Smart Watch: il presente e le future potenzialità

Vi traduco questo post  apparso sul noto sito TheVerge che prende in esame la situazione degli smart watch presente e futura. Come vedete l’appunto più forte che si può rilevare è la mancanza di funzionalità legate alla risposta a voce o sms o ancora mail. Cioè l’unico utilizzo (per quanto apprezzabile) è quello di avere ribaltate le notifiche sul display dell’orologio, con l’ovvia comodità che ne segue.

Stranamente l’autore non menziona mai i’m Watch che al momento è l’unico smart watch che permette di rispondere alle chiamate (anche in viva voce!) utilizzando gli auricolari (essendo dotato di jack cuffie da 3,5 standard), sinceramente non capisco questa vistosa mancanza. Voi cosa dite? La pensate come l’autore?

Abbiamo visto alcuni esempi di smart watch lo scorso anno, ma se dicessimo che è un mercato di nicchia probabilmente saremmo troppo generosi! Mi piacerebbe dare un’occhiata a quello che ora è là fuori e dove mi piacerebbe vederlo andare nel futuro. Prima di proseguire ulteriormente voglio affrontare l’argomento iPad Nano. Sono a conoscenza dell’esistenza del suo accessorio che funge da bracciale e  il display “fumettoso”, ma questo post sarà su dispositivi con connessione, non i player Mp3. L’iPod Nano esce definitivamente da questa discussione!

Smart watch presenti o annunciati:

Perdonatemi se ho dimenticato qualcosa, ma per quanto posso dire questo è il riassunto degli smart watch disponibile o almeno annunciati. Il WIMM One, W450 e LiveView sono tutti basati su Android . MetaWatch non lo è, ma la sua funzionalità è simile a questi altri. Se si desidera più di una spiegazione di come il MetaWatch funziona Chris Ziegler dà una buona spiegazione nella sezione “Enter the MetaWatch” della sua recensione del prototipo.

Essenzialmente questi smart watches servono tutti come terminali con i quali è possibile ricevere notifiche dal telefono cellulare. Per esempio se il tuo telefono avesse ricevuto un messaggio di testo, questo viene inviato al tuo orologio. Alcuni possono essere utilizzati per ascoltare la musica o controllare il calendario e il W450 pone particolare enfasi sul potenziale che ha come compagno di allenamento e attività fisica. Personalmente mi piace l’idea del mio orologio che vibra quando ricevo un messaggio di posta elettronica o di testo. E se io fossi una persona con molti impegni valuterei l’ integrazione con il calendario come una grande idea. Ma per me il fatto che nessuno di questi devices abbia un mezzo per rispondere ai messaggi di testo o rispondere a telefonate fa scendere il mio interesse di molto (ndr lo fa i’m Watch).

La maggior parte di questi smart watches potrà avvisarti quando si riceve una chiamata, ma al fine di rispondere a tale chiamata comunque hai bisogno di tirare fuori il telefono. In molti casi questo soluzione potrebbe andare bene, ma mi piacerebbe poterlo fare con un auricolare bluetooth o a filo. Non sarebbe un ottima cosa rispondere alle chiamate sul tuo orologio mentre si guida per la strada?

Oltre a rispondere alle chiamate telefoniche, vorrei rispondere a messaggi di testo o email. Al momento come dicevo è necessario tirare fuori il cellulare. Non si potrebbe prevedere una modalità di input del testo con la voce come già hanno i terminali Android?

A mio parere, fino a che queste attività di base non saranno gestite, lo smart watch non otterrà mai alcuna attenzione da parte dei consumatori. Qual’è il vostro pensiero?

Fonte: The Verge

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Smart Watch: il presente e le future potenzialità ultima modifica: 2011-11-11T13:17:41+00:00 da Stefano Ratto

7 Responses to Smart Watch: il presente e le future potenzialità

  1. Gianni scrive:

    Io credo che gli smartwatch non debbano sostituire le funzioni del cellulare. Per me devono fungere soltanto da notificatori di chiamate, messaggi, eventi sui social ecc, in modo tale da evitare di perderli quando ci si trova in macchina con il volume della radio un po’ alto, o il telefono è in borsa e si è in un posto affollato e/o rumoroso.

    • Singsong scrive:

      Mi trovi assolutamente d’accordo e ormai sostengo questa linea da tempo.
      La comodità di devices come questi è evidente, basta considerare l’uso che si fa adesso degli smartphone che sempre più spesso occupano le nostre tasche. Notifiche dei social network, mail (personali e aziendali), messaggi, IM, previsioni del tempo, borsa, news, ecc ecc.
      L’accentratore di tutto questo è appunto lo smartphone, con tutte le sue potenzialità e così rimane, però avere ribaltato tutto questo flusso di informazioni sul display dell’orologio è davvero comodo e immediato, come anche poter effettuare una chiamata dall’orologio stesso ma avendo sempre come ponte lo smartphone. Io continuo a sostenere che questa è la scelta giusta.

  2. Gianni scrive:

    Il problema fondamentale per me è anche il costo.
    Un braccialetto Bluetooth cinese con le notifiche costa meno di 50 euro. Un display grafico e un po’ di programmazione giustIficano il rialzo di 150/200 euro?
    L’ideale sarebbe una sorta di Wimm low cost, soprattutto per quel tipo di display (non ricordo la tecnologia) a basso consumo, ma senza gps, wifi e altre inutilerie del caso. Senza nulla togliere al Wimm che è un apparecchietto di ampio raggio e non uno smartwatch.
    Oltretutto, purtroppo, la situazione è ancora molto frammentata. Il liveview si associa solo ai Sony Ericsson e qualche altro Android, Inpulse brutto e latitante, I’m Watch è ancora un prodotto difficile da reperire e molto costoso, il G Shock Bluetooth non trovo info dettagliate a riguardo (e poi, se non si è degli sportivi, quella linea potrebbe non piacere), lasciando perdere le cineserie.

    Mi sono dilungato 😛 Che ne pensi? Ricevo poche chiamate e pochi sms, sta stai sicuro che quando arrivano quelli importanti me li perdo causa musica in macchina o borsello!

    • Singsong scrive:

      Gianni, hai fatto un’analisi perfetta della situazione attuale.
      La grande aspettativa creata da i’m watch e’ legata sicuramente al fatto di ospitare Android, per cui la possibilita’ di una personalizzazione spinta. Anche se la versione di OS e’ stata largamente modificata, ricorda nell’uso, molto da vicino, quella di un qualsiasi smartphone. Molto intrigante come prospettiva. Ma io credo che siamo solo all’inizio e presto nuovi attori si affacceranno alla ribalta. Lo dico sinceramente, i’m watch costa tanto, forse troppo. Se fosse venduto a meno di 200 euro potrebbe davvero affermarsi e diventare un discreto fenomeno di massa, al prezzo attuale rischia davvero di rimanere relegato in una nicchia. Gli altri sono esercizi di stile, tolti il Moto ACTV e Nike+ che appartengono a un’altra famiglia. Dobbiamo ancora aspettare prima di veder debuttare uno smartwatch come lo immaginiamo…..
      Grazie per le tue osservazioni :-)

  3. Gianni scrive:

    Di che, contraccambio! 😉

    Attendiamo fiduciosi, altrimenti almeno per la macchina dovrò regolarmi con un Nokia CK-200!

  4. Gianni scrive:

    Già, speriamo non vada fuori produzione prima che scenda di prezzo.
    Credo che stia avendo poco successo, anche su youtube ci sono pochi video a riguardo.
    Io ci sono arrivato cercando appunto qualche display che riceva notifiche dal cellulare, via Bluetooth; altro non esiste, o non l’ho trovato, a parte sistemi integrati nei cruscotti delle auto o nei navigatori satellitari di una certa fascia economica.

    Ad un certo punto mi era balzato in mente di autocostruirmi qualcosa, anche per visualizzare notifiche esterne tipo Whatsapp Messenger e cose del genere, ma credo che con le mie poche nozioni sia difficile programmare un microcontrollore associato ad un display. :)

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