Quando il crowdfunding fallisce, CST-01 non arriverà mai

CST-01 Kickstarter

CST-01 era la sigla di un interessante progetto nato su Kickstarter all’inizio del 2013. Un sottilissimo bracciale con display e-paper che avrebbe assicurato una grande autonomia, peccato che non vedrà mai la luce.

Ci sono voluti quasi due anni e mezzo, ma la campagna (fallimentare) su Kickstarter di CST-01 è (finalmente) giunto al termine. E dire che era stata una campagna milionaria, nel vero senso del termine, all’epoca ne avevamo anche parlato su queste pagine.
L’azienda ha finalmente annunciato che è ufficialmente in liquidazione con tutti i suoi beni  e via e-mail e con un post su Kickstarter ha cercato di scusarsi con tutti i sostenitori:

Attraverso tutte le sfide che abbiamo affrontato, l’unica cosa che ha ci ha spinto è stato il vostro sostegno. L’ultima cosa che volevamo fare era di deludere le persone (quasi 8.000) che generosamente hanno sostenuto il nostro progetto tanto tempo fa. Purtroppo, seguono alcune brutte notizie.

L’azienda ha accusato la Flextronics, azienda scelta come produttore, la quale ha detto di non riuscire a soddisfare le esigenze per quanto riguarda le caratteristiche del design, causa i volumi troppo ridotti (inferiori a 10.000 unità da produrre).

 

Alcune testate web anche di un certo spessore (cito tra tutte l’Observer) si sono occupate delle questione anche in maniera piuttosto approfondita, definendo non senza ragioni i contorni di una truffa. Effettivamente nell’ultimo periodo i progetti che sono andati falliti derivati da campagne crowdfunding sono cresciuti in maniera piuttosto allarmante e questo fatto ha scatenato diversi dibattiti sul web. Quali responsabilità hanno piattaforme come KickStarter o Indiegogo in proposito? Che fine hanno i soldi (tanti) che sono finiti nelle tasche dei due creatori del progetto?

Semplice, sono stati spesi. Praticamente tutti.

 

CST-01 Kickstarter

 

Addirittura, a questo proposito, alcuni aggiornamenti sporadici (inviati nel corso del tempo dai due  co-fondatori Dave Vondle e Jerry O’Leary) documentavano che i due erano costretti a vivere in un furgone nel parcheggio del produttore, ma anche questa cosa ha finito per essergli contestata dagli arrabbiatissimi finanziatori.

Nel loro comunicato finale, Vondle e o ‘ Leary hanno affermato che avrebbero l’intenzione di ridistribuire i fondi ai propri investitori – anche se guardando la lista dei beni, è improbabile che saranno in grado di rimborsare completamente tutti.

Come parziale indennizzo hanno anche dichiarato che sarebbero stati disponibili a rendere open il loro progetto (con tutti i disegni e il materiale della progettazione) in modo da aiutare eventualmente qualcuno a fabbricare il proprio CST-01 (cosa che ritengo davvero poco praticabile).

Insomma, tutta questa (brutta) vicenda che cosa potrebbe insegnarci? Certo non a demonizzare il crowdfunding che si conferma come opportunità formidabile e come un incubatore di progetti  e di startup ma sicuramente questi incidenti di percorso ci dicono che qualche strumento di tutela in più deve essere messo in pista e che il tutto andrebbe regolamentato meglio.

Voi cosa ne pensate? Siete già incappati in qualche fregatura da crowdfunding?

 

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Quando il crowdfunding fallisce, CST-01 non arriverà mai ultima modifica: 2015-06-18T14:15:16+00:00 da Stefano Ratto

One Response to Quando il crowdfunding fallisce, CST-01 non arriverà mai

  1. Gianni Zircone scrive:

    Le regole, per fortuna, stanno cambiando e, comunque, questa gente dovrebbe almeno dimostrare di aver speso tutti i soldi con documentazione valida

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