NO.1 G3 Sport Smartwatch, la recensione

NO1 G3 Smartwatch

NO.1 G3 Sports Smartwatch

52
NO.1 G3 Sports Smartwatch
6.9

Materiali e costruzione

8/10

    Display

    9/10

      Batteria

      6/10

        SO e companion app

        6/10

          Rapporto qualità/prezzo

          7/10

            Cosa mi piace

            • Display
            • Audio chiamate
            • Molte funzioni
            • Contapassi preciso

            Cosa non mi piace

            • No waterproof
            • Batteria limitata
            • Sistema di ricarica
            • Companion app scarsa
            • Tozzo e scomodo

            NO.1 G3 è il clone del più famoso Samsung Gear S2 del quale però non riprende le caratteristiche, a cominciare dalla ghiera girevole che è il valore aggiunto di quel modello. Lo abbiamo messo sul banco di prova, ecco quali sono le nostre valutazioni.

            NO.1 è un piccolo produttore cinese che cerca di ritagliarsi la sua fetta di mercato proponendo al pubblico indossabili a prezzi piuttosto aggressivi, anche se logicamente bisogna essere disponibili a scendere a qualche compromesso soprattutto sul versante della qualità. E’ anche il caso, purtroppo, di questo nuovo G3.

            NO1 G3 Smartwatch

            NO.1 G3 Sport Smartwatch – Hardware

            Come detto prima l’intento è quello di ricalcare le linee del più blasonato e conosciuto (nonché logicamente più costoso) Samsung Gear S2 e l’obiettivo è stato centrato in parte, diciamo che lo ricorda ma poco più. Il corpo di NO.1 G3 è infatti più tozzo e panciuto anche perché al suo interno ospita  uno slot per microSIM e uno per espandere la memoria con una microSD.

            Rendere il tutto accessibile in realtà causa uno dei principali problemi che è rappresentato dalla presenza di un coperchio sul fondo (removibile con l’unghia) che nasconde batteria e appunto i due alloggiamenti che descrivevo prima. Questo coperchio (visibile aperto nelle immagini sopra) non contempla nessuna guarnizione ne altre sicurezze per impedire all’acqua e alla polvere di infiltrarsi all’interno del corpo dell’orologio. Questo ne impedisce l’uso non solo sotto l’acqua di una doccia o semplicemente lavandosi le mani, ma anche sudare durante una corsa o nel caldo dell’estate potrà comprometterne il funzionamento.

            Il secondo evidente problema è il sistema di ricarica scelto da NO.1 per il suo G3. Il plug magnetico che dovrebbe ancorarsi infatti ai pin posti anch’essi sul fondo non ha una posizione obbligata e vi basterà sfiorarlo (letteralmente) per compromettere il buon esito della procedura di carica, rischiando di ritrovare l’orologio non completamente carico la mattina. Anche in questo caso sarebbe bastato davvero poco, in fase progettuale, dotarlo di un meccanismo di aggancio un po’ più solido e sicuro.

            NO.1 G3 Sport Smartwatch – SO e companion app

            Spostandoci sulla componente software le cose migliorano ma non di molto. La companion app utilizzata da me per le prove è la classica Fundo (badge di seguito) che gestisce correttamente le notifiche e poco altro. Non permette per esempio di vedere i dati rilevati dal contapassi, le letture del sensore cardio o le ore di sonno, verrà persa insomma tutta la rilevazione delle attività giornaliere rendendola di fatto inutile.

            L’SO è logicamente proprietario ed è quello che già conosciamo e che abbiamo avuto modo di trovare installato su altri indossabili. E’ stato leggermente rivisto nella sua interfaccia proprio per richiamare il conosciuto menu rotante di Gear S2 ma purtroppo (a differenza di quanto faccia intendere la scheda tecnica) la ghiera rotante non c’è e dovremo utilizzare degli swipe per spostarci da un gruppo di app a un’altra. Parlo di gruppi perché le apps presenti sull’orologio sono davvero tante ma c’è da sottolineare che molte di queste sono totalmente inutili (tra le tante la app Vibra che altro non fa che far vibrare l’orologio…).

            NO1 G3 Smartwatch

            Fino ad adesso non ho fatto altro che parlare di aspetti non propriamente positivi ma qualche cosa di buono questo NO.1 G3 ce lo regala. Soprattutto un bel display luminoso ben visibile anche alla luce del sole e un contapassi davvero preciso nella rilevazione (peccato che si debba avviare manualmente..) oltre che, logicamente la possibilità di  effettuare e ricevere chiamate, in bluetooth o utilizzando la sim al suo interno (se presente). La resa audio è buona, forse lievemente inferiore rispetto all’ottimo (sotto questo aspetto) Aiwatch C5.

            Leggi anche: Aiwatch C5 Sport, la recensione

            NO.1 G3 Sport – Conclusioni

            A chi potrebbe servire uno smartwatch come NO.1 G3? Sicuramente è da consigliare a chi ha necessità di avere a portata di mano un oggetto che gli consenta di gestire le chiamate e di poter visualizzare le notifiche in arrivo dallo smartphone. Peccato che abbiano perso l’occasione di mettere sul mercato uno smartwatch sfruttabile pienamente nella vita quotidiana e mi viene in mente l’assurda scelta del portello sul fondo privo di qualsiasi protezione. Il prezzo comunque è invitante e certo non è costruito male, a voi la scelta.

            NO1 G3 Smartwatch

            NO.1 G3 Sport Smartwatch, la recensione
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            NO.1 G3 Sport Smartwatch, la recensione ultima modifica: 2016-04-01T16:30:41+00:00 da Stefano Ratto

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