Il CES2016 consacra lo smartwatch come gadget globale

CES2016

Tra le tante novità della grande fiera CES2016 abbiamo individuato tre uscite che sono più significative di altre: Casio WSD-F10, Moto360 Sport e Fitbit Blaze. Scopriamoli insieme.

Intendiamoci, non sono certo gli unici prodotti indossabili che hanno visto la luce in occasione della fiera che si sta tenendo in questi giorni a Las Vegas ma per conto mio (e per aspetti diversi) sono tra i più rappresentativi e segnano in modo diverso la svolta che si sta imprimendo al settore degli smartwatches, con un evoluzione che sta diventando davvero tumultuosa. Gli sviluppi hardware stanno portando ad adottare soluzioni finalmente diverse e innovative e in parte si comincia ad abbandonare la logica che ha voluto assimilare lo smartwatch all’onnipresente smartphone.

Casio WSD-F10

il nuovo Casio WSD-F10 Sport Outdoor

 

L’ho ripetuto spesso nel corso dei mesi (se non degli anni): lo smartwatch deve coadiuvare lo smartphone, non sostituirlo. Deve agevolare e rendere meno invasive le azioni che ormai quotidianamente siamo soliti gestire con i nostri inseparabili alter-ego assistenti  digitali, gli smartphone appunto. Non me ne voglia chi la pensa così, ma chi sullo smartwatch vuole vederci le fotografie non ha davvero capito niente (e infatti fa parte della categoria di quelli che li catalogano tra i prodotti inutili). Lo smartwatch non deve cambiarci la vita. E’ un accessorio e in quest’ottica va inteso. Deve alleggerire un po’ il peso della gestione della nostra vita digitale, non complicarci la vita ne renderci più impegnativa la giornata in termini di accesso alle informazioni (che non possono e non devono essere ridondanti).

In questi termini i tre dispositivi di cui parleremo riescono a sintetizzare bene questo concetto, mantenendo un filo conduttore che è quello del controllo ambientale (e fisico) effettuato grazie alla presenza di tanti sensori dedicati.

Casio WSD-F10, l’Android Wear indistruttibile


Lo storico produttore giapponese, che ha allacciato i suoi orologi a generazioni di escursionisti, nel panorama degli smartwatch mancava in maniera abbastanza evidente. Probabilmente l’intento era quello di non debuttare con un prodotto banale uguale a molti altri. Evidentemente l’attesa ha avuto il suo perché, ora che ha visto la luce WSD-F10. Le dimensioni sono certamente generose (61.7mm×56.4mm×15.7mm -H×W×D per un peso di 93 gr.) ma ricalcano la tradizione G-Shock del produttore che si è sempre espresso al meglio su questa tipologia di orologi. La robusta cassa assicura la certificazione militare MIL-STD-810 che gli consente di scendere fino ai 50 mt. di profondità e l’impenetrabilità a qualsiasi agente esterno.

Casio WSD-F10

Questo è senz’altro il suo primo elemento di un certo rilievo, il secondo è la presenza di un display duale TFT LCD che nella modalità monocromatica assicura fino a 1 mese di autonomia. Oltre a questo GPS, bussola, barometro e altimetro completano un quadro davvero completissimo. Sarà in vendita da aprile in USA a un prezzo iniziale di 500$.

Moto360 Sport Edition, il compagno ideale

Dopo diversi mesi dalla sua presentazione Moto360 Sport Edition finalmente approda alla fase distributiva ed è pronto ad arrivare sugli scaffali al prezzo di 299€. Gli elementi di distinzione rispetto al modello classic non sono pochi. Innanzitutto a livello costruttivo. Qui abbiamo praticamente un corpo unico in silicone che riveste tutta l’elettronica, eccettoo la parte posteriore dove trova posto il sensore ottico cardio.

Moto360 Sport

Sempre in posizione disassata il pulsante (unico) hardware che presenta una superficie zigrinata per essere facilmente identificabile durante l’attività sportiva. Anche qui troviamo GPS autonomo e un display diverso dalla versione già in vendita. Adotta infatti un’unità LCD Transflective (utilizzata già su Sony Smartwatch3) che permette un’ottima visibilità in qualsiasi condizione di luce, esterna e interna. Rimangono inalterate poi le altre caratteristiche già presenti su Moto360 2015, antipatica lunetta nera compresa (anche se poco visibile) e ricarica wireless.

Fitbit Blaze, finalmente le notifiche


Fitbit è il campione di incassi globale e nel 2015 ha avuto una solida affermazione proprio grazie alla sua smartband Charge HR e a Surge. Per quanto siano sempre stati ottimi prodotti sono sempre stati piuttosto carenti sotto il punto di vista smart, soprattutto sulla parte legata alle notifiche. Il gap viene definitivamente colmato dal nuovo Blaze che nasce appunto come smartwatch puro mantenendo però inalterate parte delle ottime caratteristiche di rilevamento proprie degli altri modelli Fitbit. Per cui un ottimo cardiofrequenzimetro, rilevatore passi accurato, misuratore di distanza e altro ancora. Certo esteticamente non posso dire che impressioni per bellezza, è per certo uno smartwatch originale nelle forme ma potrebbe non piacere a tutti.

FitBit Blaze

A differenza dei suoi predecessori è il primo ad adottare un display a colori touchscreen capace di visualizzare tutte le più importanti informazioni e le notifiche, oltre a restituire i dati relativi al rilevamento dei battiti, alle attività svolte, al completamento degli obiettivi. Anche lui adotta un GPS autonomo ma anche un sensore di luce ambiente e un altimetro. Si può prenotare già da oggi sul sito FitBit.com al prezzo di 229,99€.

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Il CES2016 consacra lo smartwatch come gadget globale ultima modifica: 2016-01-07T16:06:18+00:00 da Stefano Ratto

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