Smartwatch e crowdfunding, pro e contro

Spesso in passato abbiamo parlato di crowdfunding a proposito di smartwatch. Molti dei modelli che abbiamo esaminato in questi mesi sono nati dalle movimentate fucine di siti come Kickstarter e Indiegogo. Tirando le somme però potremo renderci conto che di tutti i progetti che si sono sviluppati su quella piattaforme, ben pochi hanno avuto modo di approdare ai nostri polsi.

Il filo conduttore che accomuna un po’ tutti è quello del ritardo, per i motivi più disparati e con tutte le giustificazioni del caso, ma sempre e costantemente ritardo. Non per niente anche i modelli come Pebble, Strata e Cookoo che sono adesso in circolazione hanno sofferto degli stessi problemi. Ricordo che per avere Pebble l’attesa ha sfiorato 1 anno, che nell’ambito del mercato dell’ information Technology è un tempo davvero lunghissimo. Poi si è rivelato comunque un grandissimo successo ma questo cambia di poco la sostanza.

Questo problema è ormai diventato una costante sulla quale potremo davvero scommettere. Solo negli ultimi giorni sono stati annunciati i ritardi di Kreyos Meteor e purtroppo anche dell’atteso Omate TrueSmart, oltre che di altri (ricordo l’ottimo -sulla carta- Agent Smartwatch che è scomparso dai nostri orizzonti).

Il problema è purtroppo all’origine dei tanti malumori che ormai serpeggiano sulla rete. La logica e la filosofia del crowdfunding  stesso sponsorizzano le idee anche (e soprattutto) quando a promuoverle sono piccoli gruppi di intraprendenti geek. Purtroppo non paiono ugualmente validi a gestire anche la parte organizzativa e logistica, soprattutto quando ottengono un risultato eclatante che cambia i numeri e le proporzioni. Pebble si trovò ad affrontare una produzione iniziale di più di 80.000 pezzi senza avere i mezzi per farlo e le difficoltà furono innumerevoli.

In tutto questo gioco chi rischia di avvantaggiarsi seriamente sono le grandi aziende del settore, come Sony e Samsung, che possono permettersi di “rubacchiare” buone idee e spunti e girare tutto in produzione grazie alla infrastrutture collaudate delle quali dispongono. Al contrario chi perde credibilità è lo strumento stesso del crowdfunding che ha si  il grandissimo merito di aver introdotto un nuovo modello di business ma che soffre inevitabilmente di questa grande frammentazione.

Voi quale smartwatch state aspettando? 🙂

Smartwatch e crowdfunding, pro e contro
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