Pebble Time recensione

Pebble Time, la recensione

Pebble Time è da qualche giorno in fase di distribuzione in tutto il mondo, Italia compresa. Conosciamolo insieme e vediamo se, come e quanto riuscirà a far dimenticare il suo riuscitissimo predecessore.

Pebble Time si presenta nella semplicissima confezione già utilizzata per il modello originario, una sorta di cofanetto in cartone riciclato che al suo interno ospita solo l’orologio e il cavo piatto per la ricarica, oltre che una brevissima guida cartacea in lingua inglese. Il primo effetto è abbastanza sorprendente considerato il fatto che le foto e i video diffusi nel corso degli ultimi due mesi davvero non gli rendono giustizia. Sono stato tra i primi a sottoscrivere il finanziamento sulle pagine di Kickstarter nonostante nutrissi qualche dubbio in merito alle sue forme, giudicandole troppo generose, soprattutto per quello che riguarda le cornici intorno al display. Ammetto adesso di aver preso un abbaglio e ne sono, logicamente, contento.

E’ soprattutto lo spessore che lascia stupefatti, Pebble Time è davvero sottilissimo. Non solo, la forma della cassa è leggermente curva per seguire la naturale linea del polso e, grazie a questo accorgimento, risulta davvero molto vestibile ed estremamente comodo. Complice anche il cinturino standard, in un morbidissimo silicone e impreziosito dalla piccola fibia anodizzata e da due passanti con sovrimpresso il nome Pebble.

A livello estetico evidentemente tradisce uno studio più accurato rispetto al primo modello, decisamente più “grezzo” nel confronto. La stessa cornice, così poco apprezzata, è di un colore diverso rispetto alla restante parte dell’orologio e dona a Pebble Time un aspetto più ricercato, giudizio che logicamente si rafforzerà per il modello Steel che comincerà ad essere distribuito a Luglio.

 

Pebble Time recensione
Pebble Time – I contatti magnetici per la ricarica

Senza soffermarmi troppo su ogni singolo dettaglio volevo focalizzare la vostra attenzione sui punti più importanti legati allo sviluppo di questo nuovo modello di Pebble e che logicamente rappresentano il suo valore aggiunto più importante. Anche rispetto alla concorrenza li giudico tali e anzi rivestono un valore ancora maggiore. A mio giudizio e modesto parere ve li elenco di seguito:

  1. Display: Pebble Time monta un (bellissimo) display e-paper a colori logicamente always on. La differenza rispetto al modello Classic è evidente e il supporto dei colori diventa importantissimo, sia nelle semplici watchface che nelle app. Paradossalmente da il meglio di se sotto la luce piena del sole dove i colori risultano più accesi e brillanti. Un po’ più smorti invece quando consultiamo l’orologio al buio con l’ausilio della retroilluminazione. Direi promosso in pieno.
  2. Interfaccia TimeLine: ricca di piccole e simpaticissime animazioni l’interfaccia ci consente di scorrere in maniera cronologica sia il futuro che il passato, agendo sui tasti laterali. Ogni evento può essere poi aperto nel dettaglio e visualizzato. Le piccole app potranno poi integrare funzionalità che gli permetteranno di apparire direttamente nella Timeline che già adesso ospita le previsioni meteo e gli orari di alba e tramonto. Oltre alla vista cronologica anche il resto del sistema è stato completamente aggiornato e regala una migliore esperienza d’uso.
  3. Riconoscimento vocale (text-to-speech): con mia enorme soddisfazione troviamo l’italiano tra le lingue supportate ma questo fatto sarebbe nulla se il funzionamento del riconoscimento vocale fosse zoppicante (vedi Android Wear, tanto per fare un esempio…). Invece funziona sorprendentemente bene (condizione necessaria la copertura internet) e riconosce senza troppa difficoltà anche testi mediamente difficili. Ricordo che può essere utilizzato per rispondere ai messaggi per le applicazioni che lo supportano, per cui in primis WhatsApp ma anche SMS. La lista delle applicazioni che permetteranno la risposta vocale si andrà logicamente ad allungare, vi terrò aggiornati in proposito. A questo proposito è importante sottolineare una cosa: se sul vostro smartphone installerete l’applicazione di Android Wear potrete sfruttare tutte le estensioni permesse dalla app di Google per i suoi smartwatch, per cui rispondere con il comando vocale anche alle mail, e altro ancora (sarà materia di un approfondimento futuro).


A mio modesto parere questi sono i tre elementi che rendono vincente il pacchetto Pebble. Elementi ai quali possiamo possiamo senz’altro aggiungere la resistenza all’immersione a 30 mt., i nuovi cinturini a sgancio rapido (con misura standard da 22 mm.), l’autonomia che arriva a 7 giorni di utilizzo e altre “piccole” cose ancora. Al momento, considerata anche la mia esperienza, giudico Pebble Time il miglior smartwatch in circolazione considerata anche la filosofia adottata e che è il cavallo di battaglia di Eric Migicovsky, CEO della piccola azienda californiana: uno smartwatch è prima di tutto un orologio e non deve imitare uno smartphone….

 

Ecco la scheda tecnica completa:

  • Display e-paper 1.25-inch a colori con retroilluminazione LED
  • 40.5mm lunghezza × 37.5mm larghezza × 9mm spessore
  • Bluetooth 4.0
  • 3D accelerometro, bussola, sensore luce e microfono
  • Fino a 7 giorni di autonomia
  • Cassa in policarbonato
  • 22mm cinturino standard
  • $199, pre ordini inizieranno il 22 Giugno
  • Sito ufficiale

Nei prossimi giorni verrà pubblicata la review video in cui cercherò di mostrare in maniera più approfondita alcune cose, nel frattempo attendo i vostri commenti qui sotto. Fatemi sapere cosa ne pensate del nuovo Pebble Time, se avete perplessità, se lo state aspettando…