DDay.it e i’m Watch, chiarimenti in corso

Per raccogliere le notizie in rete mantengo alcuni alert che mi avvisano quando un determinato argomento di mio interesse viene affrontato da qualcuno. E’ un sistema molto utile perchè mi evita di passare ore a navigare sul web per cercare news e anticipazioni sui nostri piccoli compagni da polso. Uno di questi alert è logicamente dedicato a i’m Watch, l’ormai noto smart watch di i’m spa.

Tutto questo per dire che nel corso di questi mesi ho avuto modo di leggere molte e molte volte post e articoli provenienti dalla galassia internet e tutti (nessuno escluso) dello stesso tenore, cioè sciorinamenti di vario tipo e tono (ma tutti davvero simili) su quanto fosse bello e desiderato i’m Watch. Una cosa innegabile, certo, ma alla fine quando le cose vengono ripetute e affermate così spesso diventano un pò noiose…..

Per quello che ne sapevo, io solo avevo mosso un pò di increspature in questo mare assolutamente piatto….almeno fino a qualche giorno fa.

Infatti è stata grande la mia sorpresa nel trovare negli alert del mattino un riferimento a un articolo di DDay.it che poneva sotto la sua lente l’attuale situazione di i’m Watch, smart watch ormai da quasi un anno in pre ordine ma che nessuno ha mai visto (a parte qualche video diffuso on line dalle varie fiere). Per chi non lo sapesse, DDay.it è un network universalmente conosciuto nell’ambito delle nuove tecnologie e dell’informatica (che personalmente seguo da moti anni) e ha sicuramente un peso diverso rispetto all’ intervento che ho fatto io a fine Gennaio. Addirittura l’articolo intitola con un bel “gente infuriata” riferendosi chiaramente alle persone che ormai da mesi hanno pagato l’orologio e ancora non hanno visto nulla.

Nel suo articolo DDay.it pone l’accento sulla preoccupazione espressa dai tanti che, soprattutto attraverso i social, hanno manifestato la loro contrarietà e hanno chiesto delucidazioni a i’m spa, la società che produce i’m Watch, senza per altro ricevere risposte (se non a macchia di leopardo).

Appunto considerato il peso diverso e l’autorità di un sito come DDay.it, i vertici di i’m spa si sono immediatamente mossi e hanno contattato la redazione del sito cercando di porre rimedio e abbassare il polverone. Per conto mio ci sono riusciti solo in parte, assicurando che i’m Watch è in produzione e che le consegne (del modello a 64Mb….) partiranno il 10 Aprile (!). Questo lo potete leggere nell’ articolo successivo di DDay.it. Ma è quello ancora pubblicato successivamente che attira l’attenzione della rete perchè contiene un’intervista telefonica (più sotto trovate il video condiviso, con l’audio della chiamata) all’ amministratore delegato di i’m Watch, Manuel Zannella. A parte la bassa qualità della telefonata, con un audio un pò ballerino, quello che mi ha convinto poco è stato il tono dello stesso Zannella che non mi pareva adatto a convincere i tanti che aspettavano un segnale che potesse dipanare tutti i dubbi. A parte sottolineare il fatto che la distribuzione inizierà il 10 Aprile (ma quante volte hanno comunicato date che poi sono state disattese?) ha anche concordato l’invio di un sample alla redazione di DDay.it per le prove del caso. Esemplare che viene inviato nientepopodimeno che…..bloccato nel software. Scelta che, anche in questo caso, giudico poco ortodossa e sintomo di una mentalità che guarda un pò troppo al particolare per invece perdere di vista le cose più generali e importanti. Stessa valutazione da parte mia va fatta per la questione spinosa dei rimborsi ai quali (sembra) non venga dato seguito. La mia personale esperienza è diversa: il mio rimborso è arrivato in tempi strettissimi ma solo dopo averlo richiesto tramite FAX. La mail e i ticket di assistenza aperti non avevano dato esito alcuno. Anche a proposito di questo Zannella è stato abbastanza vago, dichiarando che non è assolutamente vero il fatto che le persone non hanno ricevuto alcuna risposta. Io avrei qualche dubbio in proposito.

In ogni caso sono certo che, prima o poi, i’m Watch partirà con la distribuzione e arriverà nelle case di chi lo ha ordinato. Come è sicuramente vero il fatto che i’m spa è un’azienda piccola e non ancora dimensionata per una distribuzione a livello mondiale di un prodotto del genere….e allora, mi chiedo, perchè fare così spavaldamente il passo più lungo della gamba? Non potevano procedere in maniera più coerente con le loro potenzialità (per esempio non facendo uscire un modello più avanzato ancor prima della distribuzione di quello a 64Mb)?

Voi cosa ne pensate?

DDay.it e i’m Watch, chiarimenti in corso
Vota questo post