Neptune Duo ribalta il concetto di smartwatch

Neptune Duo

Davvero interessante ma allo stesso tempo molto ardito il progetto che vede Neptune, che già abbiamo conosciuto per il grande smartwatch Pine, applicare una logica esattamente contraria al rapporto tra smartwatch e smartphone, semplicemente invertendoli.

Quello che il fondatore e CEO di Neptune, Simon Tian, descrive, è un concetto davvero molto semplice e a pensarci bene davvero azzeccato. Fino a questo momento abbiamo pensato all’oggetto smartwatch come a una estensione del potente smartphone che tutti noi abbiamo in tasca. Per poter utilizzare le funzioni dei nostri orologi smart abbiamo comunque sempre necessità di avere appresso entrambi. Questo è un elemento dal quale non si prescinde. I motivi sono molteplici e sono legati anche ai limiti fisici di un oggetto come un orologio che si presta poco a determinati usi come navigare sul web, scattare foto, leggere, scrivere messaggi e tanto altro ancora. L’idea alla base di questo progetto è proprio questa: avere comunque due dispositivi ma con l’ordine dei fattori invertito.

Nel caso di Neptune Duo tutta l’intelligenza, chiamiamola così, risiede nello smartwatch che diventa una sorta di hub (proprio questo il nome che gli viene dato) al cui interno trova posto tutta l’elettronica necessaria a renderlo autonomo. Per cui antenne 3G/4G, GPS, WiFi, bluetooth e NFC e tanto altro ancora. Lo smartphone, chiamiamolo ancora così, diventa un pocket screen. Una sorta di secondo schermo passivo che se utilizzato in abbinata con lo smartwatch, “eredita” tutte le sue funzioni. Non saremo così sempre obbligati ad averlo con noi ma potremo tranquillamente farne a meno.

L’idea è davvero interessante anche se contiene alcune criticità non da poco. Innanzitutto riuscire a far risiedere tutta l’elettronica all’interno del bracciale del Neptune Hub  non sarà davvero semplice, vedremo quanto e come gli ingegneri di Neptune sapranno avvicinarsi a quanto mostrato nel sito dedicato a Duo. L’offerta al momento prevede due sistemi di pre ordine, uno libero per il quale sarà necessario corrispondere la somma di 800$ al momento della spedizione e uno “con anticipo” per il quale sono previste ben tre fasce di prezzo (fino a un minimo di 500$ se si paga tutto subito).Pochi dettagli tecnici e una data (late 2015) piuttosto generica lasciano molto spazio alle modifiche, seguirò l’evolversi della situazione e vi terrò aggiornati.

Neptune Duo

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Neptune Duo ribalta il concetto di smartwatch ultima modifica: 2015-02-27T10:21:52+00:00 da Stefano Ratto

4 Responses to Neptune Duo ribalta il concetto di smartwatch

  1. LucaS888 scrive:

    Altra idea originale ed interessante ma poco pratica, ok al bluetooth a basso consumo, ma trasferire continuamente un segnale video ad un monitor esterno, perchè lo pseudo spartphone non sarebbe nulla di diverso, ammazzarebbe la (piccola) batteria troppo velocemente.

    Al massimo si potrebbe puntare a gestire lo smartwatch come “modem/router 3g”, quindi l’unità palmare non sarebbe uno smartphone ma un microtablet, ma a questo punto tanto vale usare prodotti già presenti sul mercato, anche se ad esempio non so se il gear s abbia questa possibilità (di fare da access point condividendo la connessione).

    • smartwatch_ita scrive:

      Sarebbe interessante effettivamente capire come hanno pensato di gestire il colloquio tra i due device. Al netto di tutto sono convinto che il risultato finale sarà oltremodo distante da quanto presentato sul sito :-)

    • Cesare Longo scrive:

      lo stream video viene gestito via wifi dedicato ad alta frequenza e corto raggio (standard ‘ad’).
      Io ho finanziato il progetto e non vedo l’ora che diventi realtà!
      è dai tempi del padfone (e poi dell’ubuntu edge) che spero in una tecnologia modulare che mi permetta di portarmi tutto in un unico dispositivo multifunzione!
      il problema della versatilità è che difficilmente eccelle in tutto

      • LucaS888 scrive:

        I miei dubbi non sono tecnici, i flussi video wifi esistono da tempo, anche ad alta definizione, esistono apparecchi che sostituiscono i cavi di installazioni home video.
        Parlo di consumi, che per quanto bassi rispetto ad altri protocolli wi fi saranno comunque gestiti con grande quantità di dati e da un apparecchio con ridotta batteria.
        Capisco che l’idea sia di usare il modulo esterno per brevi periodi e lasciare allo smartwatchphone l’uso “quotidiano”, ma proprio per questo motivo non vedo grandi vantaggi, nè economici nè di altra natura visti i costi di tali apparecchi.

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