Ecco perchè Pebble è ancora lo smartwatch migliore

pebble smartwatch

Gli smartwatches spuntano un po’ dappertutto, ma quale vale la pena indossare? In questo momento raccomando ancora Pebble, perché è quello che ha più ragioni per rimanere allacciato al mio polso.

Prendo spunto da diversi articoli letti in rete negli ultimi giorni. Dopo l’arrivo di Android Wear tutti o quasi i siti che trattano di tecnologia hanno dedicato approfondimenti più o meno interessanti e completi al fenomeno smartwatch. Un po’ ovunque emergono valutazioni sul nuovo SO di Google, più o meno positive a seconda delle aspettative precedenti al debutto ma mai completamente convinte. Rimangono zone d’ombra piuttosto ampie che hanno in qualche modo raffreddato gli entusiasmi, soprattutto in merito all’allestimento hardware dei dispositivi per ora distribuiti.

pebble smartwatch

Facendo una somma di quello che si legge emerge anche un elemento, piuttosto trasversale. A distanza di un anno dalla sua uscita (e a sei mesi dalla sua “evoluzione” chiamata Steel), Pebble è ancora considerato il modello di smartwatch più rappresentativo e, in sostanza,  ancora il migliore da indossare. Perché?

Subaqueo

Qualsiasi altro modello di smartwatch tra le sue caratteristiche, bene che vada, può vantare una certificazione IP67. Vuol dire che non teme l’acqua e la polvere ma non ama troppo entrambe. Possiamo arrischiarci a indossarli sotto la doccia o non temere un temporale, ma non avremo modo di immergerli anche solo per qualche bracciata in piscina. Pebble, unico in tutto il panorama, è certificato per essere immerso fino a 5ATM (equivalenti circa a 50 mt.) per cui non teme praticamente niente.

Autonomia senza paragoni

Per quanto si stiano facendo sforzi in questo senso con un’ottimizzazione software molto spinta, nessuno si riesce ancora avvicinare ai valori di autonomia del piccolo smartwatch americano. La nuova serie Gear, soprattutto dopo l’adozione di Tizen, ha guadagnato un po’ di terreno ma (lo ricordo) lo smartwatch coreano deve mantenere il suo esoso SUPERAMOLED spento per durare e in ogni caso l’uso che se ne fa influisce notevolmente sulla durata di ogni carica. Pebble in condizioni di uso normale, con lo spegnimento notturno, arriva a più di 10 gg. di utilizzo.

Display visibile, sempre

Pebble utilizza un display LCD altamente riflettente che da il meglio di se all’aperto, proprio sotto il sole. E per la visione al buio ha una retroilluminazione a luce LED che si attiva grazie a un sensore ambientale o alla rotazione del polso. E’ visibile sempre, senza eccezioni. Questo non è purtroppo vero con qualsiasi altro smartwatch con schermo a colori: gli OLED Samsung Gears sono opachi sotto il sole, e l’LG G Watch non ha migliorato di molto la situazione. Comunque un display a colori va continuamente regolato per ottimizzare il consumo della batteria, attività che potrebbe risultare un po’ noiosa per l’utilizzatore. Difficile battere Pebble sotto questo aspetto.

pebble smartwatch

Funziona con tutti gli smartphone

Soprattutto se avete un iPhone le possibilità di dotarsi di uno smartwatch sono estremamente limitate, andrà meglio se avete un Android. Per Pebble al momento ci sono davvero pochissime differenze. Con il SO di Google è compatibile anche con versioni ormai vetuste e la gestione su iOS non ha problemi di nessun tipo, consentendo l’uso della app companion, l’installazione delle app e delle watchfaces. Non si può dire lo stesso per la concorrenza, la quale offre limiti piuttosto stretti anche sul lato Android, costringendoci ad adottare una versione moto recente del sistema con il robottino verde. Consideriamo che non tutti hanno Nexus o Galaxy S5, le limitazioni purtroppo interessano ancora tanti utenti che usano soprattutto la versione 4.2 di Android (ancora molto diffusa) che non è compatibile nemmeno con il recente Android Wear.

E’ il più orologio di tutti

Progettato diverso tempo fa nella versione classica e circa un anno fa nella versione Steel, Pebble non dimostra la sua età. A livello estetico è ancora il modello che riesce a mascherarsi meglio. Gli altri smartwatch, anche i più recenti, mantengono ancora un aspetto molto geek e appaiono piuttosto vistosi, elemento che non tutti amano (personalmente preferisco uno smartwatch che passa inosservato). Il peso molto ridotto, gli ottimi materiali (soprattutto lo Steel), le dimensioni minime ne fanno il miglior candidato per chi non vuole sfoggiare, ma che soprattutto vuole uno smartwatch comodo da indossare e non troppo…invasivo.

pebble smartwatch

Conclusioni

Insomma, non ci resta che aspettare Moto360 per vedere se qualcuno di questi punti subirà qualche cambiamento. Il prossimo smartwatch di Motorola andrà incontro a un sicuro successo, grazie alle sue caratteristiche esclusive e a un prezzo non eccessivo e forse riuscirà a imprimere una decisa accelerazione a questo settore. E perché, a differenza dei modelli che lo hanno preceduto, riserva una cura particolare anche alla sua parte fisica e all’estetica. Pebble in ogni caso riesce a tenere testa al gigante di Mountain View grazie alle sue particolari specifiche, e nonostante un’età che sta diventando ragguardevole. Chiediamoci cosa saprà fare il suo successore, sul quale la rete ha cominciato a mormorare…

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Ecco perchè Pebble è ancora lo smartwatch migliore ultima modifica: 2014-07-12T19:07:05+00:00 da Stefano Ratto

14 Responses to Ecco perchè Pebble è ancora lo smartwatch migliore

  1. Paolo scrive:

    Condivido in pieno l articolo

  2. David scrive:

    …”Pebble utilizza un display LCD altamente riflettente”..
    …”E per la visione al buio ha una
    retroilluminazione a luce LED”…
    Ma queste due informazioni mi sembrano scorrette: Il pebble ha un display con tecnologia e-paper che è illuminato con una pellicola che trasporta e distribuisce la luce sopra lo schermo, non da dietro…
    Che ne dici?

    • smartwatch_ita scrive:

      E’ vera la via di mezzo:

      “The watch has a 1.26-inch 144 × 168 pixel black and white e-paper display using an ultra low-power “transflective LCD” manufactured by Sharp with a backlight”

      Che non sia un e-paper puro lo dimostra la velocità di refresh, molto alta, a differenza dei display a matrice d’inchiostro. Tutte le informazioni che ho mi dicono che è retro illuminato, ma non escludo niente. Magari approfondisco, potrei sbagliarmi.

  3. LucaS888 scrive:

    Come non condividere in toto la tua analisi Stefano ? :)

    Non manca nulla, e di quello che hai detto sottolinerei proprio alcuni aspetti che sinteticamente lo possono descrivere.
    Leggibilità, sempre, comunque, ovunque.
    Portabilità, la leggerezza e le dimensioni in genere vi faranno ricordare di averlo al polso solo quando ne avete bisogno; uno dei pochi orologi che d’estate non mi fa nemmeno sudare il polso.
    Praticità, fa quello che gli si chiede (e anche di più con alcune app), senza abbandonarvi mai (per trovarselo scarico bisogna proprio volerlo).

    Può essere migliorato ?
    Indubbiamente, nella prossima generazione si potrebbe:.

    Lasciando il layout attuale ampliare lo schermo riducendo di metà la cornice.
    Automaticamente se ne avvantaggerebbe la visione e l’aspetto esteriore.
    La cosa fantastica sarebbe averlo come lo steel ma con lo schermo a filo della cassa metallica (senza bordo nero o quasi), ma per questo si può anche aspettare la 3a generazione.
    Lasciare le 2 versioni plastica” e “acciaio” per soddisfare 2 diverse fasce prezzo.

    Più memoria/potenza, è vero che con l’app di supporto non è un problema la limitazione delle watchface, ma un normale update dell’hardware a prezzo invariato (in fondo sono passati 2 anni) sarebbe perfetto senza sforzarsi troppo.

    Aggiungere 1-2 sensori, non ne sento chissà quale esigenza data la mia totale assenza di “sportività”, ma un contapassi e un sensore per i battiti (attivabili però SOLO a piacere) potrebbero coprire le necessità di altri utenti.

    Touch, come sopra, per me è inutile ma AGGIUNGERLO (lasciando i tasti e il loro utilizzo) può soddisfare più persone e fornire qualche specifica funzionalità.

    Questi ultimi 2 punti si potrebbero eventualmente riservare al modello Deluxe.
    Potrebbero quindi esistere 3 pebble
    Base – Plastica
    Base – Acciaio
    Deluxe – Acciaio

    Oppure 2

    Base – Plastica
    Deluxe – Acciaio
    o
    Base – Acciaio
    Deluxe – Acciaio

    • smartwatch_ita scrive:

      Innanzitutto grazie! Il tuo è come sempre un ricco contributo :-)
      Per la seconda generazione di Pebble mi aspetto qualcosa di rivoluzionario, sicuramente il buon Eric e il suo team ci stanno lavorando da tempo. Tra le cose che dici aggiungerei (e mi piacerebbe) l’adozione di un bel Mirasol che davvero darebbe una marcia in più. Manterrei le dimensioni, per quanto possibile, ma come hai detto lavorerei sulle cornici per ampliare un po’ la dimensione fisica del display.
      Sinceramente non introdurrei il touch, personalmente amo l’uso dei pulsanti (sarà abitudine, non so!).
      Comunque acceso stamattina alle 7 dopo averlo caricato stanotte, segna ancora il suo bel 100% di carica. Insomma…sono soddisfazioni 😉

      • LucaS888 scrive:

        Anche il mirasol andrebbe bene, anzi meglio per certi aspetti, ma non so se sul fronte prezzi e disponibilità sia già pronto per la 2a generazione di pebble che comuqnue deve (imho) mantenersi entro certi prezzi.

        Come detto anche in passato pure a me il touch non serve, ma se il mercato dovesse richiederlo a tutti i costi…. l’importante è che rimangano i tasti.

        Già :) Ma lo stato della batteria in percentuale lo vedi con un’app android ?

        • smartwatch_ita scrive:

          No, uso sempre Canvas, lo vedo sul display stesso di Pebble.

          • LucaS888 scrive:

            Ok, non conosco canvas e dopo qualche ricerca ho capito che è una scelta realizzativa di chi fa la watchface.
            Combinazione ho sempre visto e usato watchface con al massimo un indicatore a barre.
            Sapendolo ho guardato un po’ e ora ho installato sia una watchface solo con bel battery gauge visuale e numerico (utile per vedere bene id atì con un semplice cambio di watchface), sia un po’ di watchface con più dati, anche se amo quelle lineari e ben visibili.
            Si vede che non mi metto quasi mai a guardare le novità? :)

            Grazie.

      • dan97 scrive:

        O. T. Ciao Stefano, siccome sono indeciso tra pebble e tomoon tfire, potresti dirmi quando hai intenzione di provare quest’ultimo? Grazie anticipatamente

        • smartwatch_ita scrive:

          Ciao, ho inseguito per un po’ Tomoon ma è praticamente impossibile averlo. Ho letto su alcuni forum cinesi che soffre di parecchi problemi di gioventù, anche se hanno aggiornato più volte il sistema. Pebble è molto più avanzato e offre molto di più, Tomoon aveva alcune caratteristiche interessanti, in primis il display e-paper curvo e touch. Ma ho paura che non lo vedremo mai….

          • dan97 scrive:

            Io l’ho trovato qui disponibile, ma non so se il venditore sia affidabile… it.aliexpress.com/item/TOMOON-T-FIRE-1GHz-CPU-512MB-RAM-4GB-ROM-1-73-E-ink-Screen-Android-4/1633173459.html

          • smartwatch_ita scrive:

            Faccio qualche indagine in proposito, comunque fanno parte di Alibaba che è un colosso delle vendite on line. Il prezzo è in linea con quanto visto sul sito cinese di Tomoon.
            Poi dimmi che decisione prendi :-)

          • dan97 scrive:

            Non so se sia waterproof perché su un sito sta scritto ip65 mentre invece su quello ufficiale non c’è nulla di specifico. Cmq perché il pebble ha più funzioni rispetto al tfire ? A me sembra che il tomoon ne abbia di più (anche tenendo conto che ha android)

  4. Riccardo Monechi scrive:

    Il mio Pebble arrivato a maggio u.s. ha lo schermo che, ogni tanto, sembra opaco… Ho scritto Pebble ma mi hanno detto che trattasi di effetto Mura e non ci possono far niente

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