Mobvoi Ticwatch 2

Mobvoi Ticwatch 2, ecco perché sarà il miglior smartwatch di sempre

Da quando ho avvistato la prima versione (distribuita sul solo territorio cinese) ho capito che, se si fosse evoluto nella maniera giusta, Ticwatch sarebbe potuto diventare un avversario temibile per chiunque. E le premesse che accompagnano questa seconda versione internazionale mi danno ragione, vediamo perché.

Mobvoi Ticwatch 2

Innanzitutto il produttore. Mobvoi è una piccola start up cinese che però a differenza delle altre che operano nello stesso settore ha saputo attirare lo sguardo vigile di Google che ne ha intravisto le potenzialità e soprattutto la possibilità di penetrare nel mercato cinese dove alcuni suoi servizi non possono essere utilizzati (Google Now per primo). Mobvoi aveva già sviluppato il suo assistente vocale che a livello di performance, di capacità di riconoscimento e di tempi di risposta è assolutamente superiore a qualsiasi altro. Ed è lo stesso assistente (che si risveglia con la frase “Ok, tico”) che è ospitato nell’OS Ticwear che troveremo a bordo di Ticwatch 2.

Mobvoi Ticwatch 2, sotto l’ala di Google

Nasce evidentemente dalla radice di Android ma è un sistema completamente autonomo ed è praticamente irriconoscibile la sua derivazione originaria. La sua interfaccia è snella e veloce, pensata per consentire l’accesso alle funzioni con una modalità a cubo che sarà tutta da scoprire. Ma quando potremo farlo esattamente? I primi modelli sono previsti in consegna da fine Settembre (versione Snow e Charcoal), la campagna KickStarter di Mobvoi è attiva da solo qualche giorno e già si intravede l’obiettivo del milione di dollari raccolto, segno che il pubblico gradisce davvero molto le innovazioni che Ticwatch 2 porta in dote. Sono infatti tante e tutte di peso, a cominciare dalla superficie soft touch laterale, chimata Tickle, che permette di scorrere i contenuti dei menu e di selezionarli con un singolo tocco. Questo particolare sistema permette di fare ogni genere di operazione senza toccare mai la superficie del display.

Mobvoi Ticwatch 2

A livello di connettività potremo avvalerci di bluetooth 4.1, WiFi e GPS (con Glonass) che potranno rendere Ticwatch autonomo e indipendente rispetto allo smartphone. Sarà invece il sensore ottico di ultima generazione a rilevare la frequenza cardiaca in maniera continuativa per tutta la giornata, incrociando poi i suoi dati con quelli fitness che potranno essere sincronizzati con Google Fit. A completare un quadro già di per se interessante troviamo due ultimi elementi, uno hardware e uno software. Il primo è la ricarica wireless, con ogni orologio verrà fornita la base di ricarica (in due versioni differenti). Il secondo è la compatibilità con le app create per Android Wear, elemento di per se davvero molto importante. Oltre a uno store personalizzato da Mobvoi potremo accedere a un catalogo davvero vastissimo direttamente dal Play Store di Google.

Insomma, le premesse non potrebbero essere migliori di queste. Dovremo appunto aspettare fine settembre per mettere le mani sul nostro Charcoal (parleremo in un altro momento delle differenze tra le versioni)  e saranno tante le cose da verificare e da testare. Nel frattempo siete ancora in tempo per finanziare il progetto prenotando il vostro Ticwatch 2 a partire da 139$ (+spedizione), sempre dalla pagina della campagna KickStarter.

Mobvoi Ticwatch 2

 

Mobvoi Ticwatch 2, ecco perché sarà il miglior smartwatch di sempre
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