uleFone uWear, la recensione

uleFone uWear

uleFone uWear

€ (IVA compresa)20
uleFone uWear
6.5

Materiali/costruzione

9/10

    Display

    7/10

      SO e funzioni

      6/10

        Qualità audio

        7/10

          Autonomia

          5/10

            Cosa mi piace

            • Qualità costruttiva
            • Vetro 2.5D
            • Qualità chiamata voce
            • Resistenza IP65

            Cosa non mi piace

            • Autonomia scarsa
            • Sistema operativo povero
            • Presenti funzioni non utilizzabili

            uleFone uWear è il primo tentativo del giovane produttore cinese di proporre uno smartwatch sul mercato. Tentativo riuscito a metà a causa di un software inadatto e approssimativo. Ma non sono tutte ombre e il prezzo è davvero invitante considerata anche la qualità generale dei materiali.

            uleFone uWear

            uleFone uWear – La costruzione è accurata e senza difetti

            uWear si posiziona in una fascia di prezzo davvero bassa, anche inferiore alle semplici smartband nemmeno dotate di display, nonostante questo è stato realizzato con buoni materiali. Il corpo è infatti in acciaio ma è soprattutto il display 2.5D che ricopre il piccolo pannello da 1.44” a rendere gradevole l’orologio. Esteticamente riprende, in tutta evidenza, le forme di Apple Watch compresa la linea e il meccanismo di aggancio del cinturino che nel nostro caso è realizzato in un morbido silicone e risulta molto comodo da indossare. Il peso è in linea con smartwatch simili, all’incirca 45gr. Sulla parte destra dell’orologio trova poi posto l’unico pulsante hardware che serve ad accendere/spegnere l’orologio e come back nella navigazione dei menu. Poco sopra la micro USB per la ricarica appare coperta da una protezione per proteggere lo slot da acqua e polvere, la certificazione è infatti IP65.

            Purtroppo uno smartwatch non è fatto solo di hardware ma anche di una componente software, ugualmente importante. E qui sono dolori. L’SO proprietario è quanto di più scarno si possa immaginare, ma non solo. Alcune delle funzioni contemplate sulle schermate dello smartwatch sono totalmente prive di utilità, per esempio l’altimetro e il barometro che non mostrano nessun dato (sarebbe sorprendente il contrario, visto che manca l’hardware apposito per la rilevazione).

            La lista totale delle funzioni comprese nei menu è quella che segue:

            • Dialer: gestione chiamate
            • Messaggi SMS
            • Contatti: sincronizzati con lo smartphone
            • Registro chiamate
            • QRCode: per scaricare BTNotification
            • Notifier: lista notifiche
            • Capture
            • Anti perso: contiene la funzione anti lost e la ricerca dello smartphone
            • Impostazioni
            • Calendario
            • Allarme/sveglia
            • Calcolatrice
            • Altimetro (non funzionante)
            • Sleepmonitor: da attivare manualmente
            • Sedentary
            • Pedometro: da attivare manualmente
            • Barometro (non funzionante)
            • Bluetooth
            • Audio player
            • Profili utente

            Il sistema è localizzato in italiano e i termini sono tradotti anche con una certa cura ma in alcune aree è davvero difficoltoso muoversi, soprattutto se è necessario scorrere il testo di una notifica per leggerne il contenuto. A proposito di notifiche la gestione appare piuttosto completa anche se il tutto è demandato alla ormai famosa BTNotification che si può scaricare seguendo il QRCode che appare sul display stesso dell’orologio. Possiamo definire quali applicazioni avere in notifica sul display e quali eventualmente bloccare. Per quello che riguarda le notifiche la gestione si riduce alla possibilità di cancellare il messaggio o tutta la lista o di bloccare la app che ha inviato la notifica.

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            Buone notizie invece sul versante audio e di gestione della chiamata vocale. L’interfaccia è ben realizzata e consente di agire sul volume, di mettere in mute il microfono, di utilizzare il tastierino numerico e altro ancora. Il volume è sufficientemente alto da permettere l’utilizzo anche in ambienti non completamente silenziosi e la resa ausio è interessante anche dal punto di vista del nostro interlocutore. Già questo elemento da solo sarebbe sufficiente a motivare l’acquisto uleFone uWear, considerato il basso costo. Se la vostra esigenza è quella di ricevere notifiche e di gestire le chiamate potrebbe essere davvero lo smartwatch che fa per voi.

            Un ultima nota, doverosa, in merito alla batteria. Non fa testo la prova eseguita fino a questo momento (troppo breve) ma l’autonomia appare preoccupante, soprattutto se utilizzato come slave per gestire le chiamate voce. Spero che con qualche ciclo di ricarica riesca ad aumentare la sua durata, al momento non permette di coprire la giornata.

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            uleFone uWear, la recensione ultima modifica: 2015-10-20T12:41:12+00:00 da Stefano Ratto

            2 Responses to uleFone uWear, la recensione

            1. bistick scrive:

              come volevasi dimostrare… 22 euro buttati… peccato :-(

            2. Luca scrive:

              Tutto sommato non sembra un brutto dispositivo, l’ho caricato col caricatore da parete del mio auricolare e la batteria sembra durare molto di più, su una cosa sono perplesso perchè per spegnersi ci mette un secondo e invece per accendersi bisogna imprecare, assurdo doverlo sempre lasciare in standby, alla fine vale i soldi spesi e qualcosa di più

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