Intervista a Bertolini e Zanella, inventori di i’m Watch

Non saprei davvero dire, ma forse mi immedesimo nei due imprenditori vicentini perche’ siamo vicini come eta’ e, grazie a questo, mi immagino come potrei vivere una situazione simile a quella che li interessa. La veste cioe’ di due giovani imprenditori che hanno avuto per merito e per fortuna (come tutte le cose nella vita) la possibilita’ di dare forma a un sogno, a un progetto. Deve essere stimolante e nello stesso tempo davvero arduo. Nel nostro paese non e’ facile fare impresa, i costi sono alti come e’ alta la tassazione. Chi non ha le spalle coperte rischia davvero (e succede sempre piu’ spesso, ahime’) di rimetterci tutto e di veder svanire i frutti di anni (se non di tutta una vita) di fatiche.
Per questo, ancora piu’ a ragione,mi chiedo perche’ l’architetto Bertolini e l’ ingegner Zanella appaiano cosi’ tristi e poco motivati. In questa video intervista ripresa a margine dell’evento che ha presentato i’m Watch alla stampa italiana, sentiamo il racconto in presa diretta dei due fondatori di i’m spa (gia’ Blue Sky srl) che vorrebbero coinvolgere chi li sta ascoltando ma proprio non ci riescono. Perche’?
Dovrebbero comunicare la visione che hanno del mondo creato dal loro dispositivo, che mette in discussione il concetto di mobilita’ e di accesso ai servizi. Ma proprio non ce la fanno. Come mai?
E’ l’intervistatore di affaritaliani.it a doverli incalzare a dare al loro racconto un enfasi piu’ accesa, a guardare e a raccontare le cose che sono avvenute con una prospettiva piu’ ampia, ma il suo tentativo non sortisce l’effetto sperato. Non mostrano praticamente mai l’orologio se non per un breve istante, quasi se ne volessero staccare.
Io una giustificazione me la sono data.
Secondo il mio parere i due giovani vicentini hanno avuto chiare e precise istruzioni dal nuovo management. Che potrebbe essersi espresso un po’ cosi’.

“Avete sicuramente creato un prodotto promettente ma avete combinato anche un po’ di pasticci.
E’ bene che le prossime importanti decisioni e i prossimi passi di questa azienda vengano presi da qualcun altro, che sappia come funzionano le dinamiche del mercato, quali siano le problematiche e i meccanismi che lo muovono.
Continuerete la vostra azione ma non avrete piu’ potere decisionale in ambito commerciale, finanziario o di marketing”

Non mi spiegherei altrimenti il tono cosi’ dimesso e questo stare ai margini anche durante la presentazione. Voi cosa ne pensate? Me lo sono solo immaginato?

Intervista a Bertolini e Zanella, inventori di i’m Watch
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