Pebble chiude una campagna KickStarter che poteva andare meglio

Pebble Time 2

Sono gli ultimi giorni di raccolta fondi per Pebble. La campagna KickStarter partita con uno slancio fenomenale supera gli 11 milioni di $ ma l’aspettativa forse era ancora più alta. Colpa di innovazioni attese e non soddisfatte? Pebble Time 2, il modello di punta, poteva essere diverso?

Pebble Time 2

Pebble Time, seconda e terza generazione (SlashGear)

La terza generazione di Pebble nasce sicuramente sotto un ottimo auspicio, da tempo il mercato si aspettava nuovi prodotti dall’ex start up californiana tanto che in molti hanno storto il naso alla presentazione della nuova linea sulla piattaforma crowdfunding più famosa al mondo. La seconda campagna aveva stabilito un clamoroso record, ancora adesso imbattuto. Con la presentazione di un solo modello, la variante Time, il contatore si era fermato ben al di sopra dei 20 milioni di $ mentre oggi, a soli 4 giorni dalla chiusura della campagna il limite (anche se importante) è stato ben più basso. E nonostante che i modelli presentati fossero addirittura tre, due dei quali evoluzioni dei precedenti e l’ultimo, il Core, totalmente nuovo.

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C’è da sottolineare un ulteriore elemento. A campagna già abbondantemente iniziata (anzi arrivata a oltre la metà del tempo disponibile) Pebble ha aggiunto le due nuove varianti in metallo di Pebble Time Round, forse con l’unica intenzione di aumentare il volume delle prenotazioni e il bottino finale della raccolta. Personalmente non mi pare che questa mossa abbia mosso le acque più di tanto visto che ad adesso i nuovi Time Round prenotati risultano essere poco meno di 2000 unità tanto che non è stato raggiunto nemmeno l’obiettivo finale dei 3000 (dubito che si riuscirà negli ultimi giorni).

Pebble Time 2 e Pebble 2

Cosa esattamente non ha funzionato? La validità del progetto non si può mettere in discussione, uso Pebble ormai da anni e ho assistito a una crescita davvero tumultuosa della sua community, sia in termini qualitativi che quantitativi. Pebble OS è nato dal nulla e oltre a essere maturato davvero enormemente conta ormai migliaia di piccole applicazioni e watchfaces, tanto da poter fare concorrenza a nomi con ben altro blasone, Android Wear per primo. Ma uno dei problemi è proprio questo.

Pebble Core

L’innovativo Pebble Core

Il mercato degli indossabili cavalca una crescita ormai stabile a doppia cifra (se non tripla) e se questo da una parte si traduce in un vantaggio (molte più vendite e maggior conoscenza da parte dei consumatori), in un mercato così concorrenziale è anche più difficile emergere soprattutto se i competitors si chiamano Apple, Samsung, Lg. In secondo luogo è forse l’uso un po’ forzato della piattaforma di KickStarter che ha avuto un effetto boomerang, anche presso gli utilizzatori più affezionati. Dal momento del finanziamento, come tutti sanno, dovranno passare mesi prima di poter allacciare al polso un nuovo Pebble 2 o Pebble Time 2 e questo elemento forse ha pesato. Personalmente non gioisco al pensiero di dover attendere Novembre per poter indossare un Time 2 già pagato…

Terzo motivo potrebbe essere una (apparente) mancanza di innovazione nella terza generazione, tra i tre riterrei quest’ultima la causa più debole e meno probabile. In realtà Pebble segue una politica più che corretta nella sua evoluzione, non lasciando addirittura indietro nemmeno il modello iniziale (quello poi denominato Classic) che ancora, a quasi 4 anni di distanza dal suo concepimento, viene ancora regolarmente aggiornato con le nuove versioni di Pebble OS. Per esempio Pebble Time 2 sembrerebbe essere molto simile al modello precedente, in realtà  migliora sotto tantissimi aspetti ma ne conserva la filosofia, fino ad adesso elemento vincente.

Pebble Time 2

Le due versioni di Pebble Time a confronto.

Insomma, la campagna KickStarter si chiude forse lievemente sotto le attese ma credo che il mercato saprà premiare l’azienda come ha fatto fino a oggi anche se credo che questa sarà l’ultima volta che vedremo Pebble cimentarsi in una campagna di raccolta fondi. Forse è arrivato il momento di crescere, per davvero.

Pebble chiude una campagna KickStarter che poteva andare meglio
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Pebble chiude una campagna KickStarter che poteva andare meglio ultima modifica: 2016-06-25T16:55:31+00:00 da Stefano Ratto

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