Pebble Time Recensione

Pebble Time, la recensione [VIDEO]

E’ il momento della review video per il piccolo Pebble Time che si trova a dover fronteggiare l’agguerrita (e a volte scorretta) concorrenza di Apple. Missione impossibile? Forse no.

Infatti Pebble ha nel suo arco diverse frecce e decisamente vende cara la pelle. Non solo l’autonomia a fare la differenza, anche un display sempre acceso (e-paper a colori) visibile in ogni condizione di luce (grazie alla retroilluminazione). Ne abbiamo parlato diffusamente nella review testuale, mettendo in evidenza tutti gli aspetti dello smartwatch primatista di Kickstarter.

Leggi anche: Pebble Time, la recensione

Ora potete vedere in video le mie considerazioni anche se appositamente non ho approfondito tematiche troppo tecniche ma piuttosto mostrando come viene gestita una notifica anche con l’ausilio della voce. A mio modo di vedere il text to speech integrato in Pebble lavora veramente in maniera egregia e ha una comprensione del testo che anche in ambienti chiusi difficilmente perde colpi. Per tutto il resto vi rimando logicamente alle mie parole, buona visione!

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  • Marco DM

    La concorrenza è spietata, soprattutto se si parla di Apple ed il suo ecosistema. Nel mondo di oggi è difficile avere la componentistica migliore che nessun’altro possa avere, o il brevetto ultra ingegnoso che nessuno possa copiare cambiando qualche virgola. La forza di Apple è stata disegnare e assemblare con stile (che piaccia o meno) prodotti che esprimono il 100% del loro potenziale solo legati al proprio ecosistema. Sì c’è Dropbox, ma vuoi mettere l’upload su iCloud che fa tutto da solo senza che tu te ne preoccupi? Sì c’è Pebble che ti notifica, ma vuoi mettere poter rispondere ai messaggi o iniziare una conversazione come su Apple Watch? E così via.
    Pebble ha un grosso potenziale, ma non potendo monetizzare (almeno su iOS, perché violerebbe le regole di pubblicazione su App Store) col tempo potrebbe perdere i suoi sviluppatori. Oltretutto uno dei più grossi svantaggi è che, credo, non possegga nulla di “esclusivo”. Progetta il suo orologio, cerca della componentistica, lo assembla e poi lo vende, e anche lato software non c’è nulla che possa diventare preda di azienda più grandi. Questo poichè ritengo che un’acquisizione non sia sempre un male, se non lo fanno per toglierti dalle scatole.
    Inoltre, fossi in loro, col tempo inizierei anche a scrollarmi di dosso quella facciata di startup, di garage, di amministratore delegato che fa qualsiasi conferenza in pantaloncini e ciabatte. Perché all’inizio è figo, però dopo un po’ stagna.

    Bella recensione comunque! Non dimenticatevi che quando Stefano si occupava di smartwatch noi avevamo ancora il Motorola 8700. 😀

    • smartwatch_ita

      LOL bello il finale, anche se mi fai sentire vecchio Marco 🙂

      • Marco DM

        Eheh, era per dire che sei un pioniere degli smartwatch! 🙂

        • çřįştîåñò

          Ma che smartwatch c’erano negli anni ’90?

          Io credevo di aver preso uno dei primi con il Sony SW1… 😉

          • smartwatch_ita

            Haha effettivamente non andrei così indietro, il blog c’è dal 2008 ed è abbastanza ☺

  • Malvestito

    Ma perché non lo dobbiamo pagare 249€ e in America 199 dollari?

    • LucaS888

      Quello in america è tasse escluse

  • Malvestito

    Allora nessuno sa niente del costo definitivo a casa per noi esseri umani? Nel frattempo per necessità mi sono preso l’alcatel watch e mi sta dando soddisfazioni inattese….

    • smartwatch_ita

      Interessante Alcatel Watch. Cosa ti piace di più? Come mai dici che ti ha sorpreso? Per quello che riguarda Pebble vedo che il pre order è 249€ e la spedizione è gratuita solo in US. Da noi i costi inevitabilmente crescono (ed è anche per questo che approfitto di kickstarter….)

      • Malvestito

        Diciamo che non mi fidavo tanto del marchio alcatel e del prezzo “troppo basso”(pregiudizi immotivati), poi un offerta di 99,99 € su eprice mi ha fatto scattare la voglia di prenderlo. Oltre che essere bello e realizzato bene ha un misto di eleganza e sportività. Diciamo che non è molto personalizzabile ma secondo me fa quello che dovrebbe fare uno smartwatch ad un costo fattibile. Alcatel dovrebbe crederci e sviluppare il software. Cosa non da trascurare i 2 giorni di batteria con uso medio è la ricarica con porta usb(lo si può ricaricare anche all’accendisigari da auto o al Po dell’ufficio senza portarsi dietro cavetti.)
        Vediamo se è di qualità come sembra usandolo col tempo…

  • Paolo

    domandina quando accoppio il pebble time al cell il bluethoot ne vede due con nome identico uno con indicato “LE” e uno senza qualce differenza c’è?

    • smartwatch_ita

      Perché è disponibile anche la connessione Low Energy del bluetooth, per cui ti direi di usare quello per la connessione 🙂

      • Paolo

        non riesco…boh

        • smartwatch_ita

          Riesci ad associare quello senza LE?

          • Paolo

            quello si senza difficolta!