NO.1 G9 MTK2503

In arrivo NO.1 G9, il primo smartwatch con il nuovo SoC MTK 2503

Lo smartwatch NO.1 G9 sarà il primo in assoluto a montare il nuovo SoC MTK 2503 che cambierà radicalmente l’esperienza d’uso degli smartwatch nella fascia di prezzo più accessibile. Ecco tutti i dettagli.

Chi conosce questo mercato ha sentito parlare molto del chipset di Mediatek siglato MTK 2502 che ormai da circa due anni equipaggia gli indossabili cinesi di fascia bassa e che incorpora al suo interno anche l’OS Nucleus che tanti di noi conoscono e che, diciamo, non hanno mai troppo amato. Personalmente ho provato tantissimi smartwatch con questa architettura e spesso sono stato molto critico a causa degli indubbi limiti dimostrati dal sistema Nucleus che è appunto condiviso su un numero imprecisato di dispositivi ma che non si è mai sviluppato a dovere e mostra ad oggi tantissimi limiti nei confronti di sistemi più evoluti (magari basati su Android come quello dell’ottimo Amazfit Sport Watch).

NO.1 G9 MTK2503

Tutto questo potrebbe essere arrivato a un punto di svolta significativo visto che è ormai prossima l’uscita sul mercato del nuovo smartwatch NO.1 G9 che sarà motorizzato dal nuovo chipset MTK 2503 e pare proprio che non si tratti di un semplice cambio di sigla. La dotazione hardware del nuovo SoC è infatti mutata radicalmente e vede l’integrazione di un’antenna GPS, il pieno supporto alle reti 3G e una maggiore capacità di tracciamento delle posizioni grazie al Movement trajectory sviluppato appositamente. Non meno significativa l’importanza che riveste in questo discorso il sistema operativo Nucleus (se ancora si chiamerà così) che appare totalmente rinnovato nell’interfaccia utente e che contemplerà tutta una serie di nuove funzioni espressamente pensate per il fitness e le attività all’aria aperta.

La stessa interfaccia grafica appare, dalle poche immagini diffuse e dal breve video di anteprima, molto più user friendly e gradevole nell’aspetto anche se sarà importante valutare le sue caratteristiche più nascoste. Una di queste è di certo la compatibilità con il formato VXP per le watchface consentendo all’utente di caricare con estrema facilità quadranti personalizzati e sempre diversi. Il sito WatchfaceUp già ne ospita qualche centinaio. A proposito dell’argomento software è importante sottolineare che la companion app sullo smartphone sarà completamente nuova e permetterà di condividere i tracciati  raccolti dal GPS e tutte le statistiche relative ai movimenti, ai passi, alla qualità del sonno e tanto altro ancora.

Insomma, tutto potrebbe cambiare nella galassia indistinta degli indossabili cinesi di fascia bassa e il primo esemplare,  NO.1 G9, sembra realizzato davvero con criteri differenti rispetto al passato tanto che anche il suo aspetto, per quanto non definitivo, comunichi una sensazione positiva. A breve dovremmo saperne di più, rimanete nelle vicinanze.

In arrivo NO.1 G9, il primo smartwatch con il nuovo SoC MTK 2503
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