Orologi e GPS. Un connubio indissolubile.

Il Garmin Fènix

Il posizionamento (o geotagging) è una delle killer application dei giorni nostri. Ormai la localizzazione viene applicata ovunque perchè si è scoperto che non solo è importante quello che fai ma soprattutto DOVE lo stai facendo. Ad essere tracciate ormai non sono solo le nostre attività di spostamento, lo sono le foto, i tweet, i commenti a un post, le ricerche in internet. Ogni cosa assume un significato diverso e si arricchisce di significati se siamo in grado di stabilire dove sono avvenute. Il GPS è una delle tecnologie che più delle altre negli ultimi anni ha cambiato il mondo, il modo di intendere gli spostamenti, l’organizzazione degli stessi e la velocità con la quale questi spostamenti avvengono.

Oggi questa tecnologia ha trovato una nuova collocazione a bordo degli orologi. Le maggiori case costruttrici hanno ormai integrato nei loro dispositivi il sensore GPS, agevolati dal fatto che un chip per il posizionamento ha dimensione risibile hanno saputo integrare l’ hardware necessario mantenendo quasi inalterate le dimensioni e gli ingombri, elemento fondamentale trattandosi di orologi.

Che risultato ha portato il GPS sull’orologio?

Innanzitutto il mondo che troviamo più vicino a questa concezione è quello sportivo, amatoriale o professionale. Distanze , medie, velocità istantanee. I satelliti sono in grado di fornirci tutto quello che desideriamo con una facilità imbarazzante. Chiunque è in grado, arrivato a casa, di visionare i dati dell’attività appena compiuta, confrontarli con altre sue prestazioni opuure le medie realizzate in altre sessioni, archiviarli, studiarli o in base a questi cambiare strategie di allenamento. Applicazioni come Endomondo hanno avuto nel corso degli ultimi mesi crescite da brivido tra gli utilizzatori, segno che la richiesta per questo genere di software è forte, anche se adesso è quasi ad appannaggio totale degli onnipresenti smartphone. Che hanno tante qualità ma non quella di poter essere maneggiati agevolmente (considerate le dimensioni ragguardevoli raggiunte).

In questo contesto si inseriscono in modo naturale gli orologi, che per lungo tempo hanno subito l’inevitabile erosione portata dai telefoni cellulari e questo perchè sono rimasti sostanzialmente uguali a se stessi. Almeno fino a quando gli orologi mostravano solo l’ora e la data.

Il Polar RC3

Lo smartwatch, la logica evoluzione dei servizi al polso

Per loro natura gli orologi occupano una posizione privilegiata (chi ultimamente non ha sentito parlare di wearable technology alzi la mano!)  e hanno adesso caratteristiche tali (grazie allo stato della tecnologia che ormai è stato raggiunto) da consentirci di fare tutto quello che abbiamo sempre desiderato fare! A tutto questo ora si aggiunge un elemento nuovo, la possibilità di sfruttare il proprio potente smartphone per alimentare l’orologio (che diventa smartwatch) di informazioni, agganciandole ai dati raccolti dai sensori presenti dentro casse e cinturini: GPS, ANT+, cardio frequenzimetrie altro ancora. Una sinergia di canali che alla fine ci aiuterà a visualizzare l’informazione desiderata, quella importante in un dato momento, in un certo luogo. Potrebbe essere il ritardo del treno che stiamo attendendo, la distanza dal nostro traguardo nella corsa giornaliera, la

Il Garmin Forerunner 910XT

valutazione del ristorante che ci sta davanti, le previsioni del tempo nella prossima mezz’ora. E sostanzialmente tutto quello che vi viene in mente.

Il nostro paese, tanto distante dalle rivoluzioni tecnologiche degli ultimi anni, potrebbe essere un elemento attivo in questo processo e in parte già lo è. C’è chi è pronto a scommettere e chi studia il fenomeno cercando di interpretarlo. E’ il caso per esempio di una realtà veneta come Si14 (partner della statunitense m31.com , incubatrice di progetti che hanno dell’avveniristico) che ha ultimamente coinvolto nello studio del recente WearIt un esperto del settore come Tecnotime.it, che da anni si è specializzato in questo difficilissimo settore (perchè poco conosciuto) non solo con uno store fornitissimo, ma anche con una costante e puntuale ricerca dell’eccellenza. Non a caso alcuni dei prodotti di Tecnotime sono stati presi come riferimento in questo post, li potete vedere e raggiungere con un click.

Presto sapremo quali saranno i frutti di tutto questo, ma il solo poter accedere a vetrine internazionali come il CES di Las Vegas o il MWC di Barcellona la dice lunga su quelli che potranno essere gli sviluppi in questo settore appena nato ma carico di aspettative così interessanti.

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Orologi e GPS. Un connubio indissolubile. ultima modifica: 2013-01-23T18:04:52+00:00 da Stefano Ratto

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