GPS al polso, l’esempio del Suunto X10

L’ho sempre sostenuto, anche in tempi non sospetti, ma uno degli elementi vincenti degli ultimi tempi, nell’ambito dei dispositivi mobili, è la localizzazione geografica. E i chip GPS sono assolutamente integrabili anche in apparati molto piccoli, come le pance degli orologi (siano o no watch phone).
La lista dei servizi, come potete ben immaginare, è davvero lunga e va dal geo tagging delle foto (allora si che la fotocamera su un watch phone avrebbe un senso), alla ricerca dei servizi e delle attività commerciali intorno a noi, alla navigazione, ecc.
Proprio a questo ha pensato la Suunto, azienda leader nella costruzioni di orologi avanzatissimi sotto il profilo tecnologico, che ha voluto integrare il GPS in uno dei suoi orologi dando a corredo anche il software necessario per pianificare i percorsi e caricarli sul dispositivo. E allora sul display di questo orologio sportivo potremo leggere la distanza dal prossimo waypoint, la nostra altitudine, velocità, tempo mancante all’arrivo e altre fondamentali informazioni. La velocità di fix dei satelliti, a detta della Suunto stessa, è eccezionale e la sua tecnologia include anche barometro, altimetro e bussola digitale oltre ai classici elementi da orologio da polso.
La nota dolente è, come al solito, il prezzo, che si aggira intorno ai 600$ (tanti davvero). Superfluo dire che è un oggetto dedicato a chi bazzica i deserti africani o le foreste primarie del Sud America, non esattamente all’impiegato che siede ogni giorno sulla stessa sedia (ma che magari per andare in ufficio usa il navigatore dell’auto :-)

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GPS al polso, l’esempio del Suunto X10 ultima modifica: 2010-08-18T12:52:00+00:00 da Stefano Ratto

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