Pebble smartwatch è atterrato. Ecco le prime impressioni

Ieri è arrivato Pebble, finalmente.
A un anno esatto dalla data di adesione (e relativo pagamento) della campagna Kickstarter che lo ha visto protagonista (e primatista) di una raccolta record che è terminata poco sopra i 10 milioni di $, è finalmente arrivato presso il mio domicilio e presumibilmente anche in quello dei tanti italiani che hanno creduto a questo progetto.
Purtroppo esiste anche il risvolto della medaglia di un fenomeno come quello del crowdfunding che sta rivoluzionando il rapporto tra aziende e consumatori, ed è quello appunto dei tempi di attesa, che spesso e volentieri appaiono dilatati oltre misura.
Pebble fa un pò storia a se. Tanto e tale è stato il successo che ha obbligato ad alcune scelte drastiche per la produzione di massa (e per i test) che hanno portato a un ritardo che a molti è parso eccessivo. Ma ogni cerchio si chiude, felicemente.
Per cui torniamo al nostro ultimo arrivato.

Come si presenta Pebble?

Se dovessi pensare a un termine per decrivere Pebble a caldo direi: immediato.
E’ infatti semplicissima la procedura di pairing con lo smartphone (nel mio caso Android) tanto che dopo qualche secondo dall’accensione saremo già in grado di ricevere le notifiche (tutte) sul piccolo display del nostro “ciottolino”. L’app di interfaccia chiamata appunto Pebble è scaricabile dal Play Store di Google e può essere coadiuvata nelle sue funzioni anche da altre (per esempio Pebble Notifier o l’ottima Augmented SmartWatch Pro) che consentono di definire  quali app installate sullo smartphone devono inviare notifiche anche allo smartwatch.


Le altre funzionalità di Pebble sono al momento limitate. Nativamente può controllare il reparto muldimediale (Radio FM, player video e Mp3) ma consideriamo che lo sviluppo è davvero all’inizio.
Proprio ieri, nell’ultimo update ufficiale, il team di Pebble comunica che è stato rilasciato l’SDK che consente di sviluppare app per l’orologio in modalità bidirezionale. L’orologio per cui potrà impartire comandi  allo smartphone e richiedere dati. Questo consentirà di avere sulle watchface (le schermate che rimangono visualizzate sul display) e anche sulle piccole app installabili a parte, informazioni aggiuntive, notifiche, messaggi, situazione meteo e molto molto altro.
Questo scatenerà sicuramente i tanti sviluppatori che si stanno cimentando con l’ambiente di sviluppo del piccolo smartwatch, a breve vedremo arrivare tante micro app per che ci consentiranno di sfruttare meglio il nostro piccolo amico.
La seconda cosa che stupisce è senza dubbio il peso, di soli 40 gr. Davvero al polso non si sente! Così poco ingombrante e assolutamente discreto, non si farà notare da chi ci sta intorno, soprattutto perchè non emette alcun suono ma per segnalarci qualcosa può usare una vibrazione davvero potente (difficilmente potrete ignorarla).

La filosofia pensata per strutturare l’ “ecosistema” Pebble prende spunti sia dall’esperienza di Wimm One che da quella del Sony Smartwatch. Come quest’ultimo infatti basa il suo funzionamento ad una logica di interfaccia continua con lo smartphone, stabilita grazie a un’ applicazione. La quale permette di gestire connessione, notifiche, impostazioni dell’orologio. Nello stesso istante che una notifica viene ricevuta dallo smartphone, apparira’ anche sul display di Pebble. E questo per qualsiasi notifica, indifferentemente. In questa modalita’ il concetto di smartwatch assume un nuovo significato, e riesce a rispondere all’unica esigenza vera che e’ quella di non dipendere dallo smartphone per conoscere lo stato attuale delle nostre comunicazioni.

La prossima mossa di Pebble?

In parte c’e’ gia’ stata, proprio due giorni fa. Come dicevo all’inizio e’ infatti stato distribuito l’ultimo SDK che consentira’ di sviluppare app che si possano arricchire di informazioni grazie a un colloquio bidirezionale tra Pebble e lo smartphone. Questo apre a scenari nuovi e ancora inesplorati. Stara’ alla fantasia degli sviluppatori saper cogliere l’opportunita’ e proporre qualcosa di nuovo per aprire nuove strade. La community e ‘ al lavoro, e i risultati si vedranno presto! Come presto vi proporro’ una video review completa per scoprire insieme tutto quello che c’e’ da sapere sullo sbalorditivo smartwatch Pebble.

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Pebble smartwatch è atterrato. Ecco le prime impressioni ultima modifica: 2013-05-18T12:02:18+00:00 da Stefano Ratto

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