Gear Live, G Watch e Moto360, tris di Android Wear

moto360 android wear

Cerchiamo di riassumere quante più cose possibili in un unico post. Ieri si è consumato il primo atto ufficiale del cammino di Android Wear. Nell’ambito del grande palcoscenico offerto dall’evento del Google I/O sono state presentate tutte le novità del nuovo sistema operativo che diventerà l’elemento attorno al quale ruoteranno gran parte dei progetti della wearable technology. Un sistema che potrà essere installato su una vastissima gamma di dispositivi ma logicamente il posto d’onore è occupato da questo trittico di smartwatch che sono stati svelati ieri e che saranno disponibili da qui a breve.

Samsung Gear Live

Samsung gear live
 

Abbiamo avuto, proprio nelle fasi appena precedenti l’evento, la notizia che Samsung sarebbe stata della partita, dunque cominciamo proprio da qui. La casa coreana ha presentato una versione di Gear chiamata Live, a sorpresa (almeno per me) completamente diverso dagli altri modelli della gamma, il Gear 2 e il Neo. Alcuni fortunati hanno anche avuto modo di provare il Gear Live e il video sotto vale più di tante parole.

 

 

Il form factor è piuttosto simile a G Watch anche se il profilo ricorda in maniera piuttosto evidente il mai dimenticato Lg GD910, uno dei primi smartwatch (con sim) della storia. Gear Live ha display grande e brillante, un touch pronto e sensibile e logicamente reagisce ai comandi vocali senza doverli prima attivare, è sufficiente pronunciare “Ok, Google”. Sulla parte inferiore della cassa troviamo i contatti per la ricarica (ci sarà una dock apposita nel quale alloggiarlo) e il sensore cardio frequenzimetro per rilevare il battito cardiaco. Come tutti ormai sanno, quella dell’analisi delle funzioni vitali sarà la vera killer application di questa generazione di prodotti. Come il “fratellino” G Watch vi ricordo che è in prevendita a 199€  direttamente sul Play Store di Google nell’area Dispositivi e le spedizioni inizieranno l’8 Luglio. Attenzione perché Gear Live sarà compatibile solo con i modelli di Samsung che adottano la versione 4.3 (o superiori) di Android.

Lg G Watch

lg g watch
 
Il dispositivo di Lg era forse il più conosciuto dei tre, per cui tante sue caratteristiche erano già state svelate nelle scorse settimane. A differenza del modello di Samsung non adotta un sensore cardio (peccato) ma è compatibile con tutti gli Android che sfruttino una versione 4.3 o superiore (al momento perciò 4.3 o 4.4). Questo gli permetterà di essere maggiormente diffuso anche se non lo possiamo certo ritenere così affascinante, anche nei confronti di Gear Live che ha sicuramente più personalità.
 

 
Il prezzo di vendita è lo stesso del Samsung ma la sua distribuzione inizierà qualche giorno prima, esattamente il 2 Luglio. Nel video vediamo esattamente la stessa versione retail che era presente su tutti i dispositivi del Google I/O, per cui non un sistema attivo ma una sorta di versione dimostrativa priva di funzionalità avanzate. L’interfaccia di questo nuovo Android Wear è comunque molto bella, familiare soprattutto considerata l’origine di Google Now che un po’ tutti abbiamo imparato a conoscere sui nostri smartphone. Molto reattiva, consente di effettuare swipe in tutte le direzioni per accedere a diversi contenuti e funzionalità. Ricordo anche che il display non si spegne mai e rimane sempre visibile, anche se il conto da pagare sul lato autonomia è piuttosto salato. Tutti gli smartwatch con Android Wear hanno una durata di un giorno o poco più per cui ogni sera l’orologio dovrà essere alloggiato nel suo dock di ricarica (il che non è il massimo…)

Motorola Moto360

moto360 android wear
 
Splendido. Difficilmente potremo trovare aggettivo che più si addice a questo smartwatch dal display perfettamente circolare, con la cassa interamente in acciaio e il cinturino in pelle (ma esiste anche in altre varianti). Un modello che si posiziona diversamente rispetto ai due fratelli minori, sicuramente in un’altra fascia di prezzo. Si parla addirittura di 380€ per portarsi a casa un esemplare, forse davvero troppo anche per un oggetto così bello.
 

 

Il video ci mostra un device per il quale davvero potremmo sprecare fiumi di complimenti. Il display è sensazionale e la resa è davvero notevole. Oltre a essere circolare ha una cornice quasi invisibile (soprattutto rispetto agli altri due), anche lo spessore della cassa pare essere piuttosto contenuto. Certo è stato fatto un grande lavoro da parte di Motorola che in questa particolare partita tra smartwatch davvero si distingue, non fosse altro per il grado di innovazione.
 
Ora non rimane che attendere la distribuzione di questi nuovi smartwatch per vedere realmente all’opera Android Wear per capirne le potenzialità e i limiti. Sicuramente gli smartwatch che utilizzeranno il nuovo SO di Google potranno sfruttare aggiornamenti OTA per cui il sistema sarà in continua evoluzione e acquisterà funzionalità ed estensioni che ne estenderanno l’esperienza d’uso.
Non vi chiedo quale dei tre preferite, ho paura che la risposta sarebbe piuttosto scontata….

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Gear Live, G Watch e Moto360, tris di Android Wear ultima modifica: 2014-06-26T11:58:28+00:00 da Stefano Ratto

5 Responses to Gear Live, G Watch e Moto360, tris di Android Wear

  1. LucaS888 scrive:

    Non so bene che pensare.

    Parlo solo del motorola.

    Come detto in passato bravi per l’estremizzazione tecnologica, lo schermo indubbiamente rimane impresso però… già però continuo sempre a non capire l’utilità di uno schermo rotondo, finiti i 2 giorni in cui si rimane a guardarne l’estetica poi che si fa ?

    Tra l’altro è difficile valutare per bene nel video, ma sembra veramente grosso, troppo, come certi orologi da sub.
    Se il cinturino ha dimensioni classiche, rispetto al pebble che guardo ora è largo almeno 2cm in più, troppo, soprattutto quando si indossano abiti a maniche lunghe.

    Su google wear non do giudizi soprattutto da non utilizzatore di google now, però l’interfaccia a swipe non mi entusiasma.
    Sarò sbagliato io… figurarsi che su pebble modifichere la UI aggiungendo addirittura più usi ai tasti, però l’esperienza fatta con il secondo modello sony non mi ha fatto apprezzare particolarmente l’interfaccia touch, anche se capisco che rappresenti ancor’oggi la “tecnologia avanzata” rispetto ai “vecchi pulsanti” e temo che prima o poi tutti i modelli saranno così.

    In ogni caso aspetto di vederli dal vivo, motorola e google wear.

    • smartwatch_ita scrive:

      Mi piace che vai controcorrente :-)
      Anche io amo i tasti di Pebble, che trovo molto più pratici e immediati ma, come hai detto tu (facciamocene una ragione) la tendenza sarà verso il touch.
      Permette delle interazioni più complesse (considerando anche le gesture) e anche se non lo amo come sistema di interfaccia sarà difficile farne a meno.
      Per il resto…aspetterei di vederlo dal vivo (magari) anche se indossato non mi è sembrato enorme, io comunque ho sempre indossato orologi piuttosto grossi.
      Il display circolare? Non credo che all’atto pratico possa essere un plus, a livello di interfaccia permette cose un po’ più carine (vedi il contest che è stato fatto su G+), forse se sfruttata in maniera intelligente potrà rivelarsi un’intuizione valida.
      Vedremo. Comunque mi piace (anche perché ho sempre amato gli orologi rotondi).

  2. Paolo scrive:

    sono tutti senza sim?

  3. […] estremamente importante: Moto360 pare abbia un’autonomia decisamente superiore rispetto ai fratellini con Android Wear (Lg G Watch e Gear Live). Infatti Lg  regge a malapena una giornata con uso intenso mentre il […]

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