Android Wear, che la rivoluzione abbia inizio

moto_360_01_feat

Prima o poi sarebbe dovuto accadere. E non poteva essere che Google a mettere ordine in un universo che si stava espandendo con la velocità del Big Bang senza riuscire a trovare una direzione coerente e stabile. Lo fa rilasciando il sistema operativo che è destinato a diventare il riferimento per chiunque altro in questo settore: Android Wear.

La gestazione di questo “piccolo” OS non crediate sia stata una passeggiata e parte da molto lontano. Due anni e mezzo fa Google si accorge che quella della wearable technology sarebbe stata la strada da percorrere nel futuro. Non più un unico dispositivo (lo smartphone) ma un ulteriore livello di personalizzazione del nostro alter ego digitale. Per creare un ecosistema proiettato nel futuro si affida a elementi già conosciuti e familiari, concettualmente vecchi mi verrebbe da dire. Sono gli occhiali (Google Glass) e gli orologi (da ieri Android Wear). Questa scelta in parte è stata obbligata, da un altro verso ha permesso a Google di sviluppare le proprie avveniristiche tecnologie su un terreno familiare a molti senza dover necessariamente “inventarsi” una tipologia di device che fino a ieri non esisteva.

moto_360_02

Android Wear cambierà il nostro approccio al mondo smartwatch?

Detto questo torniamo al nostro neo nato Android Wear. L’elemento di congiunzione tra Android e il suo figlio minore sarà immediatamente riconoscibile, esiste già e si chiama Google Now. E’ infatti l’assistente del sistema con il robottino verde  che rappresenterà l’anello di congiunzione tra lo smartphone, lo smartwatch e il mondo esterno. Il comando vocale “OK Google“, così come succede per i Google Glass, sveglierà dal suo sonno l’orologio mettendoci a disposizione infiniti servizi che ci assisteranno nelle ricerche, nelle interazioni con i social, nella navigazione e in molto altro. La stessa interfaccia grafica (per la quale sono apparse giusto oggi alcune schermate) si presta benissimo a questo uso. Estremamente chiara, leggibile, immediata. Chi lo usa sullo smartphone sa di cosa parlo.

moto_360_03jpg

Come succede ormai da anni per gli smartphone, avremo perciò una base di sistema comune e aperta, mentre assisteremo alla nascita di tanti terminali diversi che accoglieranno soluzioni hardware differenti. Proprio sotto questo aspetto si aprono scenari davvero inaspettati e chissà quali saranno le novità che ci aspettano. In realtà una di queste è rappresentata dal prossimo Moto 360 che appare mille miglia lontano dagli smartwatches che siamo abituati a maneggiare  e che si candida a diventare sicuramente lo smartwatch più evoluto, performante e (fatemelo dire) bello. La sua fo rma classica e i materiali pregiati come la pelle ne faranno sicuramente uno degli oggetti più desiderati della seconda metà di questo 2014 (è prevista la sua uscita in estate). Come il 2014 ormai sarà l’anno degli smartwatch, senza considerare il fatto che Apple ancora deve fare le sue mosse. Saranno sorprendenti allo stesso modo? E voi cosa ne dite di questo nuovo Android Wear?


Vota questo post
Android Wear, che la rivoluzione abbia inizio ultima modifica: 2014-03-20T12:46:40+00:00 da Stefano Ratto

8 Responses to Android Wear, che la rivoluzione abbia inizio

  1. LucaS888 scrive:

    Al di là che per un vero giudizio vorrei vederlo dal vivo o almeno in video funzionante e non come concept o prototipo, stilisticamente è un prodotto indubbiamente al top.
    Rifinito come un prodotto di alto livello, con lo schermo a filo che dona al tutto un aspetto futuristico rispetto ai modelli attuali.
    Ma un conto è l’apparenza, anche se in qualcosa “al polso” non è di poca importanza, un’altro è la sostanza.

    E su quel fronte ecco i dubbi.
    Schermo rotondo ? Poco mi interessa se “l’80% degli orologi è così”, intanto sono così perchè il movimento delle lancette è “rotatorio” quindi concettualmente nascono con una forma che permetta l’equidistanza dal centro, cioè un cerchio.
    Ma questo non è un orologio e non è un orologio a lancette, è uno smartwatch, qualcosa in cui lo schermo serve anche (e soprattutto) ad altro.
    E una forma del genere inevitabilmente crea problemi nella “formattazione” delle informazioni.
    Se devo avere solo la parte centrale sfruttabile per un messaggio sarà costretto a scorrere troppo il testo che voglio leggere, o usare un font così piccolo da diventare uno sforzo per chi ha superato i 40-45 anni (e inizia ad avere problemi di messa a fuoco ravvicinata).
    Ok, forse la cosa sarà compensata dalla dimensione globale (e lo schermo a filo aiuterà in questo), vedremo.

    Detto comunque che l’orologio “non rotondo” è stato sdoganato decenni fa con gli orologi digitali, casio e non.

    Anche lo spessore non mi esalta, proprio per la pulizia globale delle linee apparentemente sembra notarsi fin troppo, ma questo può essere un problema da poco.

    Ho usato assiduamente lo smartwatch sony prima e il pebble ora, e sugli smartwatch “touch” nutro perplessità, oltre allo schermo che si sporca troppo devo dire che trovo un po’ più scomodo usare i tasti ma in compenso guadagno enormemente in visibilità dato che col touch ogni volta devo spostare le dita per guardare lo schermo e rispostarle per comandarlo.

  2. […] per quello che riguarda il nuovo smartwatch di casa Lg che adotterà per primo (precedendo di poco Moto 360) il sistema operativo per dispositivi indossabili Android […]

  3. […] un nuovo smartwatch che adotterà il neo nato sistema operativo per dispositivi indossabili. Android Wear dunque diventerà il terzo sistema operativo utilizzato da Samsung dopo Android e Tizen. Darei per […]

  4. […] Quello che sappiamo è che Liquid Leap non monterà il neo nato sistema operativo di Google, Android Wear. Acer ha infatti sviluppato in casa la componente software e questo potrebbe apparire in un primo […]

  5. […] Quello che sappiamo è che Liquid Leap non monterà il neo nato sistema operativo di Google, Android Wear. Acer ha infatti sviluppato in casa la componente software e questo potrebbe apparire in un primo […]

  6. […] 360 è forse lo smartwatch più atteso degli ultimi tempi. Non sarà il primo in uscita ad adottare Android Wear come sistema operativo ma sarà il primo in senso assoluto ad utilizzare un display perfettamente […]

  7. […] a cambiare con la definitiva discesa in campo di tre brand tra i più conosciuti. Sapevamo già tutto di Lg e Motorola, sapevamo poco di Samsung che invece sarà della partita con un modello che […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tutti i diritti riservati - www.thelongrun.it -