Moto 360 Sport

Moto360 Sport e Android Wear 2.0, perfetti compagni di viaggio

Il titolo in realtà già svela come la penso a proposito del connubio tra Moto360 Sport e il recente Android Wear 2.0, ultima evoluzione del sistema indossabile di Google. Scopriamo insieme come funzionano.

A dispetto dell’uscita dal Play Store dei dispositivi indossabili, giusto in concomitanza con la presentazione dei nuovi Pixel 2, l’ultima versione di Android Wear riserva alcune interessanti sorprese. Dopo una lunghissima attesa anche Motorola decide di aggiornare la versione Sport del suo Moto360, portando la release in uso alla 2.0 ma sappiate che l’attesa davvero non è stata vana. Personalmente non ho mai avuto un gran trasporto verso l’OS per indossabili di casa Google, ritenendolo poco intuitivo e dispersivo, soprattutto in merito alle azioni da poter compiere nel quotidiano e che su un sistema pensato per gli wearable dovrebbero essere davvero a portata di uno o massimo due tap. Ma non erano solo questi i problemi che mi tenevano distante dal mio Moto360 Sport, ormai da lungo tempo chiuso in un cassetto.

Moto 360 Sport

La precedente versione (complice la stessa app Android Wear installata sul telefono) ha sempre manifestato alcuni problemi relativi alla stabiltà della connessione e alla prontezza dell’assistente vocale. Troppo spesso infatti era impossibile raggiungere i server di Google Now a una qualche interrogazione vocale, a discapito di un’esperienza d’uso non felicissima. Ora per entrambi questi aspetti paiono risolte le criticità e tutto funziona meravigliosamente bene, o comunque come ci si aspetterebbe da due sistemi fratelli. La scelta del Moto360 in origine era stata dettata da alcuni fattori, che a distanza di tempo rimangono però validi. Un display che trovo ancora adesso fantastico, grazie alla tecnologia Transflective, la presenza del GPS, utile in alcuni frangenti, la ricarica wireless che è elemento di indubbia comodità e in genere una qualità costruttiva sopra la media.

Parlando di Android Wear 2.0 sono rimasto inizialmente dubbioso in merito alla modalità di installazione delle app, direttamente sull’orologio e attraverso un Play Store dedicato. In realtà dipende molto dalla app in uso, e dalla qualità della sua realizzazione. Alcune app infatti al termine dell’installazione sullo smartphone, propongono una veloce procedura guidata per attivare l’installazione sull’orologio e sono pronte a funzionare in pochi secondi . Questa nuova e particolare modalità di installazione in realtà strizza l’occhio a quello che si intende realizzare con questi dispositivi, rendendoli sempre più indipendenti dal telefono e liberandoci dalla necessità di avere sempre con noi lo smartphone. Quando anche gli operatori italiani si decideranno a utilizzare le eSIM il cerchio tenderà a chiudersi e cominceremo sempre più a vedere smartwatch con tutto il necessario per vivere da soli!

Android Wear - Smartwatch
Android Wear - Smartwatch
Developer: Google LLC
Price: Free

Mi lascia invece un po’ perplesso la modalità di accesso alla lista dei quadranti, alla quale si accede con uno swipe a destra o a sinistra e che permette di accedere a una sorta di lista delle watchface preferite alla quale possiamo poi aggiungere quadranti pescando da tutti quelli installati. Non è una modalità eccezionale, come accessibilità, e forse sarebbe stato il caso di mantenere il vecchio tap prolungato. A proposito di variazioni, adesso l’accesso all’assistente vocale (che tra poco sarà per tutti Google Assistant) avviene tenendo premuto un secondo il tasto fisico laterale e non più con uno swipe verso sinistra.

Moto 360 Sport

Per quanto riguarda l’autonomia rilevo un miglioramento, forse dovuto all’ottimizzazione del sistema. L’obiettivo di un dispositivo come il Moto360 Sport è indubbiamente quello di portarci a fine giornata, non si possono avere altre pretese. La carica rimanente dopo un’intera giornata con always on e notifiche sempre attive è comunque sufficiente a non doverci condannare a una carica ulteriore, anche se la serata si protrae. E la basetta wireless è un indubbia comodità, rispetto ad altri tipi di alimentazione (magnetico o con pin).

Insomma, se dovessi trarre delle conclusioni, dopo questa settimana di utilizzo, sarebbero indubbiamente positive. Android Wear mi piace più in questa veste 2.0 e lo trovo migliorato anche dal punto di vista sistema, senza problemi legati alla connettività e con una modalità di gestione delle notifiche che trovo azzeccata. Per chi volesse farci un pensiero, ormai il prezzo di Moto360 si è notevolmente abbassato ma io lo giudico ancora uno degli smartwatch migliori, uno di quelli da prendere in considerazione, soprattutto per la presenza del pannello AnyLight che regala visibilità assoluta in tutte le condizioni di luce e, come dicevo prima, alla modalità wireless per la ricarica. Al momento lo possiamo trovare a circa 180€ su Amazon.it

Moto360 Sport e Android Wear 2.0, perfetti compagni di viaggio
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