Recensione ChangHong A126: l’espressione della solidità

  • Introduzione

Ho acquistato il ChangHong A126 per un motivo in particolare: costa davvero poco. Forte di un prezzo di listino (sullo store dove l’ho acquistato) di 37 € invoglia davvero all’acquisto, soprattutto perchè le caratteristiche sembrano essere buone, soprattutto per quello che riguarda l’autonomia. Due batterie da 2800 mAh dovrebbero assicurare giorni e giorni di libertà da caricabatterie e prese elettriche. E poi l’aspetto mi pareva solido, privo degli orpelli che spesso e volentieri “ornano” il case dei “nostri” cellulari cinesi. Un altro elemento che gradisco è il form factor originale di questo terminale. Non volendo replicare nessun cellulare conosciuto (a parte vagamente somigliante a un concept Nokia che non ha mai visto il mercato :-) appare più gradevole di qualsiasi clone. Come prima info posso comunicare di aver azzeccato la scelta e che questa è risultata conforme a tutto quello che inizialmente desideravo. Tra le altre cose il ChangHong A126 è dual sim ed è fortunatamente privo di sintonizzatore TV analogico

  • Primo contatto
Il primo impatto è notevole davvero. L’A126 è interamente in metallo, coperchio batteria compreso. Il peso ve lo lascio immaginare. Non ho una bilancia sottomano ma credo sia vicino ai 180 gr., per cui non è esattamente indicato per i taschini delle camicie. Anche le dimensioni sono piuttosto generose: lungo 12 cm, largo 5,3 e spesso 13 mm. L’ergonomia però è buona, si impugna e si manovra facilmente con una sola mano (il retro è serigrafato, non liscio), sia utilizzando il touchscreen che la tastiera hardware sulla quale spenderò qualche parola più avanti. La parte frontale è quasi interamente liscia, a specchio, a parte un piccolo profilo rialzato che divide display e tastiera e che riporta il logo di Changhong (che non è un nome inventato, è un’azienda gigantesca che produce un’infinità di prodotti nell’ambito dell’elettronica di consumo). La confezione è come sempre piuttosto contenuta, in cartonato con un’apertura magnetica per il coperchio e contiene al momento della consegna:

  • Il cellulare ChangHong A126
  • 2 batterie da 2800 mAh
  • 1 Auricolare stereo a filo
  • 1 Pennino per il touchscreen esterno (a pendaglio, da legare al cellulare)
  • 1 Caricabatteria da rete con adattatore incluso per prese italiane
  • 1 manuale interamente in inglese

Due parole vanno spese per la tastiera hardware: è piuttosto singolare e molto “stilosa” ma non praticissima. Come si intuisce dalle immagini è totalmente liscia, con una bella colorazione blu elettrico di sfondo ma è effettivamente una tastiera e non è touch, nel senso che per digitare è necessario premere il tasto totalmente e non solo sfiorarlo. E’ necessario prendere un pò di dimestichezza causa un feedback non proprio immediato, ma con l’uso la risposta migliora.

  • Funzionalità telefoniche
Il ChangHong A126 svolge il su compito molto bene. La ricezione del segnale è strabiliante, sempre a pieno campo. Nel garage sotterraneo che utilizzo l’intensità del campo è scesa fino a una tacca, ma sono riuscito a telefonare lo stesso agevolmente. Ottimo! Altro elemento che mi ha stupito favorevolmente è la qualità audio in chiamata, molto forte e nitido (superiore per farvi un esempio a quello del mio HTC Diamond….). Anche immersi nel rumore assordante del traffico cittadino ogni parola arriva forte e chiara. Sulla versione del SO purtroppo non ci sono molte parole da spendere, è quello che ormai conosciamo. Rifinito bene graficamente, intuitivo e semplice (per altro contiene la localizzazione italiana, terribile come al solito) non nasconde nessuna particolare sorpresa. E’ comunque veloce, non manifesta nessuna impuntamento e apre agevolmente e velocemente ogni funzione.
  • Funzionalità PIM

La capacità della rubrica è a 500 nominativi, per cui abbastanza capiente. Prevede i campi classici di ogni contatto, l’associazione di immagini o video del chiamante e suonerie personalizzate e la creazione di categorie con le quali massivamente si possono associare miniature o appunto suonerie. E’ presente la comodissima funzione di accensione e spegnimento automatici e logicamente un allarme sveglia molto valido programmabile per giorni settimanali che è attiva anche a cellulare spento. Anzi, al momento dell’attivazione della sveglia chiede se avviare il terminale oppure lasciarlo spento.
  • Funzionalità multimediali
La parte multimediale è per quello che mi riguarda all’altezza delle aspettative. Player Mp3/Mp4 con le impostazioni classiche, l’utilissima radio FM che funziona con gli auricolari collegati in maniera egregia, fotocamera VGA (da utilizzare per le emergenze, non certo con la pretesa di fare stampe!), ottimo sonoro live come quasi tutti i cellulari cinesi e come dicevo prima, è privo di player TV analogico.
  • Funzionalità aggiuntive
Nessuna funzionalità aggiuntiva da segnalare a parte la presenza di un fantomatico MetCMotion che permette di cambiare wallpaper, brano musicale, mettere in mute l’allarme e l’audio di una chiamata e altre cose semplicemente squotendo il cellulare. Sinceramente devo ancora approfondire quest’aspetto, in ogni caso si tratta di una piccola feature abbastanza simpatica.
  • Conclusioni

Le conclusioni sono tra il buono e l’ottimo. Potete acquistare il ChangHong A126 se (come me) vi serve un cellulare principalmente per chiamare e ricevere senza problemi di carica e senza dover badare troppo alla bellezza oggettiva dell’oggetto. Svolge davvero bene questo compito e lo fa con due sim sempre attive. E’ molto buono anche come player Mp3 (ha uno slot MicroSd che può ospitare una T-Flash fino a 8 Gb) sia con gli auricolari che senza, è ottimo per ascoltare la radio in mobilità. Non ha particolarità e non si distingue per la dotazione software ma teniamo conto del suo costo davvero contenuto. 37 € (tolta poi la spedizione e gli eventuali dazi) sono davvero pochi e l’A126 li vale tutti. Può essere preso in considerazione per fare un regalo (o per se stessi) tenendo conto che contiene la localizzazione in italiano, per cui è adatto davvero a tutti. Per chi cerca un cellulare con queste caratteristiche non posso che consigliarlo, per quello che mi riguarda si è rivelato un ottimo acquisto.

Vota questo post
Recensione ChangHong A126: l’espressione della solidità ultima modifica: 2009-09-29T11:54:57+00:00 da Stefano Ratto

3 Responses to Recensione ChangHong A126: l’espressione della solidità

  1. giovanni scrive:

    Ciao ho letto la tua recensione e mi sono convinto all’acquisto dell’ A126 changhong.
    Non ho trovato nell scatola le istruzioni in inglese, solo in cinese. ho provato a cercare sul web inutilmente. Mi sai dare un indicazione per reperire le istruzioni almeno in inglese? grazie

    • Singsong scrive:

      Ciao Giovanni,
      le istruzioni che erano in allegato con il mio A126 erano anche in inglese, ma purtroppo non lo posseggo più perchè è stato venduto. Non saprei sinceramente a chi ti potresti rivolgere per procurarti un manuale comprensibile. Potresti chiedere nel forum del portale chinafonini.it dove potresti trovare un ottimo supporto.

      Ciao

  2. Alberto scrive:

    Ciao!
    Sono molto interessato all’acquisto del changhong, ma devo dire che pur ricercandolo su internet faccio fatica a trovare un rivenditore in Italia. tu dove lo hai comprato? Da che sito? Grazie!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tutti i diritti riservati - www.thelongrun.it -