i’m Watch con Android, si alza il sipario

Bene, sembra che in parte io mi debba rimangiare quanto detto nei giorni scorsi.
I dubbi, per chi come me li aveva, sono stati in parte fugati dal nuovo video pubblicato sulla home page di imwatch.it che mostra molti degli aspetti che fino a questo momento erano rimasti nascosti e che l’azienda aveva evitato di divulgare, in primis la dimostrazione stessa dell’esistenza di i’m watch che invece viene mostrato in tutta la sua bellezza e potenzialità.
Oltre a questo viene presentato tutto il team di sviluppo, visi giovani e italiani e per una volta possiamo farcene vanto.
Questo nuovo video racconta come un’idea e un’intuizione si possano trasformare in un progetto prima e in un prodotto finale poi e anche la metodologia commerciale, quella cioè di richiedere parte dell’importo totale nella fase di pre ordine potrebbe risultare poco ortodossa ma evidentemente rappresenta una risorsa che un’azienda giovane deve poter considerare e così pare sia stato fatto.
Per cui come possiamo ora vedere dietro a quelle immagini elaborate al computer non c’era solo un bravo grafico ma molte persone a creare un prodotto vero.
Aspettiamo allora di avere qualche notizia in più e di assistere presto ai primi test (purtroppo non fatti da me, il suo costo è proibitivo per le magre casse di TheLongRun….) così da conoscere nel dettaglio le sue potenzialità, i suoi pregi e difetti.
A questo punto non mi rimane che dire…..benvenuto i’m watch!
Buona visione!

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i’m Watch con Android, si alza il sipario ultima modifica: 2011-10-25T22:48:23+00:00 da Stefano Ratto

5 Responses to i’m Watch con Android, si alza il sipario

  1. SamDrum scrive:

    Ho appena visto il tuo blog….questa parte degli smartwatch è uno spettacolo VAI AVANTI COSì!!

  2. […] che vedete sotto è il video in assoluto migliore e più rappresentativo di i’m Watch (i’m Color). Ripreso alla ARM TechCon 2011 di Santa Clara, California, ci mostra una review […]

  3. andrea scrive:

    Il prodotto reale e’ molto diverso esteticamente da quello pubblicizzato dalle immagini e dai video per i preordini.
    in effetti e’ molto piu’ spesso.
    questo spiega molte cose:
    le foto originali, infatti mostrano un sottile pezzo di allumino con un display curvo.
    probabilmente le dimensioni specificate erano corrette con il prodotto definitivo ( 1 cm di spessore ), ma la grafica e’ lapalissianamente fuorviante.
    Chi ha preordinato quel prodotto ha ricevuto un maggiolino superpotenziato al posto della tanto desiderata e pagata porsche 911.
    sono sicuro che guardando attentamente in giro per il sito , si possono trovare frasi che dicono chiaramente che il prodotto definitivo potrebbe differire dai disegni riportati. Questo tutela le aziende ,permettendo di effettuare piccole modifiche senza ristampare le pubblicità e modificare il sito.
    Ma questo caso mi sembra veramente eccessivo, le immagini renderizzate al cad del prodotto definitivo erano sicuramente disponibli da parecchi mesi prima della commercializzazione, ma non sono state pubblicate sul sito. sono invece state pubblicate le immagini del primo disegno di un prodotto effettivamente tecnologicamente irrelizzabile nel 2011.
    Tali immagini sono sparite dal sito, ma sono per fortuna ancora in giro sulla rete.
    Concludo lanciando un messaggio agli ideatori di questo geniale esercizio di marketing:
    Se il prodotto pubblicizzato per tanti mesi fosse stato rappresentato da immagini cd del prodotto reale appena disponibili ( derivate cioe’ da quelle usate per la produzione ), lo avrei preordinato subito in quanto bello, innovativo e credibile.
    Ma vedendo le immagini di un prodotto che ritenevo irrealizzabile, ho creduto che si trattasse di un bluff e quindi non lo ho preordinato.
    Ora non lo ordinerò, in quanto arrabbiato da un comportamento cosí poco trasparente.

    • Singsong scrive:

      E credo che come te hanno fatto molti, seguendo lo stesso filo logico.
      Io nel mio ultimo post sono stato un pò più morbido nel giudizio, ma di una manovra di marketing di questo tipo non è che se ne sentiva così la necessità. A mio parere è stata una scelta sbagliata.

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