Apple Watch, è vera innovazione?

Apple Watch

Solo due giorni fa Tim Cook ha presentato in via definitiva il suo orologio, Apple Watch. Se ne parla logicamente molto, un po’ ovunque. Cerchiamo di definire meglio i termini di un prodotto che vuole essere innovativo ma ci riesce solo in parte. Ma in quella parte ci riesce assai bene.

Il CEO di Apple ha dichiarato durante il keynote dedicato principalmente a Watch che è dall’età di 5 anni che sogna e desidera un oggetto del genere. E’ naturale pensare dunque che abbia profuso molte energie e risorse per la realizzazione di questo suo sogno, concretizzato nelle forma di questo nuovo smartwatch che lavorerà, logicamente, solo in ambito Apple (e solo con iOS8).

Bene, qui dobbiamo fare già un piccolo inciso che ci aiuti a separare correttamente i termini della questione. Apple Watch è prima di tutto uno status symbol, questo è chiaro. Il prezzo, elevato, ci da il senso di quanto Apple abbia l’intenzione di definirlo come tale, in caso contrario lo avrebbe reso più abbordabile. Invece costa più di uno smartphone di fascia medio/alta. E’ evidente che la ricerca stilistica e la cura del particolare è stata davvero elevata e i risultati si notano tutti. Da questo punto di vista l’innovazione è rappresentata dalla particolare ghiera ospitata sul lato destro della cassa che consente di effettuare selezioni e zoom. Posso affermare che , per quello che riguarda il comparto hardware, questa è l’innovazione più evidente (se non l’unica). Rimango invece estremamente deluso da due elementi: la batteria e il display.

 

Apple Watch

La batteria assicura “ben” 18 ore di uso nemmeno troppo intenso, dal mio punto di vista si tratta di una presa in giro, lasciatemelo dire. Chi segue questo blog sa bene quanto io abbia sempre evidenziato quanto uno smartwatch, per essere tale, debba poter assicurare ben più di una giornata di uso (intenso e no), l’ho sempre ritenuta una caratteristica imprescindibile e un utilizzatore di Pebble (per esempio) sa bene quale sia l’importanza di questo fattore. Secondo elemento è rappresentato dal display. Tecnologia retina e una definizione mai vista su uno smartwatch che però fa nascere con forza una domanda fondamentale: il design è più importante delle funzioni? In questo caso prevale il primo, evidentemente.

 

Se andate a vedere il sito di Apple dedicato al suo Watch vi renderete conto di quanto la casa di Cupertino abbia puntato sull’elemento moda cercando di creare un oggetto che fosse, prima di tutto, desiderato per la sua esclusività e bellezza.

In questo, decisamente, non hanno fallito. Apple è sempre stata maestra in questo e ha, nel corso degli anni, immesso sul mercato prodotti di vertice, imitati poi da tutti. Questa è una verità, un dato di fatto. E ve lo dice un appassionato di Android della prima ora.

A questo punto però è necessario spendere due parole per il sistema. Anche qui Apple Watch potrà fare leva su elementi già ben consolidati e si andrà a fondere in un ecosistema che nel mondo conta decine, se non centinaia, di milioni di utenti appassionati. Diciamo che sfonderà una porta aperta. Badate bene, questo è un elemento positivo. Sarà infatti un traino formidabile per un settore che comunque fatica ad aprirsi una breccia nel cuore dell’utenza “comune” (non parlo per cui del popolo dei geek o dei nerd che logicamente vestono uno smartwatch ormai da anni :-) ) e che finalmente riuscirà a sdoganare gli indossabili anche presso le grandi masse, di solito poco attente alle innovazioni della prima ora e attratte invece dai fenomeni di costume.

Per cui, benvenuto Apple Watch.

 

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Apple Watch, è vera innovazione? ultima modifica: 2015-03-11T10:12:21+00:00 da Stefano Ratto

12 Responses to Apple Watch, è vera innovazione?

  1. LucaS888 scrive:

    Premetto che come ho scritto altrove ritengo apple watch per ora fuori budget.
    Non entro nemmeno nella discussione se valga i soldi da spendere, e mi riferisco ai 400-450€ del modello sport, gli altri faccio prima a pensare non esistano nemmeno.
    Posso fidarmi di apple e credere che sarà così come per altri suoi prodotti.

    Semplicemente non mi sento di spendere quella cifra per un prodotto ancora alla prima versione.
    Se fra un anno non sarà uscito un modello più attraente o se nel frattempo dovessi trovare un usato a 150euro in meno rivaluterò la cosa, ma per ora no.

    Detto questo concordo su molte considerazioni ma non su tutte, non completamente.

    Lo schermo ormai è una scelta del mercato quella di indirizzarsi verso prodotti “affascinanti” nella visione più che utili alla distanza.
    Verissimo il classico discorso che al polso voglio vedere l’ora e voglio vederla all’istante senza cliccare da qualche parte.
    Ma sappiamo bene che per uno smartwatch indicare l’ora è comunque una parte quasi trascurabile.
    Dico quasi perchè in realtà avendolo indosso anche chi non usava più orologi, riprende l’abitudine a guardarla, e non a caso se devo farlo volgo lo sguardo al polso che indossa il pebble non al gear s.
    Ma ciò non toglie che da uno smartwatch voglio e pretendo ben altro, e che sono anche disposto a sacrificare parzialmente il lato watch in cambio di un ottimo lato smart.

    Mi rimane da valutare l’aspetto autonomia.
    Col mio utilizzo il gear s mi fa tranquillamente 3 giorni (con un uso quasi esclusivo di notifiche e contapassi anche 4), ovviamente tenendo quasi sempre lo schermo spento.
    Con un uso “intenso” mi copre ampiamente 2 giorni, ovvio che non sarò mai a smanettare costantemente con uno smartwatch, così come è ovvio che non pretendo di usarlo come sostituto dello smartphone in ambito chiamate, non foss’altro che per la minore comodità.
    Quindi vorrei valutare quanto con la medesima modalità di utilizzo durerebbe un apple watch.
    Se arrivasse anche lui ai 2-3 giorni non mi sentirei poi così deluso.

    Certo pebble è un prodotto diverso, e se sono l’unico stupido al mondo con 2 polsi occupati è proprio perchè non mi sento di farne a meno.
    Ma allo stesso modo non mi sento di valutare negativamente tutti i produttori che hanno compiuto una scelta diversa puntando a caratteristiche diverse.

    Avrei voluto un apple watch diverso ?
    Si, assolutamente si, ma se devo essere onesto non so se avrei voluto un apple pebble, anzi credo proprio che avrei voluto un apple gear s (senza parte telefonica).
    (vedo sopra la vecchia notizia con l’immagine del modello “idea” di iwatch bracciale in allumino e penso “SBAV!!!!”)

    Almeno finchè non arriverà l’estate… a quel punto temo che pebble tornerà a dominare la mia attività quotidiana. 😀

  2. Fabio scrive:

    Se mi devo attenere al testo del titolo, questo orologio è completamente inutile e di innovazione, pure a sforzarmi un pochettino, ci vedo poco e niente. E’ solo “bello” (de gustibus) e se devo spendere quella cifra ci sono “bellezze” da indossare al polso molto più affascinanti. P.S. non sono un anti-apple: ho avuto tutti gli iPhone (3-4-5 e l’attuale 6Plus), ma questo orologio veramente è al top dell’inutilità.

  3. smartwatch_ita scrive:

    Ci sono ancora (molti) lati oscuri e comunque diversi aspetti non mi convincono. Lasciamo stare l’autonomia che da sola basterebbe a farmi desistere dall’acquisto, per me il discorso display è centrale. Guardo i primi video di hand-on e vedere che continuamente il tizio che ci descrive l’orologio deve toccare il display per farlo attivare mi mette di cattivo umore, mi indispone. Lasciamo perdere la rotazione del polso che dopo mezza giornata la maggior parte delle persone disattiva (pena un rapido e inutile drain della batteria), per accenderlo alla fine sarà necessario toccare il display o la ghiera laterale.
    Non ci siamo proprio.
    Poi sicuramente Watch verrà integrato in un ecosistema bellissimo e ricco di funzionalità che di sicuro migliorerà la vita dell’utilizzatore, per adesso valuto l’oggetto in se e ripeto, non ci siamo.
    Poi ne venderanno camionate, ma questo è un altro discorso.

  4. Sergio Iovino scrive:

    Se posso dire la mia, premetto che non sono anti apple,ed ero curioso di vedere cosa avrebbe fatto la apple in risposta agli smartwatch attuali. Beh, sono rimasto deluso, o meglio, a mio avviso ha dimostrato di essere allo stesso livello delle altre aziende per quanto riguarda il “ok, anche noi abbiamo il nostro smartwatch specifico per chi ha gli iphone,non sappiamo a cosa vi servira’ veramente, ma il mercato e’ questo e noi ci adeguiamo, naturalmente con un marcheting 1000 volte meglio di tutti gli altri (la apple a mio avviso sotto questo aspetto e’ ancora imbattibile).Credo che gli unici che veramente sanno cosa stanno facendo sono gli sviluppatori di pebble.A mio avviso uno smartwatch non ha senso che abbia un display super definito, di certo non ci devi mica vedere foto o video, ma di sicuro e’ utile per il calendario, la lista della spesa(vedi evernote su pebble, la parte fitness avanzata, magari col battito cardiaco e gestione degli allenamenti, le notifiche ovvio). L’unico aspetto interessante (che credo sia applicabile all’apple watch) tirato fuori da apple, e’ il progetto opensource di ricerca medica. Secondo me potrebbero venire applicazioni/utilizzi interessanti.

    • smartwatch_ita scrive:

      Concordo con tutto quello che dici. Credo che la strada più innovativa sia quella intrapresa da Pebble che con la nuova interfaccia timeline promette davvero bene.

  5. çřįştîåñò scrive:

    Da possessore di un Android wear posso dire che al di la dell’estetica dell’Apple Watch (ancora non riesco a capire se mi piace o meno!) il SO é 4 spanne sopra, fluidità, chiarezza e quantità dei contenuti, aspetto, tutto non é neanche lontanamente paragonabile con AW!

    • smartwatch_ita scrive:

      Se il paragone è con AW concordo con te. Io, per quanto sia da sempre un sostenitore della filosofia Google, non riesco a farmelo piacere (infatti continuo a indossare il mio “vecchio” Pebble).

      • çřįştîåñò scrive:

        Infatti stavo seriamente prendendo in considerazione di mettere da parte il mio G Watch per un Peeble Steel, mi é sempre piaciuto esteticamente e mi ha sempre affascinato la filosofia Peeble… ma la cosa che mi mancherebbe di più sono i comandi vocali che uso tantissimo, se nn ricordo male funzione che non hanno i Peeble (Peeble Time a parte… ma proprio nn mi piace!).

        • smartwatch_ita scrive:

          Comunque il modello classico (soprattutto lo Steel) rimane sempre un’ottima alternativa, peccato per i comandi vocali. Comunque per il giudizio definitivo sul Time aspetto di averlo al polso :-)

  6. vulcan_over scrive:

    salve.
    Secondo me si potrà parlare di innovazione se qualche caratteristica di questo coso verrà copiata e adattata da tutti gli altri.Al momento non sembrerebbe così… ma manca ancora molto all’uscita e quindi vediamo quando esce.
    Secondo me apple ha il merito di essere l’unica che pubblicizza il suo prodotto in maniera massiccia e grazie a questo attira l’attenzione dei “consumatori” sull’argomento…

    Così che chi vedrà apple watch e sarà scoraggiato dal fatto che non usa apple, o che costa troppo… guarderà anche alle alternative più economiche e basate sui sistemi proprietari e android wear.

    Parlando più in generale di smartwatch… secondo me ci si dimentica che sono pur sempre orologi… e che a quanto ne so io… tutti quelli che usano orologi hanno necessità differenti pur portando la stessa cosa al polso: c’è chi lo vuole da 10€ che segna solo l’ora … chi ne spende assai di più per avere un orologio d’oro… e tutto ciò che sta nel mezzo (io ad esempio ho sempre preferito orologi digitali+funzioni extra tipo sveglia cronometro e se possibile pure altimetro ecc…)
    Quindi, quando questa “innovazione” di apple porterà l’attenzione sull’argomento… se anche non troveranno la chiave per questo prodotto invoglieranno gli altri a cercarla; ma in ogni caso non penso che il mondo si ridurrà a “1 orologio figo e tutti gli altri fan schifo” perché se riescono a differenziare bene l’offerta con oggetti diversi e con funzioni diverse, ognuno avrà il suo.

    • LucaS888 scrive:

      Hai assolutamente ragione.
      Da utente ios ormai da molti anni non faccio nessuna fatica a concordare sulla totale non-innovazione che caratterizza lo smartwatch di cupertino.
      Il che non è necessariamente un problema o un limite, ma di sicuro è uno se non IL motivo per cui ci si aspettava di più, quel “qualcosa” che ha rappresentato iphone (pur con tutti i suoi primi limiti) e ipad (in un mercato in cui fino ad allora il tablet era un prodotto pesante con un s.o. da desktop).

  7. francesco scrive:

    Ciao, da utente Pebble da quasi due anni ho sempre snobbato gli Android Wear. Ora però da una settimana mi è stato dato direttamente da LG un Watch R e devo dire che mi sto ricredendo…l’autonomia innanzitutto ormai arriva senza problemi ai due giorni se lo spengo la notte e se no fino alle 20 del secondo giorno (il Pebble ormai tirava dai 3 ai 4 giorni e comunque calcolando le spese di sdoganamento costa ormai come un AW). Inoltre installando un launcher come Bubble Cloud ho a disposizione immediatamente le tante app che mi servono. Per il display poi non c’è veramente storia, l’amoled è proprio di un altro pianeta rispetto a quello di pebble, è un po’ come passare da Game Boy a Nintendo, per cui anche il prossimo Game Boy Color nasce a mio parere già vecchio. Apple Watch invece mi lascia un po’ perplesso soprattutto per il rapporto-qualità prezzo, il modello in acciaio costa come l’iPhone, una follia a mio parere.

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