Come Pebble pensa di vincere la guerra tra gli smartwatch

Eric Migicovsky

Ecco come la piccola start-up californiana, per voce del suo CEO Eric Migicovsky, pensa di poter primeggiare nel mercato smartwatch che si sta venendo a creare nel 2015 e come abbia pensato di fronteggiare l’ingombrante presenza di Apple.

Ne parlavo giusto ieri, con qualche valutazione relativa a come Pebble si stesse ponendo come maggior competitor nei riguardi di uno dei più temibili concorrenti che un’azienda si possa trovare a fronteggiare, Apple appunto. Questa breve ma significativa intervista di Popular Science al CEO di Pebble, che vi ripropongo completamente tradotta,  chiarisce quali siano le intenzioni per il futuro senza dimenticarsi di un passato vicinissimo ma così diverso dal presente, così pieno di prove da affrontare e di scommesse da vincere.

Ci sono voluti solo 49 minuti a Pebble per raccogliere il suo primo milione dollari su Kickstarter.

Pebble Time

Molto prima che Apple si buttasse nel business degli smartwatch, questa primavera, una piccola compagnia chiamata Pebble aveva già fatto il colpo di stabilire un nuovo record su KickStarter, facendo debuttare un orologio smart in grado di farci leggere mail, notifiche, avvisarci di una chiamata in arrivo, e altro ancora. Pebble Time è il suo nuovo sviluppo, che verrà spedito questo mese e verrà costruito con un display e-paper a colori e un microfono integrato. Ma dopo l’esplosiva discesa in campo di Apple saprà rimanere su questo mercato?  Eric Migicovsky, fondatore e CEO della società, ci dà la sua visione e qualche consiglio per i suoi nuovi concorrenti.


Popular Science: Partiamo dall’inizio. Perché hai fatto del crowdfunding e dell’open source una parte così importante della vostra strategia?

Eric Migicovsky: Eravamo una piccola azienda – solo cinque persone. Quando abbiamo lanciato Pebble su Kickstarter, la gente di tutto il mondo ha spinto il nostro piccolo progetto fino ad un livello che non avremmo potuto mai immaginare. M, cosa ancora più importante, hanno individuato un’area di prodotto che era completamente nuova. Nessuno parlava di smartwatches nel 2012, fatta eccezione per queste persone. I nostri utenti ci hanno dato un feedback immenso, aiutato a diffondere e condividere ciò su cui stavamo lavorando, ciò che ancora non c’era. E ci hanno guidato e hanno influenzato direttamente quello che Pebble sarebbe diventato.

PS: Quindi avete consigli i vostri competitors?

EM: Oh, sicuramente. Abbiamo imparato dalle persone che uno smartwatch va usato come un orologio. La gente vuole qualcosa di duraturo che non debba essere trattato con la stessa cura riservata a uno smartphone, e non con lo stesso criterio di utilizzo. Il futuro dello smartwatch non è quello di opitare decine di applicazioni sul polso. Il futuro dello smartwatch è una linea temporale mista che ci consenta di vedere chiaramente cosa deve arrivare e cosa è previsto, con delle informazioni utili. Questo è quello che fa il software di Pebble Time.

PS: Quali sono alcuni dei compromessi per i possessori di smartwatch?

EM: Non sostituisce il telefono, prima di tutto. Non è possibile effettuare chiamate dal nostro orologio. Comunque, quando ci si pensa, che non è quello che un orologio dovrebbe fare. C’è  il telefono per questo! Quello che un orologio fa è segnare il tempo, ed è quello che ha fatto negli ultimi 100 anni. Noi abbiamo aggiunto un ulteriore livello di contesto a fianco del tempo. Perché le 8 del mattino hanno un significato diverso per persone diverse. E Pebble Time aiuta a ottenere informazioni personali, importante per chi lo indossa, per tutta la giornata.

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PS: Cosa pensi del futuro degli smartwatches?

EM: Siamo solo agli inizi, per quello che riguarda gli smartwatches. E io sono emozionato per il futuro. Guardando agli smartphone del 2007, avreste potuto prevedere cose come Uber? Spotify? Instagram? Siamo allo stesso punto con Pebble, dove stiamo facendo queste cose folli che la gente ama, e ci sono così tante opportunità e cose da fare.

PS: In che modo uno smartwatch potrebbe dare un valore aggiunto alla tua vita ?

EM: Ho indossato un smartwatch per cinque anni; è incredibile come sia diventato utile e come adesso lo trovi indispensabile. Raramente tiro fuori il mio smartphone per controllare la posta elettronica. Se viene comunicato qualcosa di importante, lo posso vedere in tempo reale. Ma più di ogni altra cosa, mi permette di rilassarmi e di sapere che c’è qualcosa che mi aiuta a stare tranquillo e nello stesso ad avere tutto sotto controllo.

PS: Quali orologio hai indossato prima di aver inventato Pebble?

EM: La cosa divertente è che in realtà non indossavo alcun orologio prima di creare una società che producesse smartwatch.

 

Questo articolo è stato originariamente pubblicato nel numero di maggio 2015, di Popular Science, con il titolo “HOW PEBBLE’S CEO PLANS TO WIN THE SMARTWATCH WARS”

via Popular Science

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Come Pebble pensa di vincere la guerra tra gli smartwatch ultima modifica: 2015-04-16T17:40:40+00:00 da Stefano Ratto

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