Mercato smartwatch, le risposte che gli altri non danno.

smartwatch market

Sono stati diffusi di recente da diverse agenzie i dati relativi ai volumi di vendita del mercato smartwatch e degli indossabili in genere. E ovunque su internet si danno giudizi affrettati su numeri che però possono essere letti in maniera radicalmente diversa. Vediamo perché.

Ne ho parlato anche in altre occasioni ma l’inizio di questo 2015 ci consente di tirare le somme sui numeri di un mercato e non solo ragionare in base a stime empiriche. Ci sarebbero tanti fattori da valutare ma andiamo con ordine. Sulla blogosfera e non solo sono apparsi fior di articoli che ci raccontano quanto il fenomeno smartwatch sia ormai in via di esaurimento e quanto siano state sbagliate e poco accurate le previsioni fatte a inizio 2014. L’agenzia Canalys, che si occupa appunto di analisi di mercato e analizza i volumi di vendita dei beni di consumo, ha diffuso alcuni dati secondo i quali nel 2014 sono stati venduti 720 mila smartwatch equipaggiati con sistema operativo Android Wear. Parrebbero pochi se non che è obbligatorio fare alcune considerazioni.

Forbes - Previsioni mercato smartwatch

Forbes – Previsioni mercato smartwatch

Gli smartwatch non si trovano nei negozi fisici, se non in maniera assolutamente sporadica e casuale. Qualche grande catena di elettronica li rende disponibili, a volte, e in numeri molto limitati. Non vengono pubblicizzati se non in rarissime occasioni e comunque sempre in ambito internet. Questo qualche cosa vorrà dire e sicuramente è un elemento che incide anche nella diffusione di un prodotto per quello che riguarda la conoscenza del prodotto stesso. Fate una prova, chiedete a venti persone se conoscono un modello di smartwatch, poi tornate qui a riferire l’esito….

Una considerazione va fatta rispetto ad Android Wear. E’ un sistema che ancora non ha raggiunto la maturità e soffre di problemi di gioventù che anche in questo blog sono stati denunciati spesso. Anche questo pesa, soprattutto nella percezione del pubblico. 

La stessa Canalys nel suo report ha diffuso un dato più globale, relativo al totale degli smartwatch e degli indossabili venduti nel 2014: 4,6 milioni di unità. Facendo rapidamente due conti mi pare che qualche cosa non torni. Pebble (dati diffusi dal CEO solo qualche giorno fa) ha superato il milione di pezzi venduti. Android Wear 720.000. Il bracciale di Xiaomi, la Mi Band, non riesce a stare dietro alle richieste degli acquirenti. E Samsung? Possibile che abbia venduto solo qualche migliaio di pezzi? Solo qualche mese fa dati alla mano davano la casa coreana davanti a Pebble! La realtà è che questo settore vede una frammentazione incredibile, l’offerta di prodotti è molto variegata e non c’è una vera e propria direzione già intrapresa, di conseguenza pochissimi standard.

Arriva Apple Watch

Arriva Apple Watch

Chi potrebbe far cambiare le cose? Apple, naturalmente. La storia ci ha insegnato che quando la casa della mela morsicata è entrata in un settore lo ha fatto sempre con grande cognizione di causa, mai per “tastare il polso”. Apple Watch potrebbe fungere da traino formidabile e imprimere una svolta nelle vendite, facendo da volano per tutto il comparto. Non è la prima volta, anzi. Cupertino ci ha abituato a situazioni del genere. Insomma, dovremo aspettare Aprile per avere un quadro più chiaro della situazione considerato anche che a metà anno (presumibilmente) debutterà la seconda versione di Pebble e che Android Wear continuerà la sua maturazione.

Insomma, starei attento a parlare di flop. I mercati devono avere il tempo di consolidare le proprie fondamenta per costruirci sopra qualcosa di solido, e questo mi pare proprio il caso. Ne riparleremo tra qualche mese, sono convinto che i toni risulteranno leggermente diversi.

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Mercato smartwatch, le risposte che gli altri non danno. ultima modifica: 2015-02-13T10:34:40+00:00 da Stefano Ratto

4 Responses to Mercato smartwatch, le risposte che gli altri non danno.

  1. Fabio Campanella scrive:

    Mah, non so se Apple riuscirà a dettare degli standard. Avere uno smartwatch che per andare a correre ha bisogno sempre dello smartphone non ha senso. Avere solamente un doppio display per carità più accessibile perchè sul polso senza tirar fuori i costosissimi iphone è troppo poco per far intraprendere una strada più definita. Io credo che è ancora troppo presto per capire se questi “wearable” prenderanno piede o rimarranno nella nicchia per quelli più sci-fi. La perfezione sarà raggiunta quando lo smartwatch sarà il più indipendente possibile e nello stesso tempo più accessibile mantenendo il più possibile la caratteristica di un orologio: leggero, poco ingombrante e soprattutto bello.

    • LucaS888 scrive:

      Come per qualsiasi prodotto, ancor di più per quelli tecnologici (di solito costosi), vale il principio assoluto che ciascuno deve valutarne gli utilizzi e dunque i benefici.
      Per alcuni questi possono essere “troppo poco” per altri “sufficiente” per procedere all’acquisto.

      Io continuo a vedere (e a sentire) quanto l’utenza smartphone sia ormai perennemente “connessa” e quanto sia quotidianamente sempre più grande la quantità di notifiche che la bersaglia costantemente.

      L’idea di dover armeggiare ogni volta con lo smartphone se non addirittura tirarlo fuori da tasche/borse, mi fa rabbrividire.
      Lo smartwatch viene in soccorso e che si voglia o meno non è cosa da poco.

  2. LucaS888 scrive:

    Iniziamo ad esserci.

    Domani dovrebbe esserci una prima presentazione del nuovo pebble.

    Per ora…. http://mobile.hdblog.it/2015/02/23/Pebble-con-display-a-colori-in-una-prima-immagine-ufficiale/

    • smartwatch_ita scrive:

      Quella leaked spero che sia stata messa ad arte sul web per depistare, e contrariamente a quanto sostiene HDBlog non si tratta di un’immagine ufficiale. Spero che nemmeno gli somigli, lo sapremo tra qualche ora…

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