Sony Smartwatch, altra review in attesa della vendita in Italia

Tra poco (questione di giorni) il nuovo Sony Smartwatch sarà in vendita nei negozi fisici di Unieuro. Al momento però è reperibile sugli store on line di mezzo mondo compreso Amazon.it che lo propone a 119€.

In rete è possibile già leggere molte recensioni che lo hanno come protagonista assoluto, anche se i giudizi sono a volte piuttosto discordanti e non sempre lusinghieri. Una delle ultime review che abbiamo avuto modo di leggere è quella pubblicata su pocket-lint.com che non esprime alla fine un giudizio tenerissimo nei confronti del “piccolo” di casa Sony. Ecco di seguito il loro verdetto:

Sony Smartwatch è abbastanza buono come compagno di chi è amante dei gadget telefonici. Il grosso problema è che ha necessariamente bisogno di un telefono cellulare per funzionare, insieme a tutte quelle applicazioni che è necessario installare prima e che gli consentono di operare.

Come un orologio, però, è abbastanza anonimo. Noi preferiamo l’idea di e-ink (ndr come Pebble), perché gli orologi non dovrebbero essere per forza accesi per poter vedere anche solo l’ora. Abbiamo anche constatato che il display del Sony è anche difficilmente visibile sotto la luce diretta del sole. Non è una grande sorpresa, considerato che anche i display degli smartphone sono difficilmente leggibili sotto la luce del sole.

Lo Smartwatch di Sony è una bella idea, e aiuta molto a tenere sotto controllo tutte le attività e le notifiche del nostro smartphone. C’è un grande potenziale per le applicazioni, che ci piace molto, e c’è già qualche funzionalità cool.

Diciamo che questo è un prodotto 1.0. È il primo e si vede, per essere onesti. Lo schermo non è di grande qualità, e pensiamo che potrebbe essere molto meglio con una spesa minima. L’interfaccia dei menu appare piuttosto confusa e non aiuta per niente nella quotidianità, portando a fare errori utilizzando le applicazioni (come Twitter per esempio).

In definitiva, se avete bisogno (o desiderate) un oggetto come questo potete anche acquistarlo, da parte nostra vi consigliamo di attendere l’uscita di Pebble E-Paper

Giusto per fare qualche rapida considerazione è bene notare che gli elementi di “disturbo” imputabili al Sony SmartWatch sono sempre gli stessi, cioè l’interfaccia difficoltosa da usare e poco intuitiva e il fatto che l’orologio rimane con il display spento quando non è utilizzato. Questo secondo elemento è legato al tipo di tecnologia adottata per il piccolo display montato sul Sony, che è di tipo OLED, per cui equiparabile a uno smartphone di ultima generazione. Il problema è anche quello della leggibilità sotto il sole, che risulta essere bassa. Non hanno considerato alla Sony la possibilità di adottare una tecnoogia diversa e più adatta all’uso di un orologio, ben diversa da quella di uno smartphone tradizionale. L’esempio appunto di Pebble ma anche di WIMM One è assolutamente calzante. Il primo utilizza un display e-ink in bianco e nero (come gli ebook reader classici) che sacrifica i colori a vantaggio di un’autonomia davvero eccezionale e una leggibilità assoluta, il secondo con il suo display bi-modale (lo accenno anche nella recensione video di ieri) che passa dalla visualizzazione “tipo quarzo” a basso consumo, ai 65.000 colori del TFT quando l’orologio viene utilizzato.
Insomma, Sony ha fatto un buon prodotto ma poteva anche farlo meglio con poco sforzo e poca spesa!
Voi cosa ne pensate? Aspettate di vederlo per valutare?

Sony Smartwatch, altra review in attesa della vendita in Italia
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