Quali sono gli altri motivi di questo successo? Intanto l’originalità di questi cellulari (esclusi i cloni logicamente), la potenza dell’audio che li rende delle stazioni multimediali portatili in piena regola (alcuni ospitano fino a 6 diffusori!), le batterie dalle capacità quasi infinite e l’altissimo valore aggiunto del dual sim, cioè la possibilità di ospitare due sim attive contemporaneamente. Questo soprattutto per gli utenti italiani è un’attrazione irresistibile! Molti di noi infatti si muovono con più di un cellulare in tasca appunto perchè titolari e possessori di più sim card. Questo è forse l’unico elemento che i produttori occidentali stanno importando nei propri cellulari, appunto perchè il mercato lo richiede e in questo, c’è da riconoscere, i cinesi sono stati da subito decisamente avanti.

Ultimo elemento (ma sicuramente condiderato tra i primi), il prezzo: è possibile infatti entrare in possesso di uno di questi telefonini con 100 € o poco più, spedizioni comprese. E tutti sappiamo benissimo che per una somma del genere, in Italia, si riuscirebbe a stento a comprare qualcosa di davvero molto scadente o nella migliore delle ipotesi, di molto povero sotto il punto di vista della dotazione. A voi la scelta….

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