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Shopping di Fitbit, dopo Pebble si compra anche la piccola Vector

Fitbit evidentemente vuole progettare il miglior smartwatch possibile e per farlo non solo ha acquisito recentemente Pebble ma, a sorpresa, mette le mani anche sulla piccola Vector. Possiamo davvero aspettarci un grande risultato finale o Fitbit vuole solo eliminare concorrenti dal mercato?

Vector watch

La seconda ipotesi in realtà è più una provocazione, per il semplice fatto che i volumi di vendita di Vector sono assolutamente risibili rispetto a quelli espressi da un colosso come FitBit. Allora diventa evidente il fatto che l’acquisizione della piccola start up rumena Vector è sicuramente da inquadrare in una strategia di sviluppo di nuovi prodotti e, come è successo con Pebble, data dalla necessità di acquisire il know how della piccola azienda (della quale ho parlato diverse volte in passato). La filosofia applicata agli smartwatch di Vector è assai simile a quella di Pebble, se non altro nella sua prima versione. Anche qui ritroviamo uno smartwatch puro, dotato di un display monocromatico a basso consumo, molta attenzione ai materiali e tanta cura nelle finiture. Ma l’elemento che più distingue gli indossabili di Vector è sicuramente l’autonomia, visto che i due modelli Lunar e Meridian vantano ben 30 giorni di funzionamento continuo. Un’autonomia davvero eccezionale.

FitBit Blaze
Il FitBit Blaze

Evidentemente FitBit è molto interessato a questo aspetto e probabilmente l’obiettivo è quello di creare uno smartwatch (o un’intera linea di prodotti) che abbia precise caratteristiche: grande attenzione alla parte healt con monitor delle atività fitness, come da tradizione FitBit, immerso in un ecosistema riconducibile al vecchio Pebble OS e con un’autonomia eccezionale. Rimane il dubbio su quanto la casa californiana voglia mantenere open il suo sistema, elemento che è sempre stata una delle carte vincenti della defunta Pebble che nei suoi pochi anni di vita era riuscita a costruire una vastissima community di sviluppatori appassionati che hanno creato migliaia tra piccole app e watchface.

C’è un altro elemento non secondario. Joe Santana, CEO di Vector, può vantare un’esperienza ventennale in Timex e potrebbe rivelarsi estremamente utile questo bagaglio di conoscenza soprattutto in un ambito come quello del business degli orologi   e comunque la dichiarazione immediata è stata la seguente

Oggi siamo felici di annunciare che il team di Vector e la nostra piattaforma software si stanno unendo a Fitbit, leader del mercato degli indossabili e del fitness! Crediamo che questo sia un traguardo importante come importante sarà il momento in cui inizieremo la costruzione di altri nuovi e sorprendenti prodotti che potranno incorporare la nostra esclusiva tecnologia e il know-how con l’esperienza di FitBit

Le dichiarazioni di James Park, CEO di FitBit vanno comunque tutte in un’unica direzione. La casa americana è intenzionata non solo a creare un nuovo smartwatch nel 2017 ma pare proprio che aprirà un app store dedicato. Questo elemento permette ben altre valutazioni e potrà rivelarsi un elemento vincente e mettere FitBit in diretta competizione con Apple, Google e Samsung in un mercato che si andrà ad ampliare sempre più.

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