Qualcomm Toq, le prime impressioni

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E’ atterrato un ufo di nome Toq, proprio dalle mie parti. Solo da ieri sta cominciando  a rivelarsi e a dimostrare di che pasta è fatto. Per quanto, dolorosamente, la stessa Qualcomm abbia annunciato di non voler proseguire nello sviluppo di questo smartwatch, meritava comunque di essere testato con una certa attenzione.

Gli elementi più rilevanti di questo Toq sono senz’altro due. La ricarica wireless che si effettua posizionando lo smartwatch sull’ingombrante basetta che contiene anche le sedi per i fantomatici auricolari e, soprattutto, il display di tecnologia Mirasol che, visto dal vivo, mi fa immediatamente domandare perché nessuno lo abbia ancora adottato come standard assoluto per gli orologi smart. Non ha difetti, lo dico subito. La visione è chiarissima in ogni condizione di luce, i colori sono vivi anche se non troppo brillanti, l’illuminazione per la lettura notturna è uniforme e ben distribuita. Soprattutto è sempre acceso e visibile, contrariamente a quello che capita con i display che al momento troviamo su quasi tutti gli smartwatches. Probabilmente il costo di produzione supera di molto quello delle tecnologie tradizionali, immaginate un Moto360 con un display Mirasol. Se non vi vengono i brividi poco ci manca.

Qualcomm Toq è costruito senza una sbavatura, estremamente sottile e leggero, per quanto il display da 1,5” (con 221 ppi di densità) sia abbastanza evidente. E’ estremamente comodo da indossare, complice la leggerezza e il disegno con due mezzalune forate sul lato inferiore e superiore della cassa dell’orologio. Non esistono interfacce fisiche, nessun pulsante, almeno non visibile. Infatti si può interagire con Toq con leggeri tocchi sulla parte del cinturino che si avvicina alla cassa. Agendo sopra, con due semplici tocchi, attiveremo l’illuminazione. Sotto un singolo tocco ci consentirà di accedere al menù di Toq.

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A proposito di questo è doveroso fare un veloce riferimento alla sua UI e al sistema in generale. E’ evidentemente ben realizzato, consente di ricevere tutte le notifiche dallo smartphone, nativamente da qualsiasi applicazione, e di leggerne anche il contenuto. La qualità del display è ottima e la leggibilità assoluta. Però appare “incompleto” appunto perché non alimentato da applicazioni di terze parti tanto da avere delle mancanze purtroppo non sanabili. Banalmente non è possibile cambiare il formato nelle 24 ore (al posto del classico AM/PM anglosassone), non funziona la localizzazione geografica per il meteo (è necessario impostarla a mano) ed è localizzato totalmente in inglese. Nella review video che realizzerò prossimamente avrete comunque modo di apprezzarne le indubbie ottime caratteristiche, anche quelle legate all’autonomia che dovrebbe superare i 3 giorni di attività.

Se avete domande da porre in merito a Qualcomm Toq potete utilizzare i commenti sotto, risponderò volentieri alle vostre curiosità.

 

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Qualcomm Toq, le prime impressioni ultima modifica: 2014-09-18T16:10:40+00:00 da Stefano Ratto

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