Apple iWatch, il web si divide tra critiche e entusiasmi

Se ci fosse stato da scommetterci sarebbe stata una puntata e un vincita ben magra! L’uscita di un fantomatico iWatch (vera o presunta) non avrebbe potuto che scuotere nel profondo il mondo della tecnologia e nello stesso tempo lanciarci in sperticati entusiasmi o ferocissime critiche.

Nel corso dell’ultimo anno (o forse più)  io ho scritto più volte sul blog a proposito di iWatch e delle sue possibili fattezze. Nel corso del tempo infatti molti concept lo hanno interpretato e hanno tentato di vestire con i panni Apple un possibile dispositivo che servisse a coadiuvare le azioni fatte da iPhone o iPad (con il quale iWatch dovrebbe interfacciarsi).

Detto questo logicamente il web si è diviso tra quelli che ritengono l’orologio un orpello ormai inutile (per cui una scommessa persa) e quelli che invece, facendosi travolgere dall’entusiasmo, lo vedono come l’uovo di Colombo. In realtà la verità sta nel mezzo (come quasi sempre). Apple non ha inventato nulla di nuovo (come concetto) ma può applicare la propria filosofia vincente anche a un oggetto che viene indossato, delegando alcune importanti funzionalità al proprio smartwatch. Si, ma quali funzionalità? Davvero potrà servire, essere utile?

Io personalmente ho affrontato questo argomento davvero tantissime volte, sforzandomi di indicare quali fossero i motivi validi per dotarsi di uno smartwatch e quali, nello stesso tempo, dovessero essere le sue caratteristiche minime per soddisfare queste esigenze. Sui tanti siti di tecnologia e di informazioni che in questi giorni per la prima volta si stanno affrontando questi argomenti, appare subito chiaro che le fazioni si stanno distinguendo tra favorevoli e contrari. Questi ultimi soprattutto, non scorgendo nessun vantaggio che possa derivare dall’utilizzare un device al polso, sono estremamente critici e diffidenti in merito al fatto che lo smartwatch si possa rivelare un oggetto utile.

E allora ecco una bella lista aggiornata (visto il prossimo avvento di iWatch) che potrà far cambiare loro opinione:

  • La possibilità di sbloccare il proprio smartphone semplicemente impugnandolo (grazie alla prossimità dell’orologio)
  • Poter utilizzare funzioni alternative rispetto alle classiche alle quali si accede solo dallo smartphone, per es. la navigazione a piedi oppure la semplice notifica
  • Evitare il rischio di smarrire lo smartphone grazie all’avviso immediato della vibrazione, nel caso ci allontanassimo
  • Vedere immediatamente chi ci sta chiamando senza necessità di impugnare lo smartphone (per es. alla guida)
  • Quando sarà integrato il chip NFC potremo effettuare pagamenti con molta semplicità usando l’orologio
  • L’integrazione con i comandi vocali (come adesso fa Martian) e la relativa app sullo smartphone o su iPhone (con Siri e Google Now)
  • Comandare in remoto il nostro smartphone se è utilizzato come base per la riproduzione musicale
  • Molto altro :-)

Secondo alcuni analisti del mercato globale, quello degli smartwatch e dei dispositivi indossabili (la cosiddetta wearable technology) è uno sbocco inevitabile visto il proliferare di smartphone e tablet sempre più potenti e ingombranti. Grazie a queste nuove tecnologie saremo in grado di veicolare alcune informazioni (le principali ma anche le più importanti) direttamente al nostro polso, con indubbi vantaggi in termini di comodità.

E questo argomento è a mio modo di vedere inattaccabile :-)

Voi cosa ne pensate?

 

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Apple iWatch, il web si divide tra critiche e entusiasmi ultima modifica: 2013-02-12T13:36:04+00:00 da Stefano Ratto

2 Responses to Apple iWatch, il web si divide tra critiche e entusiasmi

  1. Marco Di Meco scrive:

    Sono d’accordo con le features elencate, e più passa il tempo più cerco di immaginarne altre, ma con scarso successo.
    Secondo me, se verrà, l’abilità di Apple sarà quella di creare alcune funzioni a cui non abbiamo pensato, o migliorare l’esperienza d’uso dell’orologio rispetto a come la intendiamo adesso.
    Io sono del “partito” poche interazioni con lo smartwatch (vedi Pebble), però effettivamente, riflettendo sulle più disparate situazioni, tutto ciò potrebbe risultare scomodo, o inutile, o generare ansia di rispondere e quindi distrazione.
    L’utilizzo di Siri? Si, ben venga per carità, ma almeno da noi gli assistenti vocali sono ancora esageratamente stupidi.
    Un iOS tutto suo? Siri il cuore pulsante dell’iWatch?
    Si potrebbe continuare per ore!

  2. Paolo scrive:

    Sono assolutamente d’accordo con la tua linea…
    gli SmartWatch sono la conseguenza tecnologica Logica di questo decennio…
    Siamo partiti da telefoni che fanno tutto, passando per i tablet…telefoni ingranditi in fin dei conti…ora ritorniamo alle origini, ovvero al mito degli anni 90 dove il telefono poi cool era quello più piccolo di tutti!

    Tra qualche anno ci saranno Watchphone da polso e tablet e magari lo smartphone svanira?!

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