Pebble non c’è più. Ecco 5 smartwatch alternativi da acquistare al suo posto

Quello che è avvenuto con Pebble forse servirà da esempio a chi vorrà gestire una start up in futuro senza cadere nei tragici errori commessi dall’orami ex CEO di Pebble, Eric Migicovsky. Ma è il momento di guardare oltre il piccolo smartwatch che abbiamo amato in questi anni, cercando un’alternativa. Ma esisterà davvero un’alternativa a Pebble?

Vi preannuncio la risposta: no. Chi ha usato Pebble a lungo e con soddisfazione si trova al momento assolutamente spiazzato, non esiste formalmente sul mercato uno smartwatch che possa raccoglierne l’eredità, questo elemento è purtroppo fuor di dubbio. Allora per cimentarsi comunque nella difficile prova della ricerca di un possibile sostituto cerchiamo di isolare gli elementi di rilievo che hanno caratterizzato Pebble, cercando di definire un possibile perimetro di scelta, che ho pensato di restringere a cinque soli modelli. Tra di loro in realtà si spartiscono davvero poco, si tratta di sistemi e soluzioni piuttosto differenti ma non sia mai che qualcuno trovasse l’agognato sostituto al piccolo e tanto amato smartwatch americano. Andiamo con ordine e vediamo innanzitutto quali sono le caratteristiche che hanno reso Pebble un prodotto pressochè unico:

  • Display e-paper always on, leggibile sotto la luce diretta del sole
  • Batteria con durata fino a una settimana
  • Notifiche da tutte le app
  • Resistenza all’immersione fino a 30mt.
  • Ampio ecosistema con migliaia di watchfaces
  • Prezzo inferiore ai 199€ (e a partire da poco sopra 100€)

Pensare di ritrovare per intero queste caratteristiche su un unico modello è pura utopia, sappiatelo. Esistono però valide alternative sul mercato  alcune delle quali apparse in tempi assai recenti, altre invece già sul mercato da tempo e magari poco conosciute al grande pubblico. Vediamo di elencarle, con lo scopo di evidenziare solo i punti di contatto con l’ormai defunto Pebble.

1. Moto 360 Sport

moto-360-sport-01

OS supportati: Android/iOS

Cose buone: un bellissimo display always on e transflective, per aiutare la lettura anche sotto la luce intensa del sole. Vasta community e disponibilità di app grazie a Android Wear. Presenza GPS e sensore cardio molto affidabile. Ricarica wireless a induzione.

Cose non buone: cinturino non intercambiabile, durata della batteria limitata a un giorno di utilizzo.

E’ sul mercato ormai da diversi mesi ma insieme al più classico Moto 360 Second Edition pare che non avrà un immediato seguito con una nuova versione, visto che Motorola (o per meglio dire Lenovo) ha deciso di non rilasciare una ulteriore serie di smartwatch. Si avvicina (come numero di cose buone) alla magica lista di Pebble anche se non è così resistente alle immersioni (è “solo” IP67) e logicamente non può vantare la stessa autonomia. La giornata di utilizzo pieno è comunque assicurata e ha l’indubbio vantaggio di potersi ricaricare nella sua basetta a induzione, senza l’uso di cavi o contatti. Si trova su Amazon a circa 170€

2. Amazfit Pace

Huami Amazfit

OS supportati: Android/iOS

Cose buone: display always on Transflective, cinturino intercambiabile, autonomia di circa 5 giorni. GPS estremamente preciso, sensore battiti preciso. Resistenza all’acqua IP67

Cose meno buone: Sistema derivato da Android ma sostanzialmente chiuso, la versione cinese non aggiornabile all’inglese

Leggi anche: Amazfit Sport Watch, unboxing e prime impressioni

Ne ho parlato in maniera approfondita in tempi molto recenti, al momento la versione senz’altro migliore da acquistare è quella distribuita direttamente da Amazfit US che ha iniziato a commercializzare il giovane smartwatch da circa un mese. Continua ad alimentarsi la piccola polemica che lo vede protagonista e della quale abbiamo parlato qualche giorno fa. La versione cinese è infatti priva del firmware in lingua inglese anche se esiste il sistema per tradurlo parzialmente. Tolto questo si tratta di un prodotto ottimo che ha nel bellissimo display e nella grande autonomia i suoi punti di forza. E’ poi molto originale nell’aspetto anche grazie all’uso della ceramica per parte della cassa. Si trova a partire da 110€ circa sul noto store di GearBest o in alternativa a partire da 129$ direttamente da Amazfit US, listino al quale dovranno essere aggiunti dazi e tasse varie (circa 50/60€ in totale di sovrapprezzo).

3. Mobvoi Ticwatch 2

Mobvoi Ticwatch 2

OS supportati: Android/iOS

Cose buone: Display always on (ma OLED), gestisce la chiamate voce, cinturino intercambiabile, autonomia di circa 2 giorni. GPS, WiFi e BLE. Resistenza all’acqua IP67. Superficie Tickle laterale (vedi recensione per saperne di più)

Cose meno buone: Sistema derivato da Android per ora solo in lingua inglese, soffre la luce diretta del sole.

Leggi anche: Mobvoi TicWatch 2 Global Edition, la recensione

Una delle più recenti alternative, me ne sono occupato sul blog fin dalla nascita della prima versione pensata esclusivamente per il mercato cinese. Con questa seconda versione Mobvoi è uscita dai suoi confini nazionali e ha prodotto uno smartwatch molto valido e alternativo ai prodotti più conosciuti. Sta cercando con grande forza di creare anche una vasta community che sta cominciando a produrre i suoi frutti. E’ il più tradizionale di questa lista di alternative possibili a Pebble, non ha un display pensato per essere usato sotto il sole e non ha una grande resistenza all’acqua (IP65) ma offre tante funzionalità avanzate e un sistema, Ticwear OS, aperto e in piena espansione. E’ quello che costa di più anche se secondo me dovrebbe essere più abbordabile. Parte infatti da 199€ ed è disponibile sullo store ufficiale di Mobvoi.

4. Vector Luna

Vector smartwatch

OS supportati: Android/iOS/Windows Phone

Cose buone: display B/N leggibile sempre. Si immerge fino a 50 mt. Durata della batteria fino a 30 giorni. Costruzione classica con materiali ricercati, per intenditori.

Cose meno buone: costoso, sistema chiuso (ma ben realizzato)

E’ fuori prezzo in questa nostra classifica di alternative a Pebble ma è forse quello che più ci si avvicina come filosofia. Un display estremamente risoluto in bianco e nero visibile in qualsiasi condizione di luce, una costruzione accurata e quasi artigianale che ne fa uno smartwatch davvero diverso da tutta la produzione attuale ma soprattutto una durata della batteria impensabile per qualsiasi altro, anche per Pebble (arriva a 30 giorni di autonomia). Esiste anche nella versione rettangolare del quadrante (chiamato Meridian) ed è riservato a veri intenditori. E’ disponibile anche su Amazon Italia ma parte da 272€ nella versione acciaio e pelle, personalmente lo trovo bellissimo ed è l’unico che non sfrutta il touchscreen ma permette solo l’interazione con i pulsanti fisici.

5. Huawei Fit

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OS supportati: Android/iOS

Cose buone: display B/N leggibile sempre. Si immerge fino a 50 mt. Durata della batteria fino a 6 giorni. Contapassi/sensore cardio/sensore sonno automatico

Cose meno buone: OS chiuso, display piccolo, poco configurabile

E’ il più recente e ancora è tutto da scoprire. Arrivato solo da qualche settimana mette però subito in mostra le sue buone caratteristiche, un display sempre acceso e ben leggibile, leggerezza e facilità d’uso. Ha alle spalle una grande azienda che sicuramente non lo abbandonerà e che lo aggiornerà regolarmente. E’ fortemente connotato per le attività sportive, un po’ di tutti i tipi e davvero poco impegnativo nell’utilizzo. Lo possiamo considerare tranquillamente un outsider e sicuramente sarà limitato dal punto di vista di gestione delle notifiche, ma è davvero adatto a tutti gli usi. In più offre una autonomia interessante, fino a 6 giorni. Sarà in vendita a breve su Amazon e lo troveremo facilmente anche nei negozi fisici, a circa 150€.

Pebble non c’è più. Ecco 5 smartwatch alternativi da acquistare al suo posto
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  • LucaS

    Purtroppo l’unica alternativa a pebble su ios è apple watch, gli altri sono sistemi chiusi e limitati, anche per scelta diretta, se foose tutta colpa di apple pure pebble non avrebbe offerto tutto quello che sapeva dare su questo os.
    Difficile che in futuro qualcuno ancora si impegni a sviluppare un s.o. che si esalti anche con iOS.