amazfit bip

Amazfit Bip, lo smartwatch di Xiaomi conquista tutti [RECENSIONE]

Amazfit Bip

da 50€
9.1

Costruzione e materiali

8.5/10

Display

9.5/10

Autonomia

9.5/10

Companion app

9.0/10

Qualità/prezzo

9.0/10

Pros

  • Autonomia spettacolare
  • Display transflective
  • Peso molto ridotto
  • GPS
  • Resistenza all'acqua

Cons

  • Notifiche scarne
  • Sistema operativo in inglese

Sono probabilmente l’ultimo blog italiano a recensire Amazfit Bip, lo riconosco. Ma il piccolo smartwatch aveva bisogno di essere testato con cura e messo davvero alla prova. Si conferma un assoluto best buy ed ecco cosa ne penso.

amazfit bip

Amazfit ha curato nel corso degli anni le soluzioni stilistiche dei dispositivi indossabili realizzati da Xiaomi, ma senza mai figurare o debuttare ufficialmente come marchio. Lo ha fatto con il primo modello (qui la recensione di Amazfit Pace) al quale poi ne sono seguiti diversi altri, anche in formato di bracciale e alcuni abbiamo avuto anche la fortuna di recensirli. Ma è quest’ultimo modello che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante e ha catturato l’attenzione di molti consumatori, e non a caso.

amazfit bip
Tabella comparativa tra Amazfit Pace e Amazfit Bip

Se dovessi riassumere in una lista breve e sintetica quelle che sono le caratteristiche peculiari di Amazfit Bip partirei sicuramente dal dato legato all’autonomia, incredibile se confrontata con i modelli prodotti da marchi blasonati e con specifiche da smartphone. Il nostro piccolo Bip è infatti in grado di rimanere lontano dalla ricarica per 45 giorni di uso continuativo senza compromessi e permettendoci anche utilizzi da sportwatch avanzato, grazie alla presenza di un GPS dalle performance notevoli. Il mio obiettivo, in queste settimane, è stato appunto quello di poterlo provare anche in condizioni limite sfruttando tutte le sue capacità di tracking delle attività sportive (all’aperto, logicamente). Il risultato, ve lo dico subito, è stato entusiasmante.

Intanto cominciamo a considerare la qualità dell’assemblaggio e i materiali, entrambe le cose sono indubbiamente positive anche se non abbiamo uso di alluminio o acciaio ma solo di plastica di diverso tipo. La cassa sulla parte inferiore, dove è ospitato il lettore ottico cardio, è un unico elemento in policarbonato dove trovano posto anche i due contatti per la ricarica. Sopra è quasi interamente coperto dal vetro che protegge il display, vetro che è circondato da una sottile cornice sempre in plastica. Il cinturino è standard da 20 mm. per cui potrete cambiarlo molto facilmente ma quello fornito in dotazione insieme al Bip è comunque di discreta fattura e molto morbido.

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Le sue migliori qualità si nascondono sicuramente all’interno, a partire proprio dal display che è un’ unità Transflective da 1.28” coperta da una superficie in vetro 2.5D con Corning Gorilla Glass di 3° generazione con trattamento oleofobico. La resa di questo piccolo display è davvero ottima in tutte le condizioni di luce ma naturalmente da il meglio di se proprio sotto la luce diretta del sole grazie alla tecnologia Transflective. La luminosità si può tarare molto bassa (non ha sensore ambiente) perché se ne fa uso solo di sera o in ambienti chiusi. Ottimo il contrasto e la qualità del nero, anche se i colori sono pochini le sue velleità non sono certo quelle di mostrare foto in alta definizione.

Amazfit Bip, tanti sensori sotto il cofano

Oltre a questo, dentro la cassa di Amazfit Bip trovano posto una pletora di sensori: sensore cardio, accelerometro a tre assi, bussolabarometro. In realtà la loro presenza si svela con la qualità dei dati raccolti, davvero di buon livello. Senza considerare la presenza di un GPS dalle performance entusiasmanti, davvero notevoli. La qualità della traccia registrata durante tutte le sessioni sportive è sempre stata di alto livello, in quanto a precisione. Promosso, decisamente.

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E poi logicamente il piatto forte, rappresentato dall’autonomia incredibile. Quasi 45 giorni (ma c’è chi ha fatto di più) tra una carica e l’altra, con display logicamente always on e notifiche sempre attive. La durata si dimezza all’incirca se si mantiene attiva la modalità di lettura continua del battito. E’ incredibile che una batteria di soli 190mAh possa assicurare una durata del genere anche se a farne un pochino le spese è la qualità della connessione bluetooth che viene persa a una distanza minore rispetto ad altri prodotti. Ma è un difetto che può essere perdonato facilmente.

amazfit bip
Anche in condizione di scarsa luce ambiente, il display rimane sempre molto leggibile

Amazfit Bip, quanto è smart?

L’elemento che il più delle volte si rivela più debole, nei prodotti cinesi, è il comparto software e la companion app che permette di interfacciarsi con l’orologio, oltre che la possibilità di espandere le funzioni. E qui si nota pesantemente la mano di Xiaomi che mette a disposizione la sua app di gestione Mi Fit, integrando Amazfit Bip di diritto nel suo ecosistema. Ma non solo. Una community davvero dinamica ha pubblicato app e risorse sulla rete tanto da rendere disponibili migliaia di diversi quadranti e alcune interessanti app di gestione, come Amazfit Notify & Fitness, che permette la sincronizzazione con Strava, o Alert Bridge o ancora Amazfit Bip Watchface.

Notify & Fitness for Amazfit
Notify & Fitness for Amazfit
Developer: OneZeroBit
Price: Free+

Per cui dal nostro piccolo sportwatch non potremo attenderci una componente smart completa. Le notifiche sono complete e arrivano da tutte le app desiderate, possiamo intervenire sulla composizione della notifica stessa (icone, grandezza del testo) ma non potremo fare nessuna azione di gestione. Non potremo perciò rispondere o gestire la notifica in nessun modo. D’altronde il Bip ha una chiara vocazione per le attività sportive e volutamente sono state trascurati alcuni aspetti, ma non escluderei di veder crescere di più questa parte nel prossimo futuro.

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Conclusioni: cosa penso di Amazfit Bip

Insomma, il resto lo rimando al video della recensione ma ci sarebbe davvero tanto da dire su questo Amazfit Bip. Ha la fama di best buy ma è più che meritata e personalmente l’ho trovato preciso e affidabile, ben costruito e solido.

La mano di Xiaomi pesa e porta tanti vantaggi al piccolo smartwatch (o sportwatch se volete) migliorando notevolmente la qualità dell’esperienza d’uso grazie a una suite di applicazioni ben realizzate e tutte in italiano. La componente fitness logicamente la fa da padrona, grazie alla presenza di un GPS che offre prestazioni notevoli e molto veloce nel fix. Ottimo per tutte le attività all’aperto, senza nessuna paura visto che il grado di resistenza all’acqua è IP68. Le notifiche non possono essere gestite in nessun modo, solo visualizzate. Ma anche qui ci vengono in soccorso alcune app che ci permettono di formattare meglio il testo, renderlo più leggibile e altro ancora.

Insomma, tutte queste sono caratteristiche che decisamente motivano una spesa che davvero non è eccessiva. Amazfit Bip lo potete trovare sullo store di Amazon, naturalmente, a 69,99€ (con Prime) e sullo scaffale di GearBest  a qualche euro di meno, esattamente a 51€ (anche se tende ad oscillare un po’).