Cicret Bracelet

Cicret Bracelet, il futuro possibile? No, quasi impossibile.

Come non lasciarsi affascinare da Cicret Bracelet? Davvero impossibile. Quasi quanto credere che possa davvero realizzarsi un dispositivo indossabile di questo tipo, che possa offrire un’esperienza d’uso di questo livello.

Un proiettore integrato nel braccialetto che ci consente di accedere ai contenuti del nostro smartphone (o tablet) direttamente agendo sulla porzione di pelle dove viene proiettato il fascio di luce, utilizzabile praticamente ovunque, all’aperto, nella vasta da bagno e in qualunque posto vi venga in mente. Il progetto è in fase di raccolta fondi autonoma (il che da adito a qualche sospetto) ma vi inviterei a non fare donazioni e , al limite, di rimanere a guardare. Sono piuttosto scettico in merito a questo progetto che presenta più di un lato oscuro e che mostra un video senza un prototipo funzionante ma solo l’ipotesi di quello che potrebbe essere il risultato finale.

Ne rimango affascinato ma davvero non ritengo che possa avverarsi, almeno non nel prossimo futuro.

Soprattutto, la domanda che mi sorge è: ma con le maniche lunghe? 🙂

Cicret Bracelet, il futuro possibile? No, quasi impossibile.
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  • vulcan_over

    smart sleeves? (= maniche intelligenti?) 🙂

    a quel punto ci si veste con magliette che hanno un dispositivo wireless/bluetooth che si collega a quel coso che si collega allo smartphone (che si collega al cervello?) e si arriverà finalmente alla possibilità di mandare affan*** qualcuno in multi-piattaforma con il classico gesto dell’ombrello… magari con una smart-bocca che da pure il supporto vocale.

    • smartwatch_ita

      LOL!

  • LucaS888

    Ci rimbocchiamo tutti la manica. 😀
    In effetti sarebbe più un device estivo, d’inverno è problematico anche solo scoprirsi il polso.

    • smartwatch_ita

      A mio modo di vedere abbastanza ridicola sta cosa della manica…ma non ci hanno pensato?? 😀

      • LucaS888

        Tra l’altro d’estate ci sarebbe il problema della forte luminosità ambientale che lo renderebbe quasi inusabile.
        Alla fine c’è il serio rischio di usarlo veramente solo in vasca da bagno come nell’immagine. 😀

  • Adelmo

    Ma scusate una domanda…..se lo indossa un gorilla può dire che ha il gorilla glass?

  • vulcan_over

    tornando “seri” … ma sempre fantasticando…
    se riescono a fare una cosa del genere… il passo successivo saranno gli ologrammi? un olo-watch lo prenderei al volo!!!
    vi immaginate che cosa sarebbe una videochiamata con l’ologramma dell’interlocutore che spunta dal polso ?
    per uno scopo del genere servirebbe ovviamente una (o 3) cam frontale che riesce a captare la profondità e qualche tipo di tecnologia futuristica che riproduce l’immagine in 3d.

    io se riusciranno a fare questo braccialetto-proiettore inizierò a pensare agli ologrammi..e voi? =)

    • LucaS888

      Sarebbe bello, e sicuramente più funzionale, ben più per una rappresentazione olografica del chiamante che alla fine richiederebbe una gestione tridimensionale “inutile” se non per vezzo.

      Invece uno schermo olografico a dimensione variabile sarebbe splendido, eliminando i limiti di una proiezione su superfice.

      Uan cosa di questo tipo: http://i.imgur.com/WGKwjvg.jpg

      Ovviamente restiamo nel campo della fantascienza, anche perchè occorre prima che entrino in produzione cose del genere e poi che si riescano a miniaturizzare (anche come consumi) in un bracciale.

    • LucaS888

      Alla fine per avere “schermi virtuali” o rappresentazioni non “limitate ad uno schermo”, soprattutto in mobilità nel medio-breve periodo l’unica possibilità è la realtà aumentata attraverso strumenti come i visori ottici, la sovrapposizione di elementi virtuali alla realtà, con effetti di dimensionamento virtuale superiore ti darebbe parzialmente quella sensazione.
      soprattutto se a questi si unisse un sistema di controllo gestuale “air” una rielaborazione automatica della visualizzazione.
      Tu vedi lo schermo nell’occhiale, ti da la sensazione che sia sospeso in aria, con un dito fa l’azione di cliccare su un pulsante in quello schermo.
      Il sistema tracca il dito, elimina la parte dello schermo che si trova sovrapposta al dito come se questo fosse in primo piano e non dietro come è in realtà, comprende l’azione del cliccare, del trascinare e di altre gesture.
      Ovviamente si parlerebbe di un’elaborazione molto spinta ma “cpu” a parte ora più alla portata rispetto ad uno schermo a proiezione olografica.

    • gigi

      Peccato che l’ologramma , proiezione grafica nello spazio, sia una cosa impossibile da realizzare, infatti le particelle o onde di luce una volta liberate nello spazio non possono fermarsi a mezzaria a meno che non vengano riflesse da un altro elemento. Quindi tanto bello da immaginare ma altrettanto impossibile da realizzare…

      • smartwatch_ita

        Vero, sembrerebbe banale ma è esattamente così.

      • Simone Cinarelli

        Scusate se rispolvero questo argomento. Spero arrivi la notifica a qualcuno che mi risponda. Anche io la pensavo così, in quanto fanatico di star wars, mi sono informato e ho capito dei fotoni ecc ecc…
        Ma ripensandoi meglio si può realizzare (anche se in bassissima risoluzione) un immagine olografica mandando luce con potenze diverse in modo che si fermi in un punto stabilito. Col tempo la cosa penso si evolverebbe alla tecnologia laser, molto più precisa.
        Non so se quello che penso sia giusto anche perché ho solo 13 anni e non capisco bene queste cose.

  • Stef84

    Mah perché un proiettore o un ologramma?? Si sta lavorando ad un progetto più ambizioso “la lente a contatto digitale” altro che 3d olografico smart watch e simili con nano motori alimentati dalle palpebre immaginate di gestire la lente con dei microsensori posizionati su un cappello o sotto cutanei che leggono gli stimoli neurologici (scienza già scoperta). Saremo noi il nuovo smartphone. Serve solo un pochino di tempo per arrivarci.

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