iBeat, lo smartwatch che vi salverà la vita (o almeno tenterà di farlo)

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Di sicuro uno degli aspetti più interessanti del mercato degli indossabili sarà relativo alla sfera della salute. Nel prossimo futuro, grazie al più semplice accesso a tecnologie a uso medicale, i dispositivi indossabili potranno rivelarsi utili per la prevenzione o il soccorso. Come il nuovo iBeat, per problemi di cuore.

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Come recita bene il video sotto, iBeat è pensato non tanto per prevenire attacchi di cuore ma piuttosto per velocizzare segnalazioni e interventi nel caso si dovesse verificare un evento grave e inaspettato. Negli Stati Uniti e in tante parti del mondo gli infarti rappresentano la più comune causa di decesso nella popolazione e questo particolare dispositivo adotta una serie di strumenti concepiti espressamente per avvisare i soccorsi, segnalare l’ultima posizione conosciuta e altro ancora.

iBeat è stato rivelato alla stampa specializzata all’inizio di quest’anno e ha subito suscitato la curiosità di molti, tanto da essere notato da alcuni personaggi televisivi americani che ne hanno poi parlato in diversi ambiti, regalandogli notorietà.

Per adesso iBeat ha iniziato la sua avventura sulla piattaforma di Indiegogo e cercherà di raccogliere i fondi necessari per diventare un oggetto vero e proprio. La campagna Indiegogo è partita da qualche giorno e la raccolta procede di buon passo, tanto che a un mese esatto dalla conclusione l’ammontare dei fondi è pari alla metà di quanto dovrà essere raccolto. Si pare con un Early Bird a 99$ che sarà equivalente a circa il 70% del prezzo finale di vendita al dettaglio e includerà la tassa relativa al primo anno di monitoraggio. Si perché si tratterà di un vero e proprio servizio di assistenza che potrà intervenire quando e se si verificherà un evento come una caduta accidentale, un incidente stradale o un’anomalia cardiaca.

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Il controllo della frequenza cardiaca avviene grazie a un sensore ottico di tipo medicale, attivo sempre nelle ventiquattro ore e in costante lettura. Il CEO di iBeat Ryan Howard ha dichiarato che l’orologio è anche molto elegante perché è pensato per un pubblico tra i 50 e i 70 anni anche se ha suscitato la curiosità di fasce diverse in termini di età. Il suo arrivo è previsto a luglio del 2017.

 

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iBeat, lo smartwatch che vi salverà la vita (o almeno tenterà di farlo) ultima modifica: 2016-09-30T16:11:57+00:00 da Stefano Ratto

3 Responses to iBeat, lo smartwatch che vi salverà la vita (o almeno tenterà di farlo)

  1. Roberto scrive:

    Ma la mia domanda è funzionerà in Italia? Il servizio di verifica dato che si parla di abbonamento a chi andrà ? Sarei curioso di sapere a chi verrà assegnato il controllo e gestione

  2. Salvo g. scrive:

    Come funziona? Di che tipo di assistenza si tratta?

  3. Lucio scrive:

    Quanto costa?

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