Intervista a Bertolini e Zanella, inventori di i’m Watch

Non saprei davvero dire, ma forse mi immedesimo nei due imprenditori vicentini perche’ siamo vicini come eta’ e, grazie a questo, mi immagino come potrei vivere una situazione simile a quella che li interessa. La veste cioe’ di due giovani imprenditori che hanno avuto per merito e per fortuna (come tutte le cose nella vita) la possibilita’ di dare forma a un sogno, a un progetto. Deve essere stimolante e nello stesso tempo davvero arduo. Nel nostro paese non e’ facile fare impresa, i costi sono alti come e’ alta la tassazione. Chi non ha le spalle coperte rischia davvero (e succede sempre piu’ spesso, ahime’) di rimetterci tutto e di veder svanire i frutti di anni (se non di tutta una vita) di fatiche.
Per questo, ancora piu’ a ragione,mi chiedo perche’ l’architetto Bertolini e l’ ingegner Zanella appaiano cosi’ tristi e poco motivati. In questa video intervista ripresa a margine dell’evento che ha presentato i’m Watch alla stampa italiana, sentiamo il racconto in presa diretta dei due fondatori di i’m spa (gia’ Blue Sky srl) che vorrebbero coinvolgere chi li sta ascoltando ma proprio non ci riescono. Perche’?
Dovrebbero comunicare la visione che hanno del mondo creato dal loro dispositivo, che mette in discussione il concetto di mobilita’ e di accesso ai servizi. Ma proprio non ce la fanno. Come mai?
E’ l’intervistatore di affaritaliani.it a doverli incalzare a dare al loro racconto un enfasi piu’ accesa, a guardare e a raccontare le cose che sono avvenute con una prospettiva piu’ ampia, ma il suo tentativo non sortisce l’effetto sperato. Non mostrano praticamente mai l’orologio se non per un breve istante, quasi se ne volessero staccare.
Io una giustificazione me la sono data.
Secondo il mio parere i due giovani vicentini hanno avuto chiare e precise istruzioni dal nuovo management. Che potrebbe essersi espresso un po’ cosi’.

“Avete sicuramente creato un prodotto promettente ma avete combinato anche un po’ di pasticci.
E’ bene che le prossime importanti decisioni e i prossimi passi di questa azienda vengano presi da qualcun altro, che sappia come funzionano le dinamiche del mercato, quali siano le problematiche e i meccanismi che lo muovono.
Continuerete la vostra azione ma non avrete piu’ potere decisionale in ambito commerciale, finanziario o di marketing”

Non mi spiegherei altrimenti il tono cosi’ dimesso e questo stare ai margini anche durante la presentazione. Voi cosa ne pensate? Me lo sono solo immaginato?

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Intervista a Bertolini e Zanella, inventori di i’m Watch ultima modifica: 2012-07-24T23:25:00+00:00 da Stefano Ratto

4 Responses to Intervista a Bertolini e Zanella, inventori di i’m Watch

  1. Marco scrive:

    Potrebbe essere una valida spiegazione.
    Di certo questa società ha ambizioni troppo troppo a breve scadenza. Dubai, franchising.. Non si diventa Apple, o Microsoft, o Samsung dall’oggi al domani, perchè la clientela non ci mette nulla a decretare la tua fine, mentre c’è bisogno di parecchio tempo per conquistare la sua fiducia.
    Sul lato personale, a me questi due tipi non piacciono. A parte la faccia impaurita e stranita che hanno, sembrano molto presuntuosi. Basta vedere i video di kickstarter, gente che davvero progetta qualcosa, ti dicono come hanno fatto, semplicemente con una polo ed un jeans, e magari anche le mani sporche.
    Per farla breve, non basta la giacca e la cravatta per ispirare fiducia quando sei davanti ad una telecamera, anzi, soprattutto nei giorni nostri.
    Tanto di cappello ad entrambi, ma mi sembra che si prendano, o gli diano, non solo i loro meriti, ma quelli di tutto il team, dal primo all’ultimo.
    Anche parlare per slogan secondo me sta iniziando a perder di valore. L’epoca delle televendite sta finendo o è gia finita, e questo non è il primo smartwatch al mondo. 😉
    E poi.. E fatecelo vedere sto device in funzione! Sembra una reliquia!
    Per ora, unico applauso e la produzione in Italia, almeno danno lavoro..
    Scusate il tono polemico! 😀
    Ma in bocca al lupo lo stesso ad i’m spa :)

    • Singsong scrive:

      Infatti il mio posta nasce anche un pò per provocazione, certo anche io sarei impacciato davanti alla telecamera :-)
      E poi devono avere il tempo di farsi, se non sono abituati ad essere intervistati impareranno presto!

  2. souno scrive:

    mah, a me sembrano solo un pò impacciati davanti alla telecamera…..
    alla fine sò du bambacioni.

  3. Nicos scrive:

    E ti credo che hanno quella faccia affranta! Se trattano tutti i loro clienti come il sottoscritto dovrebbero scavarsi una buca e sparire per sempre!

    Tii ricordi la mia richiesta di rimborso Singsong? Dopo un anno dal mi preordine con saldo a febbraio 2012 ho fatto domanda di rimborso ai qui sopra signori perché stanco di essere preso per il culo.
    Ricevo un messaggio che dopo al massimo 15 giorni eseguiranno il bonifico ma guarda caso dopo 1 mese ancora nulla, mando un sollecito via ticket….nulla, poi con il numero di fax che tu gentilmente mi hai dato mando altro sollecito e oggi dopo 65 giorni dalla mia richiesta arriva il tanto agoniato rimborso ma….sorpresa!….anziché di €259,00 é di soli €49,80 ovvero pari al preordine effettuato a giugno 2011!!!
    Ma mortacci loro…..chiedo scusa per i termini ma non ne posso piú delle loro scuse!

    Caro Singsong questo dimostra quanto ho detto nel precedente mio messaggio é pura verità, errare humanum est, perseverare autem diabolicum!! Sbagliare é umano ma perseverare nell’errore diventa diabolico! Solo che qui di diabolico non c’é nulla, solo tanta incompetenza e pressapochismo! Ora pensare a questa mia personale tragicommedia moltiplicata per, io credo, un sostanzioso numero di altri clienti sfigati ugualmente….e voilà! La risposta é servita riguardo al perché di quei faccioni tristi!
    Amen

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