Moto 360 e Lg G Watch, come si crea un’applicazione con Android Wear

android wear tour

Interessante l’approfondimento (che potete leggere qui) relativo allo sviluppo di applicazioni per dispositivi mobili. Roman Nurik e Timothy Jordan ci coinvolgono nel loro entusiasmante lavoro di sviluppatori cercando di spiegare quali sono le criticità e le peculiarità di un’attività di disegno di applicazioni per i nuovi dispositivi indossabili, nella fattispecie Motorola Moto 360 e Lg G Watch. Leggiamo qualche brano estratto dal loro articolo.

Poche settimane fa, Timothy e io stavamo chiacchierando sulla progettazione di applicazioni per dispositivi  indossabili, soprattutto per convalidare alcuni dei contenuti che stiamo progettando per il Google I / O 2014. Abbiamo parlato molto di come questi dispositivi richiedono un attento esame per preservare l’attenzione degli utenti, avendo alcune discriminanti uniche nell’ambito dello sviluppo. Abbiamo anche discusso in merito a quali contesti possono dimostrarsi utili per gli utenti; è più importante che mai pensare ad applicazioni su dispositivi indossabili non come icone su una griglia, ma piuttosto come sovrapposizioni funzionali sul sistema operativo stesso (ndr questa frase è molto importante).

E’ interessante sottolineare il tipo di ragionamento che fanno i due sviluppatori. Il sistema per il quale sviluppano non dovrà essere una replica dei contenuti già forniti dallo smartphone (con una forma e un modello simile), ma fornire all’utente un approccio differente. Andiamo avanti.

Abbiamo iniziato ma avevamo bisogno di un idea… l’anno scorso, ho partecipato ad un informale incontro di design a New York gestito da Nadya Direkova , e il mio team  si avvicinò con una “tour app” a piedi. L’idea è buona e l’abbiamo replicata su Android Wear. Stabilito un punto di arrivo l’orologio fornirà i diversi punti di interesse che si trovano sul percorso e ci consentirà di individuarli velocemente e raggiungerli, oppure ci fornirà notifiche specifiche nel caso ci trovassimo a transitare vicino a un percorso di interesse.

Abbiamo iniziato la progettazione e la sfida è stata quella di gestire i contenuti in uno spazio così ristretto, per cui la necessità è quella di ottimizzare e rendere fruibile il tutto. Per familiarità abbiamo iniziato con un display quadrato ma lo stesso risultato si ottiene su display rotondo.

Abbiamo abbastanza rapidamente concretizzato il resto della app in modo che girasse correttamente su un dispositivo con display quadrato. Abbiamo incluso solo una manciata di schermi aggiuntivi: una notifica dinamica che mostra la distanza dalla prossima fermata, e uno schermo di dettaglio di 4 pagine quando si arriva alla fermata del tour, dove è possibile trascorrere alcuni momenti leggendo informazioni sul posto in cui ci troviamo.

Il risultato finale ribaltato sullo schermo di un prototipo di Lg G Watch è davvero interessante.

android wear tour

Questo approfondimento è davvero significativo per farci scorgere le reali potenzialità di un sistema come Android Wear che, naturalmente, si avvantaggia dell’infinita base dati di Google e che è in grado di interfacciarsi con Google Now che è il collettore finale di tutte queste informazioni. Qualcosa di davvero diverso rispetto al “classico” smartwatch che siamo abituati a portare con noi.

fonteandroid-developers.blogspot.it

Vota questo post
Moto 360 e Lg G Watch, come si crea un’applicazione con Android Wear ultima modifica: 2014-06-04T18:35:36+00:00 da Stefano Ratto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tutti i diritti riservati - www.thelongrun.it -