Smartwatch, scopri quello che fa per te

Smartwatch

Questo primo scorcio di 2015 ci sta facendo capire quanto l’anno in corso si stia rivelando il vero anno di boom del fenomeno smartwatch. C’è chi sostiene esattamente il contrario, ma solo se la chiave di lettura utilizzata è quella del mercato smartphone, radicalmente diverso. E invece adesso abbiamo a disposizione una scelta ampia e diversificata, che ci permette di veder accontentata qualsiasi esigenza. Scopriamo quale smartwatch fa per te!

Come era immaginabile Apple Watch ha impresso un’accelerazione al tutto e sta coinvolgendo un numero sempre maggiore di possibili utilizzatori di tecnologie indossabili. Anche se Apple Watch non è nelle vostre corde avrete alzato lo sguardo su questa nuova (per tanti) e innovativa tecnologia. L’ho detto in diverse occasioni, l’orologio per sua stessa natura, è un oggetto estremamente personale che difficilmente ci troveremmo a prestare a qualcuno e gli indossabili (cosiddetti wearables) hanno un po’ ereditato questa particolare condizione già propria dei predecessori (non smart). Ve ne ricorderete in pochi ma a proposito di questo già avevo pubblicato una trilogia :-) che potete anche rileggere qui, qui e qui.

Ma andiamo oltre, come dicevo all’inizio l’offerta del mercato si è andata ampliando notevolmente e abbiamo adesso a disposizione tante e tante tipologie di smartwatch. Uno degli elementi interessanti è proprio questo: abbiamo una grande frammentazione di sistemi ed è giusto che sia così, lo ritengo un valore aggiunto. La mancanza di un SO dominante rende decisamente più variegata l’offerta e questo non può che tradursi in un vantaggio per gli utenti finali che davvero possono veder accontentati i gusti più diversi. Vediamo nella lista che segue qualcuno degli esempi più significativi, una scelta tra quelli che rappresentano meglio queste diversità (per cui Android Wear apparirà solo una volta :-) )

Motorola Moto360


Cominciamo appunto con lui, il modello che inizialmente ha generato l’effetto WOW grazie a un form factor davvero riuscito, forma totalmente circolare (ma quella lunetta nera…) e bordi sottilissimi. Ormai è sul mercato da un anno scarso ma è sempre tra i preferiti della categoria. Lo distingue la ricarica wireless, il corpo completamente in acciaio e un’autonomia (purtroppo) limitata a un giorno di utilizzo.

Apple Watch


Praticamente l’ultimo arrivato, ma da molto se ne parla. Stilisticamente potrà  piacere oppure no ma la qualità costruttiva non è da mettere in discussione. Oltre a fondersi integralmente nell’ecosistema iOS offre anche alcune soluzioni esclusive a livello di hardware. Display di tipo retina a risoluzione elevatissima, la ghiera laterale che consente di zoomare sulle apps e accedere alle funzioni, è anche dotato di sensibili sensori per il rilevamento dell’attività fitness e della qualità del sonno. Sarà indubbiamente un successo e l’attesa di vederlo in azione cresce di giorno in giorno.

Pebble Time


Da molti visto come un outsider è in realtà uno dei protagonisti indiscussi del mercato. Ha venduto più di un milione di unità con il modello di prima generazione, ha solo da qualche giorno terminato la raccolta fondi su KickStarter fermandosi poco oltre l’impressionante  cifra di 20 milioni di dollari. Lo contraddistingue un display a colori e-paper logicamente always-on, autonomia di 8/10 giorni, resistenza fino a 30 metri e microfono per impartire comandi vocali. E’ di sicuro il modello più significativo tra quelli che non adottano un sistema operativo “condiviso” ma il successo della prima serie ha visto nascere e crescere una community vastissima di sviluppatori e appassionati.

Samsung Gear S


Meno diffuso degli altri semplicemente per il costo maggiore, si differenzia dagli altri per la presenza di uno slot per alloggiare una sim card. Purtroppo è nato in ottica Samsung, per cui per  poter sfruttare in pieno le sue potenzialità ha bisogno di uno smartphone della casa coreana da associare. Sistema operativo Tizen, grande display ultra definito, permette di gestire chiamate vocali con una qualità sconosciuta a qualsiasi altro concorrente e appunto di accedere a contenuti sul web grazie alla connessione 3G.

Lg G Watch Urbane LTE


Dopo il Samsung troviamo l’ultimissimo Urbane LTE che contempla la connessione 4G di ultima generazione. Anche qui l’OS è proprietario, sviluppato dalla stessa Lg sulla base di WebOS, sempre di sua proprietà. Il costo davvero elevato lo rende poco accessibile ma ha una dotazione che è la più completa in assoluto: LTE, WiFi, NFC, barometro, termometro e altro ancora. Peccato che pare che Lg lo abbia creato come prova di forza e non per immetterlo in pieno nel mercato. Lo vedremo mai?

Garmin Vivoactive


Una delle tante alternative che offre il mercato. Grazie alla qualità costruttiva assicurata dal marchio Garmin può essere utilizzato in qualsiasi attività sportiva e mantiene un’assoluta leggibilità grazie all’ottimo display a colori LCD di ultima generazione. E’ accessoriato con un sensore GPS autonomo e consente fino a tre settimane di utilizzo regolare (10 ore con GPS). La forma squadrata e il profilo molto sottile ne fanno uno degli smartwatch più interessanti da indossare, soprattutto in ambito outdoor. Resiste fino a 5 ATM di pressione quando immerso.

Withings Activité

Finiamo con un modello sicuramente particolare, unico rappresentante della famiglia degli analogici che in quest’ultimo periodo stanno prendendo particolarmente piede. Si posizionano a metà tra gli orologi classici e quelli di ultima generazione, con un’anima bluetooth ma un lato smart poco sviluppato. Non necessitano di ricarica ma con una sola batteria a bottone permettono mesi di utilizzo, rilevando i nostri passi e la qualità del sonno, dati che poi vengono consultati sull’immancabile companion app. Vantano un gran numero di estimatori per la grande facilità di utilizzo e la correttezza dei dati raccolti.

Insomma, avete capito qual’è il vostro smartwatch? :-)

 

 

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Smartwatch, scopri quello che fa per te ultima modifica: 2015-03-31T17:00:23+00:00 da Stefano Ratto

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