Smartwatch: il momento della verità

Un’ interessante articolo è apparso solo pochi giorni fa sulle pagine di ceklit.com, appassionante e conosciuto blog di tecnologie e nuove frontiere. Questo post tenta di riassumere la situazione attuale del “fenomeno” smartwatch confrontando le diverse filosofie dei costruttori che per primi hanno tentato di intraprendere questa difficile strada, soprattutto per le sfide di ingegneria che obbliga ad affrontare.

Peccato che in questa particolare disamina non comprenda anche il nuovo Sony SmartWatch ma solo il suo predecessore LiveView che però aveva tanti difetti più del suo seguito (tanto che ho deciso di escluderlo). Sicuramente il giudizio del Sony rispetto al suo predecessore sarebbe stato più lusinghiero, considerato il discreto successo che mi pare stia facendo registrare tra il pubblico. A questo proposito potete leggere a completa recensione fatta da Francesco Paolo Didonna.
Vi propongo perciò la versione italiana un pò sintetizzata di questo interessante articolo, buona lettura.

Siamo in un momento particolare per questo mercato. Per la prima volta, gli smartwatches sono visti come qualcosa di più di un semplice gadget per geek. La crescita degli smartphone ha fatto pensare che ci fosse bisogno di un sistema per accedere alle informazioni più velocemente. Immaginate, la possibilità di guardare il polso invece del tuo cellulare per esempio per la navigazione-by-turn o leggere quel messaggio di testo che avete ricevuto nel bel mezzo di una riunione.
Per come stanno le cose adesso, nessuno è pronto a dominare questo mercato, ma ci sono più di una società disposta a provarci….

i’m Watch

i'm Watch
Di molti modi diversi di affrontare il discorso smartwatch, i’m Watch prende la rotta più interessante, almeno in un primo momento. Prendete un hardware di uno smartphone di fascia bassa e condensatelo, con l’idea che sarebbe stato possibile fare un orologio intelligente basato su Android 1.6 con un intero SO al polso. In questo modo, il dispositivo potrebbe funzionare come un dispositivo stand-alone in situazioni però limitate, ma agisce anche come assistente dello smartphone.
Purtroppo, questo orologio non è stato ancora distribuito. In realtà, i ritardi che sono stati recentemente annunciati sono stati causati dall’acquisizione di nuovo hardware, più veloce, per prevenire un rallentamento dell’interfaccia. Poiché la forma e le dimensioni del dispositivo sono state già mostrate, l’hardware più performante non dovrà però penalizzare la durata della batteria. E’ fastidioso già dover caricare più volte lo smartphone durante la giornata, figurarsi lasciare in carica anche l’orologio durante la pausa pranzo! Speriamo che questo ritardo si riveli positivo per i’m Watch e che invece non si dimostri vero il contrario.

Pebble

pebble
Pebble è un fantastico esempio della filosofia generale di come debba essere fatto un device da polso. Quella che era iniziata come una semplice campagna Kickstarter per creare un nuovo progetto, è sbocciato in un mega finanziamento di 10 milioni di dollari con oltre 85.000 persone che aspettano con impazienza l’orologio pre-ordinato, in quanto finanziatori Kickstarter. Il potenziale per lo smartwatch Pebble è davvero qualcosa di enorme fino a far interessare l’utente medio a questi particolari oggetti, è veramente notevole, e il video promozionale mostra come la squadra abbia davvero un piano solido per la distribuzione.
Purtroppo, Pebble non esiste. Non ancora, comunque! Il Kickstarter è interamente fatto di prototipi funzionanti ma non certo completi nella parte software e hardware. Alle persone che hanno sostenuto Pebble è stato promesso un orologio che è compatibile con iOS e con Android, è incredibile quanta pubblicità è stata fatta sino a questo momento. Questi ragazzi di Pebble hanno un’enorme sfida davanti a loro, devono arrivare alla consegna di settembre per fare felici tutti i loro 85.000 sostenitori/finanziatori. Oltre a questo, devono essere in grado di vendere il loro prodotto sul mercato, il che significa produzione di massa e un lancio impeccabile. Ho molta fiducia in Pebble, ma sino ad adesso l’unica cosa che hanno inventato è un video davvero cool!

WiMM One

WIMM One
Anche i ragazzi di WiMM Labs stanno cercando di stipare Android su uno smartwatch, ma il loro piano di attacco è un po’ diverso da I’m Watch. Per cominciare, hanno già spedito le unità agli sviluppatori e a coloro che sono interessati a sostenere la piattaforma. Da una parte gli sviluppatori cercano di creare una valida base software, la squadra di Wimm Labs sta apportamdo modifiche al suo modulo per prepararlo a un rilascio sul mercato di massa. Il team di WiMM spera di avere presto Android 2.3 sul dispositivo, ma attualmente è in esecuzione la versione 2.1.
La mia impressione iniziale di WiMM non è stata molto positiva. Durata della batteria pessima, e il dispositivo è evidentemente più grande di un orologio normale. Nonostante questo potrebbe essere proprio Wimm alla fine a trovarsi un passo avanti rispetto alla concorrenza, appunto per le basi precedentemente create.

Metawatch

MetaWatch
Il team di Metawatch è fermo nella in modalità di anteprima per sviluppatori. L’approccio per lo smartwatch è di avere semplicemente un dispositivo che riceva i comandi dallo smartphone, con un lavoro molto meno oneroso della gestione di un intero sistema operativo. La grafica è focalizzata sulla funzionalità e i loro display sono progettati per utilizzare meno risorse possibile e in funzione alla luce solare diretta. La comunità degli sviluppatori attorno a Metawatch è forte, ma non è ancora un prodotto pronto al consumo.
Metawatch ha offerto recentemente un aggiornamento dell’ambiente di sviluppo, al fine di renderlo più competitivo. Le caratteristiche appena aggiornate, il supporto a iOS e Bluetooth 4.0 sono tra le buone ragioni che aiuteranno Metawatch essere un vero competitor.

Cookoo

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Nel tentativo di ricreare l’ottimo supporto visto su Pebble, l’orologio Cookoo si presenta bene sulla linea di partenza. Proprio come Pebble, anche loro hanno un video molto carino e che sa rendere davvero bene le intenzioni, ma ancora non c’è alcun prodotto reale. Inoltre, hanno ancora da raggiungere il loro obiettivo kickstarter, pur avendo quasi un migliaio di sostenitori del progetto . Cookoo sta facendo un sacco di promesse, non ultima il costo a 80$. Se Cookoo fosse in grado di fornire un prodotto a quel prezzo, si farebbe adottare davvero da tante persone nel mondo!
Purtroppo, anche questo prodotto ancora non esiste. Il video mostra un UI incredibilmente semplice che agisce come sistema di notifica, con sotto un classico orologio analogico montato su un cinturino molto colorato. Ciò significa che l’orologio ti comunicherà meno informazioni degli altri smartwatch e non sarà in grado di offrire cose come la navigazione, ma riprende comunque l’idea minimale delle notifiche per evitare di guardare sempre lo smartphone. Speriamo che questo orologio riesca a raggiungere la soglia di Kickstarter e passi in fase di produzione.

W450

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Con la sua ultima major release, Motorola ha presentato uno smartwatch progettato per lo sport, quasi un accessorio di fitness personale. W450 è progettato per funzionare la maggior parte del tempo scollegato dal vostro smartphone. Con opzioni di archiviazione interna, è possibile utilizzare W450 per memorizzare musica e registrare una quantità di dati personali durante l’esercizio fisico. Quando si collega il telefono con il Moto ACTV, è comunque possibile utilizzarlo nella maniera più classica, cioè ricevendo notifiche e altro dal proprio cellulare. Il vero vantaggio di W450 è la varietà di utilizzi diversi, soprattutto in ambito sportivo.
Nonostante che venga offerto anche da Verizon Wireless, accanto ai più recenti smartphone, non ha avuto ancora un grande successo di pubblico. Al prezzo di 199$ per la versione a 8 GB, è possibile semplicemente che non venga spinto abbastanza a livello commerciale. Poiché Motorola ha recentemente avuto un cambio di proprietà, sarà interessante vedere se Google amplierà l’ ACTV o lo farà dissolvere nell’oscurità….

Considerazioni finali

Mi piace l’idea di avere un’istantanea del mio telefono al polso. Per me non dover sempre raggiungere il mio telefono ogni volta che sento una notifica è davvero una cosa incredibile. I prossimi mesi saranno veramente decisivi per fare o al contrario disfare la categoria dei dispositivi smartwatch. A Natale, molti di questi dispositivi dovranno essere sul mercato e accessibili per tutti coloro che verranno conquistati da questo nuovo concetto. Una qualsiasi di queste società potrebbe essere la grande apripista che potrà sensibilizzare l’opinione pubblica, al contrario, se verranno deluse le aspettative, di nuovo questa idea finirebbe per sprofondare nell’oscurità.
Fonte: ceklit.com

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Smartwatch: il momento della verità ultima modifica: 2012-06-04T23:26:04+00:00 da Stefano Ratto

4 Responses to Smartwatch: il momento della verità

  1. Philsan scrive:

    A me sembra un articolo di livello un po’ basso (l’originale, non la traduzione).

    • Singsong scrive:

      In effetti non aggiunge niente di nuovo a questo panorama, che al momento si trova in uno stato di pausa apparente.
      Diverse cose devono accadere, e per ora si lavora piú dietro alle quinte che davanti….
      Poco materiale in questi giorni, se intercettate qualcosa fatemelo sapere :-)

  2. IanStuart scrive:

    Dispiace che alla fine, di concreto, a parte lo smartwatch non ci sia nulla che sia acquistabile dall’utente finale. Dei wimm one, che sembra il più avanzato, ho notato una certa lentezza e scattosità rispetto a quello che uno si aspetterebbe e lo smartwatch è fin troppo limitato. A me personalmente non piace il fatto che dall’orologio non si possa in alcun modo interagire con l’esterno, ma si può solo visualizzare notifiche.

    Da questo punto di vista sembra quasi un passo in avanti il fatto che I’m watch consenta di inviare emoticon ad altri possessori di I’m watch anche se in definitiva possessori di I’m watch non ne esistono e mandare le emoticon non ha nessun significato.

    • Singsong scrive:

      Più che corretto.
      Il problema di Wimm One è che è stato pensato molto bene a livello di hardware (con display bimodale, wifi, accelerometro e gps) ma lo sviluppo delle app dedicate e l’evoluzione del firmware procedono con più lentezza di quanto mi sarei aspettato.
      Per esempio le notifiche sulle mail speravo arrivassero prima e che venissero integrate già nell’applicazione dello smartphone (con anche altre notifiche) ma ancora non si vede niente. E’ un’azienda piccola e sicuramente ha tempi più dilatati, ma rischia di sprecare una buona base di partenza. Confido comunque che da qui a breve qualcosa di sostanzioso venga rilasciato…

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