Tim e i cellulari dual sim muti: aggiornamento

Mentre il mercato dei watch phones dorme un sonno profondissimo torno a occuparmi del problema gravissimo che sta affliggendo migliaia di utenti di Tim in Italia, gli stessi che utilizzano i cellulari dual sim cinesi. Succede, com’è ormai noto, che da un giorno all’altro, da una settimana circa, che tantissimi cellulari dual sim non sono più in condizione di operare sulla rete Tim, ma riescono ancora a inviare messaggi (e questo è un dato importante). Ma cosa sta succedendo?

Nessuno lo sta con certezza ma si stanno sviluppando diverse ipotesi. Intanto c’è da sottolineare quanto sta facendo il webmaster di chinafonini.it che si sta facendo portatore della nostra causa presso Tim stessa, con cui è in contatto, e che sta richiedendo alcune informazioni per risalire alla fonte del problema. Intanto vi riporto un estratto di un articolo decisamente interessante pubblicato sul portale chinatechnews.com:

Gli Utenti di telefonia mobile in India stanno attendendo il 15 aprile 2009, il giorno in cui ben 25 milioni dei loro cellulari cinesi morirà, con apprensione e preoccupazione.

I produttori di telefonia mobile in Cina hanno venduto fino a 25 milioni di loro telefoni cellulari nel mercato “grigio” in India, e su quei telefoni spesso mancano i numeri internazionali per apparecchiature mobili. Un IMEI è un unico codice di 15 cifre che identifica l’apparecchio. Ogni volta che viene effettuata una chiamata, la società di telecomunicazioni utilizza l’IMEI per identificare il chiamante attraverso un registro universale di telefoni cellulari. Se un telefono non dispone di un numero IMEI, le società di telecomunicazioni possono ancora tracciare il numero del destinatario della chiamata, ma non possono sapere quale telefono cellulare effettua la chiamata. E qui sta il problema: il Dipartimento di telecomunicazioni in India, il Ministero delle Comunicazioni e IT si preoccupano che questi telefoni anonimi possono essere usati da terroristi.

In una lettera datata 6 ottobre 2008, con il numero di memo 20-40/2006-BS-III firmato da BL Panwar e indirizzata a tutti i fornitori di accesso mobile in India, il Ministero delle Telecomunicazioni ha dichiarato che, nell’interesse della sicurezza nazionale, tutti gli indiani operatori di telecomunicazioni dovrebbe concentrarsi sull’attuazione dei controlli di IMEI entro due mesi. Questo periodo di tempo da allora è stato esteso un paio di volte, e oggi 15 aprile è il termine ultimo. Fornitori di servizi wireless in India sono tenuti a scollegare i telefoni cellulari che la mancanza IMEI il 15 aprile (per l’Europa sembra che sia il 15 Dicembre nda).

Gli utenti indiani di telefonia mobile sono in grado di verificare il proprio numero IMEI premendo * # 06 # sul loro telefoni, la preoccupazione è che cosa accadrà se sono tra i consumatori sfortunati che hanno acquistato un telefono cellulare di fabbricazione cinese a cui manca un IMEI. Il DoT stima che su 25 milioni di telefoni manca l’IMEI su circa il 10% dei telefoni totale utilizzati nel paese. Aziende come Telecom e Vodafone Airtel potrebbe prendere uno scossone finanziario se tutto ad un tratto questi telefoni andassero fuori servizio. Purtroppo, questi telefoni sono spesso utilizzati da utenti a basso reddito, le società di telecomunicazioni potrebbero aver bisogno di sovvenzionare gli acquisti di un nuovo telefono cellulare.

Gli utenti indiani sono ovviamente preoccupati.

Mentre i sostenitori della privacy potrebbe dubitare di questo ulteriore livello di protezione dei consumatori, le imprese e i consumatori dovrebbero essere lieti che i produttori di cellulari cinesi stanno aumentando la loro conformità con gli standard mondiali. Perché ci sono voluti un editto da parte del governo indiano a far sì che entrambe le parti, cioè i produttori cinesi e operatori di telecomunicazioni indiani allineassero i loro interessi economici in un modello più responsabile? Lasciate a se stesse, la società produttrici avrebbe continuato a perseguire semplicemente il guadagno rapido a scapito della sicurezza.

Da tutto questo si capiscono due cose.
Primo che il problema era noto da tempo e che i produttori cinesi non hanno preso nessuna contromisura (almeno in Europa) continuando a vendere cellulari dual sim privi di IMEI o con IMEI fasulli. Secondo che non esiste, pare, nessuna azione che possa tamponare questa incredibile moria di cellulari e che a farne le spese alla fine (ma va!) saranno al solito gli utenti finali, cioè noi.
Staremo a vedere.

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Tim e i cellulari dual sim muti: aggiornamento ultima modifica: 2009-10-15T09:52:35+00:00 da Stefano Ratto

One Response to Tim e i cellulari dual sim muti: aggiornamento

  1. cristi196313 scrive:

    Ho comprato dalla cina un Sciphone i9 4gs.Non vuole riconoscere la nostra rete vodafone.Cosa posso fare?Grazie

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