Lg G Watch R, incontro ravvicinato con Android Wear

LG G Watch R Android Wear

Da ieri ho l’opportunità di provare il nuovo Lg G Watch R, smartwatch di ultima generazione che adotta Android Wear, il sistema operativo per dispositivi indossabili creato e gestito direttamente da Google. Ecco le mie prime impressioni.Lo posso fare grazie all’apporto fondamentale di Cyril Preiss, sviluppatore francese  che già conosciamo come creatore dell’applicazione SWapp Link che abbiamo avuto modo di provare recentemente e che è prossimo a rilasciare nuove apps proprio per Android Wear.

Le prime impressioni per definizione contengono lacune ma l’impatto a caldo con nuovo device (e con il suo ecosistema) è ugualmente importante, per cui, per quanto possa apparire prematuro, mi lancio in alcune considerazioni.

Spesso da subito si stabilisce una sorta di feeling (anche se non si parla di rapporti umani) anche con un dispositivo, oppure l’esatto contrario. Cioè si incontrano subito difficoltà e criticità che ne compromettono la capacità di accesso e la comprensione e finiscono per rovinarne l’esperienza d’uso. Android Wear va avvicinato con cautela, potremo dire così. Sicuramente senza pregiudizi o, al contrario, senza avere aspettative troppo elevate. E’ un sistema indubbiamente valido e con un impianto alla base solido e che ha origini lontane ma che ancora mostra i segni della sua giovane età. Gli elementi che possiamo considerare da subito sono sicuramente due, ed entrambi concorrono a fornirci un quadro di quello che è al momento lo stato dell’arte.

Primo, Android Wear è legato fortemente a quello che è Google Now sullo smartphone. Possiamo tranquillamente dire che è la sua estensione sul nostro braccio e le sue capacità vanno di pari passo con quelle che sono le dinamiche dell’assistente che ormai ognuno di noi si ritrova sullo smartphone. Con tutti i pro e i contro del caso. Google Now, in lingue che non siano l’inglese, è fortemente limitato nelle azioni anche se negli ultimi mesi ha subito radicali sviluppi e aggiornamenti (e questo fa ben sperare per il futuro). In Italia le sue capacità sono ancora limitate alla comprensione di azioni piuttosto semplici, come prendere nota di un appuntamento o avviare il navigatore per portarci a una certa destinazione, oppure di comporre un testo per una mail. Nella sua lingua nativa ha invece modo di “intavolare” vere e proprie conversazioni con l’interlocutore umano rendendo l’esperienza d’uso  radicalmente diversa e molto più ricca. Ci arriveremo anche noi, tempo al tempo.

LG G Watch R Android Wear

Secondo, l’interfaccia più immediata e principale di Android Wear (avvalorando quanto detto prima) è quella vocale e qui si incontrano tante difficoltà, psicologiche e culturali. Non siamo infatti molto avvezzi a parlare al nostro orologio, come non lo siamo a parlare con il nostro telefono. Raramente vedrete persone che si rivolgono a un oggetto, fa parte della nostra natura. Questo è un ostacolo che andrà progressivamente superato ma per scavalcarlo veramente dovremo accedere a un approccio decisamente più maturo, verso i nostri dispositivi. Se dovessimo analizzare la cosa razionalmente scopriremmo subito che l’interfaccia vocale è di gran lunga la più naturale e immediata e che dovrebbe essere anche quella più semplice, va da se che le difficoltà sono appunto culturali, non di apprendimento.

The app was not found in the store. :-( #wpappbox

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Piuttosto che cercare l’applicazione del calendario, aprirla, digitare un testo scegliendo alcune opzioni, il tutto sul piccolo display dell’orologio forse davvero faccio prima a dirgli a voce di registrare un appuntamento, con chi e quando. Comunque quanto più affideremo compiti e mansioni ai sistemi che ci “accompagnano” giornalmente, tanto più avremo necessità di scoprire nuovi e più semplici approcci per poterci avvicinare ad essi, con sempre meno fatica.

Lasciando da parte per un attimo tutti questi discorsi filosofici, con i quali rischio davvero di annoiarvi, Lg G Watch R è davvero un concentrato di tecnologia notevole, ricco di spunti e con un potenziale molto grande. Nel prossimo futuro sarà banco di prova per alcune applicazioni che avremo modo di testare in via esclusiva e che potranno arricchire l’esperienza nell’utilizzo di un device di questo tipo. Non si può non dire che sia affascinante e ottimamente realizzato, forse insieme a Moto360 (batteria a parte) il miglior dispositivo Android Wear costruito al momento. Lo vedremo più da vicino nella video recensione che lo riguarda e che pubblicherò prossimamente.

State, come sempre, nei dintorni. :-)

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Lg G Watch R, incontro ravvicinato con Android Wear ultima modifica: 2014-12-02T11:12:45+00:00 da Stefano Ratto

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